MARGOT DALTON.
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UN TUFFO NEL PASSATO.
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Titolo originale: French Twist.
Traduzione di: Daniela Mento.
1998 Harlequin Mondadori, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nel caldo soffocante della Louisiana, una famiglia che da generazioni difende la legge e l'ordine  stravolta da un misterioso delitto passionale.
Cinque adorabili figli. Giorni felici. Madeline Belanger si  illusa per anni che il suo matrimonio con Justin Delacroix funzionasse. Ma alla fine si  arresa.
Uno sconosciuto continua a minacciare una delle sue figlie, perci Madeline non pu fare a meno di tornare, dopo dieci anni, a Bayou Beltane. I pettegolezzi che
ultimamente girano sul suo ex-marito gli attribuiscono una relazione con una donna bellissima di nome Claudia. E lei non fatica a credere che sia vero, nonostante gli sguardi intensi di Justin continuino a giurarle il contrario. In questo misterioso intreccio di relazioni, poi,  coinvolto anche Bernard Leroux.
Possibile che sia proprio lui a tramare per...
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L'AUTRICE O MEGLIO L'AUTORE.
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Margot Dalton  uno pseudonimo utilizzato da Phyllis Strobell per scrivere romanzi d'amore contemporanei. Dalton  stato nominato per il Romantic Times Career Achievement Award e per il Romantic Times Reviewers Choice Award per il quarto cavaliere. 
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UN TUFFO NEL PASSATO.
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Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti persone della vita reale  puramente casuale.
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Capitolo 1.
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Madeline si svegli, domenica mattina, con una
voglia matta di pain perdu. Un tempo era la sua
colazione preferita. Tuttavia, mentre era ancora a
letto e fissava il soffitto, cerc di convincersi che
quello che desiderava veramente per colazione era
il solito mezzo pompelmo e qualche fetta di pane tostato.
Dopotutto, a cinquantun anni, non poteva sperare
di mantenere la linea e nello stesso tempo ingozzarsi
di grassi e calorie. Da quando era divorziata,
Madeline si guardava bene dal lasciarsi andare a
simili debolezze.
Ma anche quando si alz, il desiderio di pain
perdu continu a persistere. Si infil la vestaglia
di seta e le pantofole ricamate e scese in cucina,
chiedendosi se sarebbe riuscita a resistere alla tentazione.
Madeline abitava in un residence di Aspen, quasi
al centro della famosa localit turistica invernale
del Colorado. Aveva preferito quell'elegante appartamento
su due piani, anche se costoso, alle casette
rustiche e ai residence sovraffollati, soprattutto in
alta stagione.
Non mi va di abitare in una baita. Se devo stare
in un residence, almeno che non sembri una
specie di dormitorio pubblico sosteneva.
Il suo non somigliava di sicuro a un dormitorio
pubblico. Gli appartamenti erano ampi, ben illuminati,
e lei aveva arredato il suo con gusto e fantasia.
Non c'erano candelieri d'argento, n quadri
d'autore, ma il risultato era piacevole.
Hai un vero talento, mamma aveva affermato
sua figlia Jax, durante l'ultima visita che aveva
fatto ad Aspen. Se mi avessero detto che qualcuno
aveva accostato, a un tavolo intarsiato, queste
sedie rustiche mi sarei messa a ridere. Invece l'effetto
 straordinario.
Per Madeline era stato un bel complimento. Nella
sua casa gli stili e le epoche pi diverse si mescolavano
senza pregiudizi e senza imbarazzi, creando
un'atmosfera unica, che era impossibile ritrovare
altrove.
Il segreto aveva risposto alla figlia,  che in
queste stanze non c' nulla che non amo.
Allora  per questo che anch'io mi trovo bene
qui aveva replicato Jax, sedendosi sul divano e
appoggiando i piedi su uno sgabello imbottito, ricamato
a piccolo punto. Anch'io sono una cosa che ami.
Madeline era felice di constatare quanto avesse
fatto bene, a sua figlia, sposare Matt Taggart, il
veterinario della scuderia della tenuta di famiglia
a Bayou Beltane. Da quando se n'era innamorata,
era cambiata in meglio. Non era pi furiosa con
lei per avere divorziato da suo padre, dopo vent'anni di matrimonio.
A dire la verit, all'inizio, tutte le sue figlie se
l'erano presa con lei per il divorzio, come se fosse
l'unica responsabile del fallimento del suo matrimonio
con Justin. Soprattutto Charly e Shelby. Ma
adesso anche loro erano cambiate. Avevano trovato
l'amore, come il fratello Beau.
Madeline si sentiva triste quando pensava a
quante cose importanti stessero avvenendo nella
vita dei suoi figli, e lei era cos lontana da loro.
Ma che cosa ci poteva fare? Tutto era finito da
tempo con Justin, e non c'era pi posto per lei, in
Louisiana.
Cerc di mettere da parte la malinconia e, per
consolarsi, cedette alla tentazione che la perseguitava
dal suo risveglio. Prese un filone di pane francese
raffermo, uova, latte e zucchero, e si mise a
preparare il pain perdu, in una padella di rame.
Tagli il pane a fette, e le fette a striscioline, le
intinse nell'uovo sbattuto e nel latte e poi le fece
friggere nell'olio, fino a quando furono dorate. Infine
le fece sgocciolare e le dispose su un piatto,
spolverizzandole generosamente di cannella e di zucchero.
Poi sistem su un vassoio il pain perdu, un bricco
di caff ancora bollente, una piccola caraffa di
sciroppo d'acero e and in veranda, dove avrebbe
potuto godere la vista maestosa delle Montagne
Rocciose mentre faceva colazione. Le vetrate della
terrazza, poi, la proteggevano dai possibili sguardi
indiscreti dei vicini. Madeline aveva i capelli scuri
e il viso illuminato da due straordinari occhi grigi.
In giovent era stata una vera bellezza e anche
adesso, alla sua et, era sempre una donna di grande
fascino.
Questo  il luogo pi bello del mondo mormor
ammirando i colori autunnali degli alberi, e
le cime delle montagne su cui era caduta la prima
neve di ottobre.
Tuttavia, nonostante il panorama mozzafiato,
quella mattina sentiva pi che mai la mancanza
della Louisiana. Una nostalgia che andava via via
aumentando.
Si vers una tazza di caff, cercando di ingoiare
la malinconia insieme al pain perdu. Forse era
proprio colpa di quel piatto, si disse. Non avrebbe
dovuto prepararlo. Le ricordava cose lontane, ma
che non avrebbe mai potuto dimenticare.
Le sembrava di rivedere la magnifica villa dei
Delacroix, nella tenuta di Riverwood, e i suoi figli
a colazione nella grande cucina, la domenica mattina.
Alcuni pavoni, in giardino, facevano la ruota
muovendosi con la loro andatura maestosa.
La mamma fa il migliore pain perdu del mondo
diceva la piccola Marie, sporcandosi di cannella
e di zucchero il mento e il bavaglino.
Le sorelline, Charly e Shelby, non perdevano
tempo in chiacchiere. Cercavano di mangiare il pi
possibile di quella golosit riservata alla domenica,
prima che arrivasse il nonno Charles, ad avvertire
che era pronta la limousine che li avrebbe portati
in chiesa.
La mamma fa bene il pain perdu perch 
francese precisava il piccolo Beau, leccando lo
sciroppo d'acero che gli impiastricciava le dita.
Madeline, intanto, aiutava Odelle, la governante,
a sbattere altre uova con il latte.
Ma, quando ero in Francia, il nonno e la nonna
non me lo preparavano. Loro preferivano la colazione
all'inglese spiegava Madeline ai figli, che
ascoltavano sempre con grande piacere i racconti
sulla sua infanzia.
Che cosa mangiavi? chiedeva Jax.
A colazione? Fegato di vitello, rognone di
agnello e aringhe affumicate.
Beau e sua sorella gemella Jax, i due pi grandi,
erano gli unici a sapere che cosa fossero e facevano
tutti i possibili versacci per manifestare il loro
disgusto. Le sorelline pi piccole li imitavano, ma
senza avere la minima idea di che cosa fosse un'aringa
affumicata o un rognone.
A Madeline, bevendo il caff, sembrava di rivedere
la grande cucina di Riverwood, con i pavimenti
di terracotta rossa e le travi a vista del soffitto.
Gli anni dell'infanzia dei suoi figli le sembravano
sempre pieni di gioia e di sole, anche se certamente
c'erano stati giorni tristi e piovosi.
Per esempio quando Justin, la domenica, invece
di rimanere con lei e i bambini e di portarli in
spiaggia a cercare conchiglie, se ne stava in ufficio
a preparare qualche causa importante. Sempre pi
assente, sempre pi lontano da lei...
Qualcuno suon alla porta, distogliendola dai
suoi ricordi. Madeline apr e vide Jennifer.
Ciao, Madeline. Pap mi ha detto di ringraziarti
per la lattuga che ci hai prestato ieri disse la bambina
porgendole una busta di plastica che conteneva
un cespo di lattuga romana.
Pap non doveva disturbarsi a restituirmela.
Che cos' un po' di lattuga, fra buoni vicini? Ma
perch non entri, Jennifer?
Jennifer somigliava moltissimo a Shelby, quando
aveva la sua stessa et. Aveva sette anni, moltissime
lentiggini e i capelli scuri tagliati a caschetto.
Madeline la trovava semplicemente adorabile, soprattutto
con il vestitino scozzese che indossava
quel giorno.
Sei molto elegante, sai? aggiunse mentre la
bambina entrava nel suo appartamento. E poi lo
scozzese  di moda, quest'anno.
Jennifer la ringrazi del complimento con il suo
sorriso sdentato, che la riempiva di tenerezza. Poi
fiut l'aria come un cagnolino.
Che buon profumo! Che cosa hai fatto per
colazione?
Ho preparato il pain perdu.
Pain perdu?
In Colorado chi sapeva che cosa fosse il pain
perdu ? Madeline cerc di spiegarglielo.
Ho fatto friggere il pane e poi l'ho cosparso di
zucchero e cannella. Vuoi assaggiarlo anche tu?
Jennifer accett con estremo entusiasmo.
Ti piace? le chiese Madeline dopo il primo
assaggio.
La bambina si stava leccando le labbra, e ne
chiese ancora.
Avevo proprio fame comment mangiando la
seconda fettina.
Madeline sapeva che forse non avrebbe dovuto
fare domande, ma Tate O'Sullivan, il padre di Jennifer,
oltre a essere suo vicino di casa era anche
il suo socio in affari. Insieme avevano aperto una
galleria d'arte, l ad Aspen, che riscuoteva molto
successo presso la gente ricca e famosa che veniva
a sciare d'inverno.
Non hai ancora fatto colazione? si inform anche
se forse sarebbe stato meglio far finta di nulla.
Non ancora. Pap si  svegliato, mi ha chiesto
di venire a restituirti l'insalata e poi  tornato a
dormire con Kelly. Mi ha anche detto di non tornare
prima di mezz'ora. Secondo te,  gi passata
mezz'ora?
Non credo si limit a rispondere Madeline.
Da quando Tate aveva divorziato dalla madre di
Jennifer, tre anni prima, si era dedicato alle conquiste
femminili. La moglie aveva troppo da fare
per badare alla bambina, che cos era rimasta a
vivere con lui.
Era una campionessa di sci, sempre in giro per
il mondo, occupata tutto l'anno con le gare, con gli
allenamenti o con i corteggiatori. Nessuno dei genitori
aveva mai tempo per la povera Jennifer.
Tate era un pittore davvero dotato, ma come padre
lasciava molto a desiderare. Madeline aveva
aperto con lui la galleria d'arte, subito dopo il divorzio,
perch anche lei si dedicava alla pittura. La
galleria vendeva i loro quadri e molti oggetti artigianali
dal gusto raffinato, che Madeline sceglieva
personalmente. Gioielli etnici, soprattutto, tappeti
indiani e lavori in legno.
Vieni, sediamoci a tavola propose alla bambina,
accompagnandola in sala da pranzo con il vassoio
del pain perdu e il caff. Anche qui potremo
fare colazione e vedere le montagne.
Madeline mise una bella tovaglia sul tavolo,
prese i piatti di porcellana e serv alla piccola Jennifer
una colazione come non aveva mai avuto. Si
sedette e si appoggi il tovagliolo sulle gambe,
imitata immediatamente dalla piccola ospite. Era
commovente vedere come Jennifer cercasse di
comportarsi il pi possibile come una bambina
bene educata. Il padre non aveva di certo tempo
per insegnarle le buone maniere.
Sai, quando i miei figli facevano colazione con
me, davo sempre loro il permesso di assaggiare un
po' di caff dalla mia tazza, una bella tazza di porcellana
a fiori. Lo vuoi anche tu?
A Jennifer non era ancora permesso bere caff.
Pap non vuole. Secondo lui, sono troppo piccola.
Solo un cucchiaino, con molto latte e tutto lo
zucchero che vuoi. Ma devi promettermi di essere
molto, molto attenta a non rompere la tazza.
Era una tazza di un antico servizio Wedgewood,
un caro ricordo di famiglia. Madeline la teneva
nella credenza e la tir fuori per Jennifer, che bevve
d'un fiato il poco caff, con molto latte, che
Madeline vi aveva versato.
Sai, sono molto contenta che tu mi sia venuta
a trovare. Stamattina avevo proprio bisogno di un
po' di compagnia le confid asciugandole una
goccia di caff che le era caduta sul mento.
Ma pap mi ha detto che adesso hai un amico
le rivel la bambina.
Tate non sapeva proprio starsene zitto.
Ho un amico con cui vado a sentire qualche
concerto e che, a volte, mi porta fuori a cena conferm.
Come si chiama? chiese Jennifer.
Gerald Stapleton.  un uomo d'affari di Denver.
 molto simpatico.
Kelly invece non  simpatica fu il parere di
Jennifer. Pap ha tante amiche come lei.
Madeline non fece commenti.
Preferirei avere un pap e una mamma, invece
che un pap con tante amiche aggiunse pensierosa
la piccola.
Madeline non poteva non darle ragione.
I tuoi bambini vivono con il loro pap? si inform
ancora Jennifer.
I miei bambini non sono pi bambini. Sono
molto cresciuti. Quando mio marito e io ci siamo
separati, erano gi grandi. Erano adulti.
Jennifer sospir, invidiandoli.
Madeline e Justin non avevano divorziato prima,
proprio per amore dei figli, anche se il loro rapporto
era diventato sempre pi difficile con il passare
del tempo. Madeline non aveva mai rimpianto di
avere aspettato. Aveva risparmiato a Beau, Jax,
Marie, Shelby e Charly l'infelicit che adesso provava
Jennifer. E poi in lei, per molto tempo, era
rimasta la speranza che qualcosa potesse cambiare
con suo marito. Ma purtroppo non era stato cos,
e il divorzio era stato inevitabile.
Credi che sia gi passata mezz'ora? le chiese
impaziente la bambina, tendendo verso di lei il
braccio dove aveva l'orologio con l'immagine di
Topolino, un regalo di suo padre.
Lo portava sempre, anche se non sapeva ancora
leggere l'ora. Madeline controll il quadrante.
Credo che sar passata mezz'ora fra cinque o
sei minuti. Il tempo di sparecchiare la tavola e di
portare i piatti in cucina.
Jennifer l'aiut, poi corse via, felice di poter tornare
dal padre. Madeline la spi dalla finestra,
mentre la bambina attraversava il giardino ricoperto
di foglie gialle e arancione cadute dagli alberi,
per raggiungere l'ala del residence in cui abitava.
Si sent di nuovo malinconica, anche perch
qualche nube aveva oscurato il sole e il suo appartamento
non sembrava pi pieno di luce come
quando si era alzata. Sal di nuovo in camera da
letto e si vest. Un morbido maglione di lana e un
paio di pantaloni pesanti, adatti alla giornata autunnale.
Poi scese di nuovo in salotto.
Non riusciva a resistere. Doveva parlare con
qualcuno, e con qualcuno che fosse a Bayou Beltane. C'era un
solo membro della famiglia Delacroix
a cui si sentiva particolarmente legata, a parte i
suoi figli, ed era la zia Mary. Compose il suo numero
e attese inquieta che lei rispondesse.
Madeline? Sei tu? Che bella sorpresa! esclam
la decana della famiglia Delacroix.
Mary aveva sempre aiutato Madeline durante i
periodi pi difficili della sua vita matrimoniale. Se
la ricordava ancora, quando andava a farle visita
nel piccolo cottage di Magnolia Street, a Bayou
Beltane, dove Justin e lei vivevano prima di trasferirsi
a Riverwood con il resto della famiglia. Dopo
la nascita di Beau e di Jax, quello che era stato il
nido d'amore di due giovani sposi si era trasformato
in una specie di inferno di pianti e di strilli.
Madeline era molto giovane e due figli in una volta
erano davvero troppi per lei, ma Justin non capiva.
Solo Mary era venuta in suo soccorso, aiutandola
con i gemelli, nonostante non avesse mai avuto
figli, e insistendo con il nipote perch assumesse
qualcuno per dare una mano alla moglie, ormai
sull'orlo dell'esaurimento nervoso.
E poi le liti fra i Delacroix e i genitori di Madeline,
e le incomprensioni con Charles, il padre di
Justin, e la sua seconda moglie Claire. N la famiglia
di Justin n la sua avevano approvato il loro
matrimonio. Erano troppo giovani, sostenevano.
Erano degli incoscienti. E forse avevano anche
ragione di pensarlo. Ma Justin e Madeline erano
pazzamente innamorati per aspettare che lui si laureasse.
Mary aveva sempre fatto da paciera, in
quelle circostanze. Aveva invitato tutti a casa sua
e si era data da fare perch i contrasti si appianassero.
Madeline ricordava ancora l'incontro finale di
rappacificazione a cui avevano partecipato tutti i
Delacroix: Charles, Remy, la piccola Antoinette e
Claire.
Nessuno di voi se ne andr da questa casa fino
a quando non vi sarete messi d'accordo sul futuro
della vostra famiglia aveva dichiarato Mary.
Madeline allora aveva gi tre figli, Beau, Jax e
Marie, e Shelby stava per arrivare. Non poteva
assolutamente allevare quattro bambini da sola,
aveva bisogno d'aiuto. Da quell'incontro era scaturita
la decisione di andare a vivere tutti insieme a
Riverwood, e la sua vita era considerevolmente
cambiata in meglio. I primi anni nella tenuta di
Riverwood erano stati gli anni pi felici della sua
esistenza, quando ancora pensava che il suo matrimonio
con Justin avesse un futuro.
Madeline si inform per prima cosa della salute
della zia e di quella dello zio William, che viveva
insieme a lei da quando aveva lasciato la parrocchia
di Bayou Beltane per andare in pensione.
Io sto bene rispose la zia che recentemente
aveva avuto un infarto, ma si era ripresa senza
problemi. William soffre come al solito di artrite,
ma per fortuna viene Desiree a curarlo, tutte le
settimane, con le sue tisane e i suoi impacchi di
erbe. Gli fanno un gran bene.  una fortuna che
ci sia.
Lo zio William non  imbarazzato? chiese
Madeline.
William imbarazzato? E perch?
Madeline non seppe che cosa rispondere.
Ma io credevo... Cio, da quando lo zio si 
ritirato... Prega ancora molto? domand cercando
di cambiare argomento.
Se lo zio William prega? Ma certo. Sai benissimo
che passa la maggior parte del suo tempo a
pregare. Ha preso i voti per una sincera vocazione
e non ha fatto altro che pregare per tutta la sua
vita.
Se c'era qualcosa che Madeline odiava nella famiglia
Delacroix era la capacit insuperabile nel
mantenere i segreti, soprattutto quelli che riguardavano
la storia pi oscura della famiglia stessa. E
neppure i pi diretti interessati avevano il diritto
di sapere quanto li riguardava cos da vicino.
Solo pochi mesi prima Shelby aveva messo al
corrente Madeline che lo zio William, il quarto
figlio del bisnonno Hamilton, era in realt stato
adottato. La sua vera madre era proprio Desiree
Boudreaux, una donna eccezionale, guaritrice dotata
di grandi poteri, rispettata e temuta da tutti. Ma
naturalmente William non era stato messo al corrente
di come stessero le cose, e nemmeno la zia
Mary, che viveva con lui.
Sento tanto la tua mancanza, zia. Vorrei tanto
stare un po' con te, bere la limonata seduta sotto
il portico, chiacchierando come facevamo un tempo
le confess pensando che tutti i Delacroix
avrebbero dovuto vergognarsi per il modo in cui
stavano trattando William.
Perch non vieni a trovarci, Madeline?  da
quando Charly  uscita dall'ospedale che non ti
vedo.
Charly, la minore delle figlie di Madeline, era
rimasta ferita in un conflitto a fuoco, appena si era
arruolata nella polizia di Slidell. Adesso si era ripresa,
ma per Madeline i giorni trascorsi a Bayou
Beltane in quella circostanza erano stati un incubo.
Anche perch Justin aveva fatto il possibile per
non incontrarla, nonostante quello che era successo.
Le tue figlie sarebbero tanto felici di vederti,
soprattutto in questi momenti terribili aggiunse
la zia.
Madeline non cap. Momenti terribili? Le lettere
e le telefonate dei figli, nelle ultime settimane, non
facevano pensare a nulla di terribile. Ma la loro
prima preoccupazione era sempre stata quella di
non allarmarla.
Zia? Di quali cose terribili stai parlando?
Come? Non lo sai? Il mese scorso  andata a
fuoco la scuderia.
Quale scuderia? chiese Madeline con voce
tremante.
La nostra scuderia, qui a Riverwood. Per fortuna
i cavalli sono salvi.
E Beau? E Jax? Zia Mary, che cosa  successo
ai ragazzi? Sono rimasti feriti?
Solo qualche bruciatura. Niente di grave.
Era inutile chiedere perch nessuno le avesse
detto nulla. I Delacroix erano fatti cos.
Zia Mary, che cos'altro  successo? Se c' qualcosa
che devo ancora sapere, per favore dimmelo.
Mary sospir.
I ragazzi si arrabbieranno, quando capiranno
che te l'ho riferito.
Zia Mary, per favore, non farmi stare in ansia...
Hanno sparato a Shelby si decise a rivelare
la zia.
Madeline prov un senso di vertigine.
A Shelby? Quando?
Qualche giorno fa, mentre percorreva la strada
che costeggia la palude, qualcuno le ha sparato da
una macchia di alberi, mandando in frantumi il
parabrezza della sua automobile. Ma non si  ferita.
Non devi preoccuparti.
Qualcuno ha sparato a mia figlia e non devo
preoccuparmi? Chi  stato?
Probabilmente un cacciatore. Charly sostiene
che quelli sparano a qualunque cosa si muova.
Per  la seconda volta che prendono di mira
Shelby, e devo ammettere che non mi sento affatto
tranquilla.
Come sarebbe? La seconda volta?
Ad agosto hanno sparato a Shelby e a Beau,
mentre cavalcavano nel bosco.
Possibile che nessuno le dicesse mai niente?
E hanno detto anche allora che si trattava di un
cacciatore? Come  possibile?
Desiree dice che la colpa  tutta di quelle vecchie
carte di cui si sta occupando Shelby. Ti ricordi
quel processo di tanti anni fa... Ho detto a tua
figlia di lasciar perdere, ma non vuole darmi ascolto.
Sai come sono i giovani. Ci sarebbe bisogno
di te, qui a Bayou Beltane, Madeline.
Il processo per omicidio di Rafael Perdido, di
cui il bisnonno Hamilton Delacroix era stato il
difensore in tribunale, sessantanni prima. Madeline
aveva sentito parlare di documenti che riguardavano
quella storia morta e sepolta di un omicidio
sulle rive del lago.
Ma chi pu avere interesse a sparare a mia figlia,
per un processo avvenuto quando non era
nato nemmeno suo padre?
Desiree dice che i morti devono essere lasciati
dormire in pace, o si leveranno contro di noi. La
famiglia Delacroix  in pericolo, Madeline dichiar
Mary in tono cupo.
Cos dice Desiree?
Madeline era stata allevata in una famiglia di
gente coi piedi piantati per terra, in cui ogni forma
di esoterismo era bollata per principio come una
ciarlataneria. Ma dopo vent'anni trascorsi in Louisiana,
anche lei si era resa conto che c'era molto
di pi di quanto avrebbe sospettato nelle credenze
della gente del luogo. E Desiree era tutto, ma non
una ciarlatana.
Ho deciso, zia Mary stabil d'impulso. Parto
subito. Vengo a Bayou Beltane.
Grazie, Madeline! Grazie! Speravo davvero che
tu me lo dicessi. Abbiamo tanto bisogno di te. Forse
tu riuscirai a convincere Shelby a lasciar perdere
quella vecchia storia. Non interessa pi a nessuno.
Se le hanno sparato addosso due volte, a qualcuno
interessa obiett Madeline. Ma non importa.
Se corre dei pericoli, far in modo che lasci
perdere.
Tuttavia sua figlia le aveva parlato anche di una
causa che aveva in corso, contro un certo Lyle
Masson, per l'affidamento di un bambino. Questo
Masson era un tipo losco quanto potente, un uomo
senza scrupoli. Forse era stato lui a ordinare a
qualcuno di spararle per intimorirla.
Verrai a stare da noi, vero, Madeline? le chiese
la zia.
Lei e lo zio William abitavano a poca distanza
da Riverwood, la tenuta dei Delacroix. A Madeline
sarebbe piaciuto stare da loro, ma le sembrava
troppo vicino a Justin. Quando si era recata in Louisiana
per assistere Charly, aveva dormito in albergo
proprio per non imporgli la sua presenza.
Come sta Justin? domand alla zia.
Desiree  preoccupata anche per lui fu la risposta.
Perch? Non sta bene?
Desiree dice che  un uomo perso, che non ha
ancora ritrovato il suo sentiero. E che non potr
andare avanti cos ancora per molto.
Non dire a nessuno del mio arrivo, zia Mary.
Soprattutto non dire nulla a Justin la preg Madeline.
Stai tranquilla.
Eppure sarebbe stato meglio incontrarlo, per
parlargli di quello che stava accadendo e per decidere
insieme che cosa fare.
Ma l'idea di rivedere il suo ex marito intimoriva
Madeline. Avrebbe preferito lasciare in pace anche
i loro fantasmi del passato.

 Capitolo 2.

Justin si preparava per uscire, chiedendosi perch
si fosse fatto mettere in quel pasticcio. Si guard
nello specchio dell'armadio della sua camera, provando
una cravatta grigia.
Perch hai quell'espressione cos seria? gli
chiese sua figlia Shelby.
Questa cravatta va bene? borbott, eludendo
la domanda.
Shelby si avvicin, lo prese sottobraccio e controll
insieme a lui, nello specchio, l'effetto che
faceva la cravatta sulla camicia.
Non hai niente di un po' pi vivace?
Il grigio va bene con tutto.
Ma  troppo seria. Sembri un banchiere.
O un giudice comment lui con ironia.
Justin era giudice federale. Un incarico importante,
il coronamento della sua carriera di avvocato
nello studio di famiglia.
Shelby, intanto, stava esaminando le cravatte
appese nel suo armadio.
Perch non ti metti questa? propose.
Troppo chiassosa fu il parere di Justin.
Non mi sembra.
Darebbe l'impressione sbagliata.
E quale sarebbe l'impressione sbagliata?
Che si divertiva ad andare a cena con una donna
a cui non era interessato e di cui sognava solo di
liberarsi. Ma Shelby non avrebbe capito.
E questa, allora? Non  poi cos vivace gli
sugger la figlia offrendogliene un'altra.
Quella ha una macchietta, l in basso le fece
notare.
Perch non l'hai mandata in tintoria?
Perch me ne sono dimenticato. Non ho mai
tempo per fare queste cose.
Avresti bisogno di qualcuno che le facesse per
te. Che si prendesse cura di te e della casa.
Una brava moglie, per esempio. Proprio quello
che le sue figlie cercavano per lui da tanto tempo,
senza successo. Il fatto era che, dopo il fallimento
del suo matrimonio con Madeline, Justin non aveva
la minima voglia di cercare altre donne. Preferiva
rimanere solo. Ma le figlie non lo lasciavano
in pace, organizzando incontri con tutte le possibili
candidate a sostituire Madeline. Come quella Virginia
Carmichael con cui avrebbe dovuto uscire
quella sera.
E allora questa fu la scelta finale di Shelby.
Non  troppo chiassosa, non  macchiata ed 
molto elegante. Veramente di ottimo gusto. Perch
non la metti mai?
Justin la guard tristemente.
Me l'ha regalata tua madre per il nostro ventesimo
anniversario di matrimonio' fu la risposta.
Shelby la rimise al suo posto senza fare commenti.
Penso che metter questa grigia. Del resto, che
importanza ha la cravatta? concluse Justin.
S, pap, hai ragione. La cravatta non ha alcuna
importanza. Devi solo pensare a divertirti approv
Shelby.
Justin non riusc a starsene zitto.
Ma come posso divertirmi con una donna che
ha vent'anni meno di me? E poi non abbiamo nulla
in comune, e i suoi figli non mi possono vedere
si sfog.
Shelby cerc di calmarlo.
Pap, Virginia non  una bambina e non ha
ventanni meno di te. Ha trentasette anni. E i suoi
due figli impareranno presto a conoscerti e a volerti
bene.
Sono un uomo con i capelli grigi che corteggia
una donna molto pi giovane. Mi sento ridicolo.
I capelli grigi li hai solo sulle tempie, e aumentano
il fascino di un gentiluomo come te.
Grazie bofonchi lui, senza la minima convinzione
che gli stesse dicendo la verit.
Sai quante ragazze, nel nostro studio, sono pazzamente
innamorate di te? Credo quasi tutte continu
Shelby.
Non dire sciocchezze.
Per esempio la nuova dattilografa. Come si
chiama?
Non mi interessa come si chiama. Non voglio
correre il rischio di dover uscire anche con lei.
Perch dovresti uscire anche con lei, pap? Tu
adesso hai Virginia.
Justin non voleva discutere con sua figlia, ma
quella sera avrebbe troncato ogni rapporto con Virginia.
Un bel problema, perch anche lei lavorava
nel loro studio legale. Come faceva a dire a una
donna, che avrebbe dovuto continuare a frequentare
per ragioni di lavoro, che non aveva la bench
minima intenzione di vederla al di fuori dell'orario
di ufficio?
Ma se non glielo diceva, sarebbe stato costretto
a proseguire nella loro relazione, fino a quel momento
assolutamente platonica. E questo non gli
andava.
Non vorrai rimanere solo per il resto della tua
vita, pap, vero? gli chiese la figlia, come se gli
avesse letto nel pensiero.
No, non voglio restare solo le rispose sinceramente.
Devi fare come ha fatto la mamma.
E come ha fatto la mamma? si inform Justin,
smettendo di farsi il nodo della cravatta.
Queste cravatte sono proprio da portare in tintoria.
Non solo quella con la macchietta, anche
queste altre. Ma da quanto tempo non metti un po'
in ordine il tuo guardaroba, pap?
Ti ho gi detto che non ho tempo per farlo.
Che cosa stavi dicendo della mamma?
L'ultima volta che sono andata a trovarla ad
Aspen, mi ha detto che adesso esce con un uomo
d'affari di Denver.
Davvero?
Non so altro di lui. Solo che  un tipo simpatico.
 ricco e molto interessante, cos dice la mamma.
Scusa, ma adesso devo andare. Sai che cosa
facciamo? Ti porto io le cravatte in tintoria.
Grazie. Ma perch te ne vai cos presto?
Deve passare Joanna a prendermi, per andare
a Covington. Sta cercando una culla per il bambino
che avr fra qualche mese. Grazie di avermi prestato
la tua automobile, fino a quando ripareranno
la mia.
Shelby lo baci su una guancia, prese le cravatte
e usc dalla camera. Suo padre la richiam, seguendola
fino al pianerottolo.
Shelby! A proposito della tua automobile...
S?
Sono molto preoccupato. Charly dice che non
ce n' motivo, ma non mi convince. Vorrei essere
sicuro che  stato davvero un cacciatore a spararti.
Sei peggio della zia Mary, pap fu la risposta
di Shelby, prima di andarsene.
Justin rimase solo sul pianerottolo, davanti allo
scalone di marmo. Dalle pareti i suoi antenati lo
guardavano severi, dai loro ritratti. Soprattutto il
bisnonno Philip Dupont, vestito di scuro e con l'espressione
arcigna, sembrava avercela con lui.
Ai tuoi tempi la vita era molto pi semplice
gli disse Justin, come per giustificarsi.
Con chi stai parlando, figliolo? s'inform
Charles Delacroix, suo padre, mentre usciva dalla
biblioteca.
Justin si sent uno stupido.
Con il bisnonno Philip rispose. Tutte le volte
che lo guardo, mi d l'impressione che sia sul punto
di scendere dal suo ritratto per darmi una bacchettata
sulle dita.
Le bacchettate sulle dita erano la sua passione,
a dire la verit conferm Charles. Ma perch
dovrebbe dartele?
Non lo so. O, meglio, se ci penso temo che mi
vengano in mente un sacco di motivi per cui dovrebbe
darmele.
Charles lo guard da dietro i suoi occhiali.
Esci, stasera? In compagnia? indag osservando
la cravatta.
S. Ho un appuntamento.
Bene. Cos mi far invitare a cena dalla zia
Mary. Da quando Odelle e suo marito sono andati
in Florida a trovare quella loro cugina, il mio fegato
 a pezzi. Non sopporto la cucina di Aime. E,
tra l'altro, Aime non verr a cucinare per noi, stasera.
 la sua giornata libera.
Aime non c'? Vuoi dire che non c' nulla di
pronto, in cucina, da mangiare?
No, figliolo. Dovrai accontentarti di quello che
troverai in giro, prima di uscire.
Bella notizia! Il programma serale con Virginia
Carmichael comprendeva un film insieme e poi un
salto al Rick's Caf, per uno spuntino. Ma Justin
non sarebbe mai riuscito ad arrivare vivo al Rick's
Caf, se prima non faceva uno spuntino.
Charles and a leggere, sotto il porticato di colonne
doriche sulla facciata della villa, il libro che
aveva preso in biblioteca. Justin scese lo scalone
con lui ma si diresse immediatamente in cucina.
Lo spettacolo che lo accolse era sconfortante.
Nell'acquaio c'erano i piatti della colazione di quella
mattina, ancora da lavare. Sul davanzale alcune
candele colorate, per met consumate, che Marie
aveva lasciato la sera prima, quando era venuta a
fare loro visita.
Sembrava, o almeno lei ne era convinta, che le
candele accese alla finestra impedissero alle negativit
di entrare in casa. Justin preferiva non pronunciarsi
in proposito, ma certo che la visione di quei
mozziconi sul davanzale, fra chiazze di cera multicolori,
non lo rallegr.
E nemmeno i mazzi di erbe appesi alla cappa
del camino, dove avrebbero dovuto restare a seccare.
Marie era venuta a raccoglierle nella tenuta, il
giorno prima, e aveva promesso di tornare a prenderle
fra una settimana.
Tua madre non lo avrebbe mai permesso... si
lasci sfuggire Justin.
Madeline era una donna adorabile, ma non sopportava
il disordine in cucina. Avrebbe ordinato a
Marie di portare le sue erbe a seccare da qualche
altra parte.
Justin non l'avrebbe mai ammesso, tuttavia con
il passare degli anni Madeline gli mancava sempre
di pi. Aveva sperato di dimenticarla, con il tempo,
invece non era stato cos.
Apr il frigorifero e, quello che vide, lo fece
quasi stare male. In una ciotola c'erano gli avanzi
di un'insalata di patate di due giorni prima. Immangiabili,
forse anche un po' ammuffiti. Li lasci
l, troppo disgustato per gettarli via. Poi mezza
banana ancora avvolta nella sua buccia rinsecchita.
In un cassetto trov un formaggino scaduto da
tempo e guard con sospetto le due uova in un
angolo. Probabilmente erano pi vecchie di quelle
che avrebbe potuto trovare in un negozio di specialit
cinesi. Ma almeno, i cinesi, le uova di cent'anni
le facevano invecchiare sotto calce, non nel frigorifero.
Richiuse il frigorifero e lasci la cucina. Non
aveva pi nemmeno voglia di mettersi alla ricerca
di qualche altro genere commestibile, in giro per
casa. L'idea di sbocconcellare qualche biscotto, o
la speranza di scovare da qualche parte un sacchetto
di patatine fritte o di popcorn, lo lasciava indifferente.
Voleva mangiare sul serio, perci non gli
restava che una tavola calda. Avrebbe cenato da
solo, con un hamburger e un frapp. Che tristezza.
Un tempo non era cos. Quando Madeline era
ancora sua moglie, in cucina c'era sempre qualcosa
di delizioso da mangiare. Le stanze erano piene di
fiori, gli armadi di biancheria perfettamente pulita,
la casa di gioia. Ma una casa senza una donna, che
cos'era? Una scatola vuota. Perfino una dimora di
sogno come Riverwood.
Erano andati al cinema, come previsto, e poi al
Rick's Caf. Adesso la serata era finita e Justin
doveva riaccompagnare a casa Virginia. Il momento
pi imbarazzante e temibile era arrivato.
Che cosa poteva dirle? Che non intendeva continuare
a vederla fuori delle ore d'ufficio? O glielo
diceva o la baciava, non c'erano alternative, e Justin
non si sognava nemmeno di baciarla.
Non perch Virginia non fosse attraente. Lo era,
e parecchio. Al Rick's Caf e al cinema molti li
avevano notati insieme. Ormai tutta Bayou Beltane
era al corrente del fatto che usciva con una delle
impiegate dello studio di suo padre. Gli ammiccamenti
non erano mancati, e nemmeno le risatine
allusive.
Chiss che cosa pensavano di lui i suoi concittadini,
vedendolo uscire cos spesso e sempre con
donne diverse. Che era un dongiovanni, non che
era uno stupido che non riusciva a dimenticare sua
moglie.
Forse avremmo dovuto andare a New Orleans
comment Virginia.
Certo. E stato imbarazzante, qui a Bayou Beltane convenne
lui mentre guidava. Mi  sembrato
di avere di nuovo diciotto anni.
Virginia non cap.
Justin, ho detto che avrei preferito andare a
New Orleans perch l avrei potuto vedere quel
film che mi interessa. Te ne ho parlato per tutta
la serata.
S, scusami.  vero si corresse lui, che per
l'intera serata aveva pensato ad altro, mentre lei
parlava.
Perch hai detto che ti  sembrato di avere di
nuovo diciotto anni?
Perch quando avevo diciotto anni facevo le
stesse cose, il sabato sera. Andavo al cinema e poi
a mangiare qualcosa al Rick's Caf.
Con Madeline?
Virginia non era stupida. Bella e intelligente, che
cosa poteva pretendere di pi un uomo? Ed era
anche attratta da lui, o almeno cos sembrava.
S, con Madeline conferm Justin con un certo
imbarazzo, convinto che lei avesse gi capito tutto.
Erano arrivati davanti alla casa di Virginia. Justin
ferm l'auto e scese per aprirle la portiera, ma
naturalmente lei lo aveva preceduto ed era gi scesa
per conto suo. La loro differenza d'et risaltava
da particolari come quello.
Fra loro c'erano quindici anni di differenza, non
venti come aveva detto a Shelby, ma di fatto appartenevano
a due generazioni diverse. Virginia a
quella in cui le donne se la cavavano da sole, Justin
a quella in cui si preferiva credere che avessero
bisogno di un uomo. E Madeline, se non altro,
glielo aveva sempre lasciato credere.
Madeline non si sarebbe mossa dal suo posto.
Avrebbe atteso che lui le avesse aperto la portiera,
che l'avesse aiutata a scendere, che le avesse offerto
il braccio.
Un vero gentiluomo del Sud  il sogno di ogni
donna gli aveva detto quando erano fidanzati. E
una donna che lo facesse sentire un gentiluomo era
sempre stato il suo sogno, aveva subito pensato
Justin.
Virginia era gi arrivata alla porta di casa. Justin
la raggiunse. Il momento cruciale era venuto.
Entri a bere qualcosa? gli chiese lei.
Justin fece un profondo sospiro.
Virginia... Non penso che...
Non pensi che fra di noi le cose potrebbero
funzionare? S, ne sono convinta anch'io lo precedette
lei prendendo le chiavi dalla borsetta e infilandole
nella serratura. Sei un uomo molto attraente,
ma non c' niente da fare.
Justin si sent come sgonfiato.. Non c'era stato
bisogno di dirle nulla, aveva gi capito.
Ma Virginia, io... Tu sei una donna adorabile.
Credimi...
Lo so. Ma tu sei gi impegnato con un'altra.
Con la tua ex moglie. Grazie per la bella serata.
Buonanotte.
Apr la porta, entr, la richiuse. Justin rimase
fuori, a fissare la porta chiusa, chiedendosi se tutti
vedessero chiaramente in lui come Virginia, o se
lei fosse una donna eccezionale.
In realt non gli era mai sembrata cos affascinante
come quando gli aveva detto che fra loro
non c'era nulla da fare. Forse valeva la pena di
bussare alla porta e dirle che ci aveva ripensato.
Ma Justin cambi subito idea. Non ci aveva affatto
ripensato. Virginia aveva pienamente ragione.
Lui apparteneva ancora a Madeline e nel suo cuore
non c'era posto per un'altra donna, oltre a lei.
Era da tanto tempo che non andava pi in Magnolia
Street. Anzi, per molto tempo aveva evitato
quella strada come la peste. Ma quella sera doveva
proprio andarci.
La via era molto cambiata. Alcune delle case pi
vecchie erano state abbattute e al loro posto avevano
costruito palazzine nuove e anonime, che rovinavano
l'atmosfera della zona. Ma il vecchio cottage
c'era ancora, seminascosto dal grande albero di
noce che sembrava diventato ancora pi grande.
Justin ferm l'auto a una certa distanza. Il lampione
illuminava una bicicletta da bambino, abbandonata
nell'erba davanti al cottage. Un rampicante
dai fiori rossi copriva una parte del portico e arrivava
fino al tetto.
Era stata Madeline a piantare quel rampicante,
pi di trent'anni prima. Allora aveva diciannove
anni ed era incinta dei gemelli. A Justin sembr
di rivederla, inginocchiata a terra, mentre rincalzava
con le mani la piantina appena comperata in un
vivaio.
Voglio avere un piccolo cottage ricoperto di
fiori rossi, e dentro l'uomo che amo gli aveva
sussurrato rialzandosi a fatica, perch ormai mancava
poco, soltanto tre mesi, al parto.
Quante volte Madeline aveva percorso gli scalini
di quel portico, avanti e indietro. Con le borse della
spesa, con i gemelli in braccio. I loro genitori
non erano contenti del matrimonio.
Siete troppo giovani! Siete degli incoscienti!
Era vero. Justin stava ancora studiando, ma per
provare a suo padre Charles di essere in grado di
badare a se stesso era andato ad abitare con la giovane
moglie in quel piccolo cottage. Di giorno
lavorava, di notte studiava per finire in fretta gli
esami e laurearsi.
Il cottage era stato un paradiso, fino alla nascita
dei gemelli. Poi la vita di Justin e di Madeline era
cambiata di colpo.
Justin non riusciva a credere di essere stato cos
egoista, a quei tempi. Non aveva voluto l'aiuto di
nessuno, con il risultato che Madeline si era ridotta
ai limiti di un esaurimento nervoso per badare da
sola a tutto. La zia Mary era intervenuta, quasi
imponendogli il suo aiuto e poi quello di una ragazza
che seguisse i gemelli e che aiutasse Madeline
nelle faccende domestiche.
A lui, per, era sembrato quasi un disonore, cedere
e ingoiare il proprio orgoglio. E anche quando
la zia aveva organizzato una riunione fra lui e suo
padre, non gli era andato gi di dover accettare di
tornare a vivere a Riverwood. Per Madeline, naturalmente,
era stato un sollievo. Ai gemelli si era
gi aggiunta Marie, e Shelby era in arrivo. Nel
piccolo cottage non c'era pi spazio per tutti e le
loro entrate erano modeste.
Adesso sembrava assurdo, ripensandoci, ma Justin
allora non aveva capito fino a che punto aveva
sacrificato Madeline alle proprie pretese di indipendenza.
Non erano affatto indipendenti, e suo
padre era pi che disposto ad aiutarli.
Tuttavia anche a Riverwood Justin non aveva
mai smesso di studiare e di lavorare, per fare carriera.
Suo padre lo aveva accolto nello studio di
famiglia. Non gli bastava, voleva diventare un
grande avvocato, entrare in magistratura. E per
questo aveva trascurato Madeline fino al punto di
uccidere il loro amore.
Per quanti anni, sua moglie, aveva atteso in silenzio
che i figli crescessero, perch arrivasse il
giorno in cui avrebbe potuto dirgli addio? E quel
giorno era finalmente arrivato. Madeline se n'era
andata. Justin aveva capito troppo tardi di avere
sbagliato ogni cosa.
Il cottage adesso era dipinto di un altro colore.
Grigio, con le persiane color lavanda. Che tinte
tristi. Madeline lo aveva fatto dipingere tutto di
giallo. Giallo con i fiori rossi del rampicante, che
ricadevano sul portico. Colori pieni di gioia, come
era sua moglie quando lo aveva sposato.
E lui aveva rovinato la loro felicit.
Justin non aveva per niente voglia di tornare a
casa. Rientrare a Riverwood, trovare la villa desolatamente
vuota, chiudersi nella propria camera.
Era molto tardi, ma non se la sentiva di affrontare
ancora una volta la propria solitudine.
Si diresse in auto verso la palude. Chiss se suo
fratello Remy era ancora al lavoro, nel suo noleggio
barche. Difficile perch, da quando aveva sposato
Rendall, la sua vita era cambiata. Da orso, era
diventato un essere umano. La sera tornava a casa
dalla moglie.
Insieme avrebbero potuto chiacchierare, bere una
birra. Chiss, forse Justin avrebbe anche trovato
il coraggio di confidarsi con lui, di ammettere di
sentirsi solo.
Arriv al noleggio barche e vide una luce. Si
congratul con se stesso per la propria fortuna.
Remy doveva essere rimasto per rivedere i libri
contabili e di sicuro gli avrebbe fatto piacere avere
qualcuno con cui scambiare quattro chiacchiere,
mentre terminava quel lavoro noioso.
Lasci l'auto nel parcheggio e si avvicin, solo
allora not che la luce non era nell'ufficio. Sembrava
che solo il negozietto delle esche fosse illuminato.
E, se invece di Remy, fossero stati dei ladri?
Justin si fece cauto. Forse era meglio tornare indietro
e avvertire suo fratello o lo sceriffo. Per non
chiamare inutilmente la polizia, decise di assicurarsi
su come mai la luce fosse accesa. Forse avevano
semplicemente dimenticato di spegnerla.
Si avvicin in punta di piedi e, prima di entrare,
diede un'occhiata dalla porta, che era aperta.
C'era un ragazzino, seduto su una sedia. Justin
non lo conosceva, non sapeva chi fosse, e poi la
visiera del berretto da baseball che portava sulla
testa gli oscurava il viso. Indossava una tuta di
jeans, troppo larga per lui, e una camicia di tela
a quadri. E piangeva disperatamente.
Che cosa ci faceva un ragazzino a quell'ora, nel
negozio di esche di Remy? Era un nuovo aiutante
che aveva assunto? E poi, perch piangeva in quel
modo?
Posso fare qualcosa per te, figliolo? gli chiese
Justin.
Il ragazzino trasal, facendo quasi un balzo sulla
sedia. Smise di piangere e si volt verso di lui. In
realt non era un ragazzo, bens Claudia Landry,
l'aiutante di Remy.
Mi dispiace, non volevo spaventarla si scus
imbarazzato. Pensavo che mio fratello fosse ancora
qui e volevo scambiare quattro chiacchiere con
lui.
Il viso di Claudia era gonfio per il pianto, gli
occhi arrossati. Si vedeva che avrebbe voluto sprofondare
dalla vergogna.
Suo fratello non  qui, signor Delacroix rispose
cercando un fazzoletto nella tasca della tuta.
Quando lo trov, si asciug le lacrime e si soffi
il naso.  gi tornato a casa.
Justin, normalmente, avrebbe fatto finta di nulla
e se ne sarebbe andato senza chiedere altro. Ma
quella era una serata molto speciale, per lui. Si
sentiva cos depresso che riusciva a capire benissimo
la tristezza di un altro essere umano.
Che cosa c' che non va, Claudia? le chiese.
La ragazza si mostr impacciata. Si alz dalla
sedia, si calc il berretto da baseball in testa e prese
il suo giubbotto, appeso a un attaccapanni.
Niente, niente... Adesso devo andare a casa.
Stavi piangendo. Non si piange per niente. Se
posso fare qualcosa per aiutarti...
Nessuno pu aiutarmi sospir amaramente lei,
infilandosi il giubbotto.
Claudia avrebbe potuto essere sua figlia. Justin
cerc di ricordarsi che cosa facesse piangere le sue
figlie, a quell'et. In genere problemi con un ragazzo,
ma Claudia non aveva un ragazzo.
O almeno cos credeva, dato che non l'aveva mai
vista insieme a qualcuno. A dire la verit, non l'aveva
mai nemmeno vista vestita da donna. Sempre
con un paio di jeans, spesso scalza e spettinata, sul
molo, in mezzo ai pescatori.
Fa bene sfogarsi con un amico aggiunse Justin.
Per tutta la mia vita ho creduto che fosse
meglio tenersi dentro le cose, non dire niente a
nessuno. Mi sono sbagliato. Vorrei avere parlato
a qualcuno dei miei problemi, perch forse mi
avrebbero aiutato a trovare una soluzione.
Claudia lo guard stupita. Non l'aveva mai sentito
parlare cos.
Che problemi pu avere lei, signor Delacroix?
 ricco, ha una bellissima casa, belle automobili,
bei vestiti. La gente la invidia.
Probabilmente mi invidierebbe di meno se mi
conoscesse bene si lasci sfuggire lui.
Claudia lo fiss sorpresa, poi si soffi di nuovo
il naso.
Justin rimase in silenzio, ma qualcosa lo spingeva
a parlare. Forse la brezza notturna, che veniva
dalla palude, o il canto dei grilli. Oppure l'impressione
che lui e Claudia fossero le sole persone rimaste
al mondo.
Ho rovinato il mio matrimonio. La colpa  solo
mia. Da allora sono molto infelice dichiar, e
aveva creduto di non poterlo mai confessare a nessuno.
Claudia prov compassione per lui. Era una ragazza
buona e generosa, e per un attimo dimentic
i suoi problemi.
Mi dispiace, signor Delacroix. Io l'ho sempre
invidiata.
Hai fatto male. Ma perch piangevi?
Claudia chin il capo e scroll le spalle. Il suo
viso non era pi gonfio, e anche gli occhi non erano
pi arrossati. Justin not che, vista da vicino,
era proprio carina. Peccato che si vestisse e si
comportasse sempre come un ragazzaccio.
Scommetto che la colpa  di qualche bel giovanotto
insinu Justin.
Claudia arross.
Bel giovanotto... Bernard  un bel ragazzo,
certo ammise. Ma forse sono solo io che lo vedo
cos bello.
Bernard? Lo conosco?
Bernard Leroux.
Ma certo che lo conosco. Somiglia un po' a
Bruce Willis. Esci con lui? le domand.
Per poco Claudia non scoppi di nuovo a piangere.
Non mi vede nemmeno! Non sa neppure che
esisto! si lament. A volte penso di non farcela
a sopportare il modo in cui mi tratta. Mi viene
voglia di morire...
Non morirai, non preoccuparti la tranquillizz.
Come fa a saperlo?
Ho quattro figlie. Ogni tanto qualcuna di loro
si innamorava di un ragazzo che non la notava.
Soffriva un po' e poi si innamorava di qualcun
altro.
Io no. Io amo Bernard. Ma che cosa posso fare
se non si accorge di me? Lui  stato all'universit,
ha una barca tutta sua e la sua famiglia  molto
rispettabile. Ma  colpa mia se io ho un padre
ubriacone e quattro fratelli che tutti considerano
dei poco di buono? Io non sono una poco di buono!
Di certo nessuno lo pensa, Claudia. Mio fratello
 contento di te. Dice che sei una ragazza in
gamba.
A Bernard, per, non importa se sono in gamba.
A lui piacciono...
Che cosa gli piacciono?
A lui piacciono le ragazze come le sue figlie,
signor Delacroix. Belle ragazze, con bei vestiti.
Istruite, bene educate. Io a scuola non ci sono andata,
e quello che so l'ho imparato dai miei fratelli
e da mio padre mormor sconfitta.
Tutti a Bayou Beltane conoscevano il vecchio
Landry e i suoi figli, e se c'era al mondo qualcuno
in grado di insegnare la buona educazione non si
trattava certamente di lui e dei suoi ragazzi.
Se  solo questo che vuoi, ne posso parlare con
le mie figlie. Sono sicuro che loro sarebbero felici
di aiutarti le propose.
No! Non dica a nessuno quello che le ho detto.
Non voglio che la gente rida di me.
Nessuno riderebbe di te. Non le mie figlie, di
sicuro.
Non voglio che lo sappiano. Per favore... lo
supplic.
D'accordo accett Justin con un sospiro. In
questo caso dovremmo fare tutto da soli.
Mi aiuter? gli chiese Claudia, illuminandosi
in viso.
Far il possibile per darti qualche utile suggerimento.
Non saprei nemmeno da che parte incominciare.
Justin la guard da capo a piedi.
Prima di tutto, per farti notare da un ragazzo,
devi sembrare una ragazza. Vestirti nel modo giusto.
Domani mattina andremo a fare un giro dei
negozi.
Claudia non riusciva a crederci, ma Justin ripet
la sua offerta fino a quando lei dovette fidarsi di
lui.
Non so come ringraziarla, signor Delacroix. E
mi insegner anche a stare a tavola?
A stare a tavola e a comportarti come una donna
di classe. Bernard ti noter, vedrai. Per le lezioni
di buone maniere andremo al Bayou Inn, durante
il fine settimana.
Il Bayou Inn? Ma  il migliore ristorante di
Bayou Beltane! Non ci ho mai messo piede.
 meglio che ti abitui a frequentarlo, se un
giorno ci andrai con Bernard.
Claudia non sapeva come ringraziare Justin.
 tardi.  meglio andare a dormire le sugger
paternamente lui. Domani sar una giornata emozionante
per te.
E anche per lui, probabilmente. Il suo nuovo
ruolo di pigmalione gli piaceva gi moltissimo.

 Capitolo 3.

La collana indiana, di turchese, risaltava particolarmente
nell'astuccio rivestito di velluto nero. Madeline
le sistem accanto un paio di orecchini e una
spilla d'argento, che riluceva al sole del mattino.
Poi spost un altro paio di orecchini e studi se
l'effetto fosse quello voluto, nella vetrina della sua
galleria d'arte di Aspen.
Tate O'Sullivan, il suo socio, arriv dal laboratorio
nel retro, dove stava dipingendo.
Mi piacerebbe farti un ritratto le disse. Cos
come sei ora, inginocchiata e con i capelli pettinati
in questo modo. Hai un profilo perfetto.
Ti dispiacerebbe passarmi quella collana d'ambra?
Quella nella vetrinetta vicino alla porta. Penso
che starebbe bene, qui fu tutto quello che gli rispose
Madeline.
Tate obbed. Apr la vetrinetta, prese la collana
d'ambra e gliela port. Madeline, con molta delicatezza,
la pos fra le corna lucide di un'antilope e
una pipa intagliata a mano.
Non avrai le mani sporche di vernice, spero
gli disse. Non vorrei che avessi macchiato la
collana.
Meglio ancora, se l'ho macchiata con le mie
impronte. Varrebbe di pi.
Sei un presuntuoso, Tate.
Mi piace definirmi piuttosto un genio arrogante.
Alle donne piace.
Madeline alz gli occhi al cielo. Sapeva benissimo
che il suo socio aveva successo con le donne,
ma lui non perdeva la minima occasione per sottolinearlo.
Alto, con gli occhi azzurri, i lunghi capelli biondi
legati sulla nuca, attirava gli sguardi di tutte le
turiste giovani e meno giovani che affollavano
Aspen durante la stagione sciistica. Nonostante
avesse pi di trentanni, sembrava ancora un ragazzo,
ma le belle signore che venivano a fare acquisti
nella loro galleria d'arte, sperando di vederlo, non
sembravano nutrire per lui sentimenti materni.
Jennifer mi ha detto che Kelly  rimasta da voi,
ieri sera gli rifer Madeline.
Farei di tutto per dare una nuova madre a mia
figlia dichiar lui.
Molto altruista. Mi pare che ne abbia gi una,
se non sbaglio.
Intendevo dire che farei di tutto per dare a Jennifer
una famiglia.
 per questo che passi continuamente da una
ragazza all'altra? gli fece notare perfidamente.
La colpa non  mia, credimi. Neppure Kelly le
piace. Io non so... che cosa posso farci se quella
bambina ha dei gusti impossibili?
Perci ti libererai al pi presto anche di Kelly
e ti metterai di nuovo alla ricerca di una madre per
Jennifer. Che padre premuroso!
Proprio cos. Vedo che hai capito.
Era da un pezzo che Madeline aveva capito.
Jennifer sta molto bene con te, Madeline. Me
l'ha detto lei prosegu Tate.
Le agate che avevo ordinato... Sai se sono gi
arrivate?
S. Le hanno portate stamattina. Ho firmato io
la ricevuta. Vuoi proprio tornare in quel paesino
vicino a New Orleans? Mi mancherai molto, Madeline.
Lei si alz, and a cercare nel retro il pacchetto
con le agate e la ricevuta.
Sto dicendo la verit, sai, Madeline? insistette
Tate, che l'aveva seguita. Quando sei via, mi
manchi da morire.
Non manco solo a te, Tate. Manco anche ai
miei figli. Ne ho uno che ha qualche anno meno
di te gli ricord.
Non si direbbe, a guardarti. Dimostri dieci anni
di meno della tua et. Hai personalit da vendere
e io sono la prima vittima del tuo fascino. Sei una
vera signora, Madeline.
E intendo rimanere tale, Tate. Perch non vai
a finire il quadro? Non hai paura che arrivi una
delle tue ammiratrici e non trovi nulla da comperare?
Non mi importa assolutamente nulla.
Importa a me. Siamo soci, e non voglio perdere
l'opportunit di una buona vendita.
Io vorrei che noi fossimo molto pi che soci,
Madeline.
Ecco, era arrivato di nuovo al punto. Da quando
lavoravano insieme, Tate di tanto in tanto sfiorava
l'argomento. In genere quando si stava stancando
della propria attuale conquista.
Dato che hai all'incirca l'et di Beau osserv
con dolcezza, sarei lieta di considerarti non solo
come un socio, ma anche come un figlio. Ma dove
hai messo quella ricevuta?
Tate comprese che era inutile insistere.
Se c' una cosa che non riesco a capire  come
fosse finita, una donna di classe come te, in un
posto come quello da cui sei fuggita dopo il divorzio
si limit a commentare.
Guarda che Bayou Beltane non  un villaggio
sperduto nelle paludi del delta del Mississippi. 
una graziosa cittadina e i Delacroix sono la famiglia
pi importante del luogo.
Ma che cosa hanno pensato i tuoi genitori, che
venivano da Parigi, quando hanno saputo che tu
volevi sposare il bellimbusto della citt? insistette
lui.
Prima di tutto Justin non era affatto un bellimbusto.
Era un ragazzo molto serio, fin troppo serio.
Tuttavia eravamo giovanissimi. Lui studiava ancora
all'universit, io avevo appena cominciato il primo
anno. Certo i miei genitori avevano altri progetti
per me confess con un sorriso.
Erano professori universitari, vero?
Mi avevano fatto imparare quattro lingue, studiare
pittura e belle arti a Parigi. E pensare che
avevano accettato di trasferirsi per un anno all'universit
di New Orleans proprio per consentirmi di
migliorare il mio inglese.
Come sei finita in quel posto nella palude, se
i tuoi insegnavano a New Orleans?
Sono stati loro a preferire una casa a Bayou
Beltane, piuttosto che a New Orleans. Ritenevano
che fosse una citt troppo caotica e pericolosa per
una ragazza della mia et. Una villetta in campagna
sembrava la scelta migliore. Non avevano fatto
i conti con Justin. Cos, alla fine dell'anno scolastico,
dovettero tornare da soli a Parigi e io restai e
sposai il mio grande amore. Non me l'hanno mai
perdonato.
E i genitori di lui?
I Delacroix? Non volevano saperne che Justin
si sposasse, prima di laurearsi. Sono stati tempi
difficili per noi due.
Come Giulietta e Romeo. Un amore contrastato
dalle famiglie. Che storia romantica! scherz Tate.
Gi. Non sento proprio la mancanza dei Delacroix.
A parte i miei figli, si intende, e la zia
Mary.
E tuo marito? si inform Tate.
Il mio ex marito precis lei. Dovr rivederlo,
purtroppo, per parlargli di quello che sta avvenendo
a nostra figlia Shelby. Come ti ho gi raccontato,
qualcuno le ha sparato due volte.
Me l'hai raccontato, ma non mi hai spiegato la
ragione per cui le hanno sparato. Per caso hanno
l'abitudine di fare il tiro a segno con gli avvocati,
in Louisiana?
Madeline non riusc a nascondere quanto fosse
preoccupata.
No, ma temo che abbia pestato i piedi di qualcuno.
L la gente non scherza. Tuttavia in genere
si preferisce ricorrere al vud, piuttosto che alle
fucilate, per eliminare i nemici.
Che bel posto! Madeline, dato che  piuttosto
difficile trovare un buon socio in affari, ti pregherei
di essere prudente. Mi dispiacerebbe doverti
vendere qui in negozio come reperto etnologico,
se qualche stregone ti dovesse restringere la testa
con le sue pozioni magiche.
Come sei ignorante, Tate. Non ci sono trib di
cacciatori di teste, in Louisiana cerc di minimizzare
Madeline.
Non si sa mai. Da quello che mi hai detto, la
fauna umana di quei posti  piuttosto varia e pericolosa.
Pi dei cacciatori di teste, temo mormor Madeline.
Non poteva far a meno di pensare a Philip Delacroix,
lo zio di Justin, l'anima nera della famiglia.
Comunque star attenta e sar molto cauta.
Dir che sono tornata perch vorrei aprire una galleria
d'arte anche a New Orleans.
Tate si mostr molto interessato.
Sai, non sarebbe affatto una cattiva idea.  una
zona turistica, proprio come Aspen. Che cosa ne
diresti se...
Tate, conto di restare a Bayou Beltane solo
qualche giorno. Nessuna pozione magica, nessuno
stregone vud riuscirebbe a farmi rimanere di pi
in quel posto, da cui sono contentissima di essere
riuscita a fuggire dieci anni fa.
Peccato! Abbiamo perso un buon affare.
Ho gi prenotato una camera in albergo. Ce n'
uno solo che possa definirsi come tale, il Bayou
Inn, che  anche un ottimo ristorante. A parte qualche
visita alla zia Mary, conto di trascorrere l la
maggior parte del tempo, e di non farmi vedere
troppo in giro.
Almeno mangerai bene.
Per questo l'ho scelto. Mi  sempre piaciuta la
cucina cajun, speziata e molto piccante concluse
Madeline.
Justin si svegli presto, il mattino dopo, e sal
in soffitta. Descrivere il caos in cui si trovava
quella parte della casa sarebbe stata un'impresa.
Ammassati disordinatamente, coperti di polvere,
c'erano mobili, bauli, libri e vestiti. La storia di
generazioni di Delacroix, ma a Justin interessava
solo ritrovare i bauli in cui le sue figlie avevano
riposto gli abiti smessi.
Una volta, quando c'era ancora Madeline, gli
abiti usati non finivano in soffitta. Lei li avrebbe
esaminati, divisi per tipo, fatti lavare e stirare e poi
li avrebbe portati a qualche istituto di beneficenza.
Madeline non sprecava mai nulla, nonostante venisse
da una famiglia benestante.
Justin fatic non poco a trovare quello che voleva,
ma alla fine riusc a scovare i bauli che cercava.
Dentro c'erano camicette, pantaloni, maglie e
maglioni, scarpe e berretti di ogni tipo. Quasi tutti
in buono stato e di buon gusto, perch le ragazze
avevano ereditato dalla madre il senso estetico.
Con l'aiuto di quei vestiti, di un parrucchiere e di
alcuni suggerimenti, Justin avrebbe tramutato Claudia
in una ragazza attraente.
Mentre li infilava dentro un sacco di plastica,
not alcuni libri su uno scaffale. Erano i testi che
Shelby aveva comperato quando si era messa in
testa di diventare indossatrice, qualche anno prima.
Spiegavano come truccarsi, come avere un bel portamento,
come curare il proprio viso e il proprio
corpo.
Bernard Leroux, i tuoi giorni di uomo libero
sono contati, pens Justin mettendo anche quelli
nel sacco. E, gi che c'era, cerc qualche volume
scolastico di storia dell'arte, un manuale di cucina
e altri testi che avrebbero potuto essere preziosi
per completare l'educazione della giovane amica.
Caric il sacco nella sua automobile e poi and
a recapitarlo alla destinataria. A quell'ora si trovava
di certo al lavoro.
Quando arriv al noleggio barche di Remy, infatti,
la vide. Con la solita tuta di jeans e il berretto
in testa, stava vuotando secchi di mangime nelle
vasche delle esche vive, gamberi e granchietti, di
cui suo fratello riforniva i pescatori.
Anche Claudia lo not. Lasci perdere i secchi
di mangime e gli corse incontro.
Signor Delacroix! Non credevo che se ne sarebbe
ricordato!
Ti avevo promesso che stamattina saremmo
andati a fare compere insieme, no? Intanto ti ho
portato questi.
Le mostr i vestiti e i libri nel sacco.
Ma io... Io non posso accettare tutte queste
cose da lei, signor Delacroix.
Non le ho comperate. Sono i vestiti che le mie
figlie non mettono pi, perch ormai sono troppo
cresciute. Ma a te andranno bene. E un peccato
sprecarli.
Claudia, infatti, era piccola e snella proprio come
un ragazzino. Non le doveva sembrare vero che
esistesse gente al mondo, che si disfaceva di vestiti
costosi come quelli, che lei aveva sempre visto
solo nelle vetrine dei negozi.
Dovr lavarmi... Non so quale mettere... mormor
incerta.
Fai pure con comodo. Vado in ufficio e poi
torner a prenderti pi tardi. Pensi che mio fratello
ti dar mezza giornata di libert?
Suo fratello non c'.  andato a New Orleans
e adesso sono io il capo. Dir a uno dei miei aiutanti
di sostituirmi gli assicur Claudia.
Era vero. Quando Remy non c'era, era Claudia
a comandare. Suo fratello si fidava solo di lei, non
degli altri ragazzi che si occupavano delle barche,
e questo sottolineava quanto fosse in gamba.
Justin pass a prendere Claudia a met mattinata.
La trov perfettamente pulita, pettinata come
meglio poteva e vestita con un paio di pantaloni
e una maglietta appartenuti a Charly. Le stavano
davvero bene, anche se era pi magra della sua
figlia minore. In qualche modo era perfino riuscita
a stirare i pantaloni.
Li ho ripiegati fra due assi e poi ci ho messo
sopra quattro casse di bibite gli spieg.
Ingegnosa, la ragazzina. Per prima cosa Justin
la port dalla migliore parrucchiera di Bayou Beltane,
Ma Belle. Claudia non aveva mai messo piede
in un negozio come quello. Le sue acconciature,
da quando era bambina, erano state opera di suo
padre o dei suoi fratelli, che le tagliavano i capelli
con una forbice dopo averle messo una scodella
in testa, in modo che non le ricadessero sugli occhi.
Da adulta aveva seguito la tradizione di famiglia,
tagliandoseli da sola.
Ma che cosa hai fatto, figliola? le chiese la
parrucchiera dopo avere esaminato il risultato del
suo ultimo taglio. Ci vorr un miracolo per rimediare
a questo disastro.
Claudia, sulla poltroncina girevole davanti allo
specchio, guard disperata Justin. Aveva sempre
temuto che le dicessero che non c'era nulla da fare
per migliorare il suo aspetto.
Perch non le taglia i capelli come ha fatto a
Charly, l'estate scorsa? Dovrebbero starle bene,
cos corti. Quando cresceranno, vedremo che cosa
fare propose Justin.
Ha ragione, signor Delacroix convenne la donna.
Ha i lineamenti molto minuti, non dovrebbe
stare male. Forse non c' altra soluzione.
Mentre si dava da fare con le forbici e Claudia
fissava lo specchio, pallida e spaventata come se
fossero sul punto di tagliarle la testa, Justin and
a prendere un caff al bar di fronte.
Al suo ritorno, l'aspettava una sorpresa.
Che cosa ne dice, signor Delacroix? gli chiese
la parrucchiera.
Claudia, timidamente, sorrise. Era deliziosa, con
quel taglio raffinato che metteva in risalto il suo
collo lungo e il nasino all'ins.
Non le ricorda Audrey Hepburn?
I grandi occhi di Claudia lo guardarono confusi.
Probabilmente non sapeva nemmeno chi fosse Audrey
Hepburn, giovane com'era, ma la parrucchiera
aveva ragione. Era graziosa come un cerbiatto.
Quanti anni hai, Claudia? si inform Justin,
quando uscirono dal negozio.
Ventiquattro, signor Delacroix fu la risposta.
E lui aveva creduto che fosse una ragazzina di
diciotto, al massimo di diciannove anni. A pensarci
bene, per, Claudia era aiutante di Remy da almeno
tre anni, e prima aveva gi fatto altri lavori.
Non sono riuscita a finire le scuole superiori
gli spieg. Ma mi piace molto leggere. Purtroppo
non ho mai tempo per farlo. Mi sono iscritta anche
ad alcuni corsi serali, da quando lavoro, tuttavia
 cos faticoso lavorare di giorno e studiare la
sera.
Anche entrare nel negozio di Emily Colbert fu
un'esperienza del tutto nuova per Claudia. La proprietaria
diede loro il benvenuto, bella ed elegante
come una di quelle indossatrici che si vedevano sui
giornali.
Buongiorno, Justin.
Conosci la mia amica, Claudia Landry? le
chiese lui.
Lavora da Remy, mi pare.
Proprio lei. Vogliamo un abito elegante, per
la sera, che metta in risalto la sua bellezza.
Ho quello che fa per lei.  cos snella e carina
che starebbe bene con qualunque vestito, ma sar
perfetta con questo.
Semplice, raffinato, e con taglio da grande sartoria.
Quando Claudia usc dal camerino, Justin si
rese conto di non avere pi davanti una graziosa
ragazzina, ma una splendida donna.
Signor Delacroix, io non posso pagare per questo
vestito.  meraviglioso, ma io... mormor
imbarazzata, sperando che Emily Colbert non la
sentisse.
Non ti preoccupare. Per il momento lo pagher
io. Mi restituirai il denaro poco per volta.
Potrei venire a tagliare l'erba a Riverwood, o
ad aiutare Odelle in cucina.
Ma certo, certo. Ne parleremo dopo. Emily,
questo va bene. Lo prendiamo.
Claudia torn dentro il camerino a cambiarsi ed
Emily, in nome della lunga amicizia con Justin, si
permise di dargli alcuni consigli.
Sei un uomo generoso, Justin. Ma a Bayou
Beltane ci sono tante malelingue e qualcuno potrebbe
interpretare male la tua generosit.
Lascia pure che le malelingue parlino. Vorrei
anche una borsetta e un paio di scarpe che vadano
bene con il vestito. Mi fido di te. Claudia e io dobbiamo
andare a cena al Bayou Inn, questo fine
settimana.
Non ti importa nulla di quello che dir la gente?
Per tutta la vita mi sono preoccupato di non far
chiacchierare la gente. Adesso non mi importa pi.
Sono divorziato, i miei figli sono grandi e credo
di poter fare quello che voglio senza badare alle
malignit degli altri.
Forse hai ragione, Justin. Ma quando ti vedranno
cenare con una cos bella ragazza al Bayou Inn,
l'intera citt si scatener.
Lascia che si scateni comment Justin con
noncuranza.
Aiutare Claudia gli avrebbe dato una gioia che
nessuna malalingua avrebbe potuto guastare. E
nella sua vita, ormai, le gioie erano pochissime.
Quando Madeline era tornata a New Orleans per
assistere Charly, rimasta ferita in un conflitto a
fuoco, non si era curata di dare un'occhiata in giro.
La preoccupazione per sua figlia, il terrore che non
si risvegliasse dal coma, avevano distolto la sua
attenzione da tutto il resto.
Adesso era diverso. Di certo la situazione in cui
si trovava Shelby la preoccupava, ma non fino a
quel punto. Arriv con il primo aereo del pomeriggio,
noleggi un'auto e si diresse subito verso Bayou Beltane.
Nessuno sapeva del suo arrivo, tranne la zia
Mary. Perci non c'era Jax ad aspettarla all'aeroporto,
come la volta precedente. Avrebbe avvertito
i suoi figli pi tardi, una volta in albergo.
Quando assisteva Charly in ospedale, non si era
mossa da New Orleans. Ora, per, la sua destinazione
era Bayou Beltane. L'idea di rivedere la cittadina
in cui aveva trascorso tanti anni della sua
vita, la rendeva impaziente e nervosa.
Sulla strada che costeggiava il lago Pontchartrain
trov il solito traffico del sabato pomeriggio.
Quante volte aveva percorso quella strada, per portare
i figli a New Orleans. Sempre sola, perch suo
marito era occupato in cose pi importanti che la
famiglia. Aveva fatto da padre e da madre ai suoi
figli. Chiss se le cose erano cambiate, se Justin
continuava a disinteressarsi di loro come ai vecchi
tempi.
I figli le avevano assicurato che era cambiato,
ma il loro amore per lui li rendeva disposti a giustificarlo
a ogni costo. Justin di sicuro era come
sempre, egoista e chiuso in se stesso, preoccupato
solo della sua carriera. Forse era addirittura peggiorato,
dopo la nomina a giudice federale.
Strinse il volante, nervosamente. Se Shelby non
fosse stata in pericolo, non sarebbe mai tornata a
Bayou Beltane. C'era il rischio di incontrarlo a
ogni minuto.
Abbass il finestrino. Faceva caldo, in Louisiana,
in quella stagione. In Colorado, l'aria in ottobre
era cos fresca e pungente che quasi si aveva paura
di inspirare profondamente. Qui invece era umida,
profumata di mille fiori, gentile come una carezza.
E il lago brillava al sole, immenso, azzurro come
un enorme zaffiro.
Quando arriv a Bayou Beltane, Madeline non
stent affatto a riconoscerla. Nulla era cambiato,
sembrava che si fosse assentata solo dieci giorni,
e non dieci anni. Probabilmente non sarebbe cambiato
niente, neppure se se ne fosse andata per
cent'anni. Tutti i paesi intorno al lago erano cos.
Erano l da sempre. Il tempo trascorreva lentissimo
in Louisiana, e, a volte, solo le automobili che passavano
sulla strada ricordavano l'epoca in cui ci si
trovava.
Case che sembravano uscite da racconti romantici,
alberi centenari, quiete ottocentesca. Mentre
passava per St. Claire Avenue, Madeline prov
l'impulso di girare per Magnolia Street e andare a
rivedere il cottage in cui lei e Justin avevano abitato
subito dopo il loro matrimonio.
A volte, quando le cose fra loro avevano incominciato
ad andare davvero male, Madeline era
tornata di nascosto a rivedere la casetta ombreggiata
da un grande albero di noce. In silenzio si era
fermata a guardarla, a ricordare quanto erano stati
felici fra quelle mura.
No, adesso non voleva andarci. Non era il momento
per lasciarsi sopraffare dai ricordi.
Si diresse, invece, al Bayou Inn. La ragazza in
portineria risult del tutto sconosciuta a Madeline.
Probabilmente era ancora una bambina, quando lei
se n'era andata da Bayou Beltane, e non immaginava
che un tempo fosse stata la signora Delacroix.
Mi chiamo Madeline Belanger. Ho prenotato
una camera disse.
La ragazza controll sul computer. Ha una camera
con vista sul giardino, al secondo piano. Ne
preferisce una con vista sulla strada?
Sul giardino va bene. Grazie.
Un fattorino le port la valigia fino in camera,
prese la mancia e la lasci sola.
Dopo anni trascorsi in Colorado, dove tutti gli
arredamenti erano rustici e avevano i colori del
deserto o delle montagne, i mobili in stile francese,
le tende e il copriletto a fiori, la tappezzeria a colori
pastello le sembrarono un lusso cittadino.
Disfece la valigia e decise di uscire a fare una
passeggiata. Non voleva telefonare ai suoi figli per
avvisarli che era arrivata. Non ancora. Al sabato
pomeriggio non avrebbe trovato in casa nessuno.
Erano di certo in giro a fare acquisti, o a divertirsi.
Perci indoss un paio di pantaloni comodi, una
camicetta e un cardigan di lana soffice e grigia
come i suoi occhi, e and a fare quattro passi.
Era emozionante passeggiare nelle strade tranquille,
nei viali alberati, guardando le piccole case
circondate da giardini fioriti. Arriv al parco, vide
la chiesa in cui aveva officiato lo zio William.
Nessuna delle persone che incroci le sembr
familiare, e nessuno la riconobbe. Si sent davvero
un'estranea e torn in albergo con un senso di disorientamento,
come se avesse sbagliato citt.
La stanchezza del viaggio si fece sentire quasi
di colpo. Perch non dormire un po', prima di cena?
Si sdrai sul letto, si avvolse in un plaid di
lana e scivol lentamente in un sonno profondo e
ristoratore.
Quando si svegli era piuttosto tardi. Non aveva
importanza, perch in Louisiana non c'era l'abitudine
di cenare presto, come in Colorado. Soprattutto
ad Aspen, tutti avevano fretta di andare a dormire
per ritrovarsi sui campi da sci il mattino dopo. Ma
a Bayou Beltane si preferiva cenare al lume di
candela, quando il profumo dei fiori di caprifoglio
diventava pi intenso con il calare della notte.
Madeline fece una doccia, si lav i capelli. Indoss
un abito grigio, di seta, leggermente scollato,
e un filo di perle. Amava molto le perle. E quelle
erano un regalo di sua madre.
Scese al ristorante.
Cener da sola disse alla cameriera che l'accompagn
al tavolo e accese la candela azzurra,
prima di offrirle il menu in una custodia di pelle.
Madeline lo lesse attentamente, mentre la cameriera
si allontanava. La cucina cajun era la sua
passione.
Non c'erano molte persone, nel ristorante. Intenta
a scegliere che cosa ordinare, diede un'occhiata
distratta intorno a s. Nessun viso conosciuto, almeno
le sembrava. Ma una ragazza molto giovane,
e di notevole bellezza ed eleganza, stava chiacchierando
a un tavolo vicino, in compagnia di un uomo
che avrebbe potuto essere suo padre.
Madeline abbass lo sguardo sul menu, poi lo
rialz di colpo. No, non era suo padre, pens. Perch
la ragazza non era n Jax, n Shelby, n Marie,
n Charly.
E l'uomo, invece, era proprio Justin Delacroix.
 
Capitolo 4.

I miei fratelli sono la mia rovina, signor Delacroix
diceva Claudia, e la luce dorata della candela
accesa sul loro tavolo si rifletteva nei suoi occhi
da cerbiatto. E Joey  il peggiore. Da quando
sono nata non ha fatto altro che maltrattarmi.
Maltrattarti? Ma che cosa ti fa? E poi perch
se la prendono proprio con te, grandi e grossi come
sono? chiese Justin.
Dicono che mi do troppe arie. Sono andata via
da casa, lavoro con suo fratello Remy e non mi
faccio pi vedere. Non sono mai riusciti a mantenere
un lavoro per cos tanto tempo. Si ubriacano,
si picchiano con gli altri dipendenti e allora il padrone
li caccia. Vengono sempre a chiedermi del
denaro in prestito, ma io non gli do neanche un
soldo. Adesso saranno a pescare gamberi nella palude,
ma quando verranno in citt e sapranno che
stasera ho cenato con lei, in questo ristorante di
lusso... Sar un macello, mi creda.
Claudia prese un grissino e lo addent con un
sospiro.
Che cosa vuoi dire? si inform Justin. Che
cosa potrebbero farti?
Una volta Joey era davvero arrabbiato perch
non gli volevo prestare dei soldi. Mi ha picchiato
cos forte che ho dovuto farmi ricoverare in ospedale
gli spieg.
Ti ha picchiato?
Ma l'ho denunciato e Jake Trahan, lo sceriffo,
lo ha messo dentro per un mese.
Justin cominci a preoccuparsi. Si ricord quello
che gli diceva sempre sua nonna, tanto tempo prima.
Quando fai del bene a qualcuno, pensa sempre
alle conseguenze. Potresti avere fatto del male a
te e a lui.
C' davvero il pericolo che ti picchino ancora,
Claudia?
Lei fece segno di no con la testa, un gesto che
la rendeva particolarmente graziosa.
Non l'hanno pi fatto, dopo quella volta. Si
limitano ad andare a casa mia, quando non ci sono,
e a rompere tutto quello che possono.
Se i tuoi fratelli dovessero farlo di nuovo, dimmelo.
Sono un giudice e, se dico due parole allo
sceriffo, i tuoi fratelli potrebbero finire dentro per
molto di pi che un mese. Hanno bisogno di una
buona lezione.
Non mi importa se mi demoliscono i mobili.
C' cos poco da rompere, dentro la casa galleggiante
che ho affittato. Anche l'altra volta non mi
 costato molto rimettere tutto a posto.
Ma potrebbero diventare pericolosi...
Non ho paura dei miei fratelli dichiar con
orgoglio Claudia. Tacque, mentre una cameriera
serviva loro la bistecca alla griglia che avevano
ordinato, ma quando furono di nuovo soli ripet
di non avere paura dei suoi parenti.
Justin l'ammir e prov l'impulso di proteggerla,
un impulso che in genere aveva solo per le sue
figlie. Claudia era davvero una ragazza in gamba,
e meritava il suo aiuto.
Non tagliare un pezzo cos grosso di bistecca,
e non infilartelo in bocca tutto in una volta la
corresse.
No? chiese lei a bocca piena, guardando pensierosa
quello che aveva appena tagliato.
No. La bistecca va tagliata a piccoli pezzi, uno
alla volta. Si mastica a bocca chiusa. Non parlare
fino a quando non avrai mandato gi il boccone.
E quando non usi il coltello, lo devi appoggiare sul
piatto, in alto.
Non posso tagliare a pezzetti tutta la bistecca,
e poi mangiarla?
Cos fanno i bambini. Un pezzetto alla volta.
Lo mangi e solo dopo ne tagli un altro.
Ma ci vuole pi tempo... protest.
Non ha importanza. Le vere signore fanno cos.
A proposito di vere signore disse lei. Ce n'
una che sta guardandola.  bellissima. Forse la
conosce.
Dov'? chiese Justin senza voltarsi.
Seduta al tavolo dietro di lei. Da quando  arrivata
continua a fissare da questa parte, anche se
cerca di non darlo a vedere.
Era inevitabile. Prima o poi lui e Claudia dovevano
incontrare qualcuno della famiglia. Sper solo
che non si trattasse della zia Mary.
Che et pu avere? domand a Claudia. 
giovane o anziana?
No, non  giovane. Ma ha meno anni di lei.
Justin sorrise. Doveva ancora insegnare molto
a Claudia, sul modo di comportarsi con gli altri.
Ha un vestito di seta. Di quelli che si vedono
sui giornali di moda aggiunse la ragazza.
Virginia Carmichael? Justin imprec mentalmente
contro la cattiva sorte. Adesso Virginia avrebbe
creduto che lui fosse un mostro che insidiava le
ragazzine. Ma, dopotutto, che cosa gli importava
di Virginia? Che credesse pure quello che voleva.
Ha i capelli scuri continu Claudia.
Allora non era Virginia.
Un filo di perle al collo, e nessun altro gioiello.
Ma sembra una regina.
Justin cominci a provare una certa inquietudine.
Un filo di perle al collo? Capelli scuri?
E gli occhi? Di che colore sono?
Grigi. Bellissimi.
Justin era senza fiato. No, non poteva essere. Si
gir di colpo, infischiandosene delle buone maniere,
e fiss la signora seduta alle sue spalle.
Madeline! Era proprio lei. Il suo cuore si ferm
per un istante. Madeline a Bayou Beltane. Non
poteva essere un'allucinazione.
Era davvero la sua ex moglie.
Scusa, Claudia. Devo salutare quella signora
mormor, e si alz senza attendere risposta.
And fino al tavolo di Madeline, si ferm davanti
a lei e la guard come se ancora non credesse
che fosse davvero l. Madeline non disse nulla
ma, per quei lunghi secondi, entrambi dimenticarono
di trovarsi in un locale pubblico, n si accorsero
della gente che continuava a chiacchierare e a
mangiare intorno a loro.
Ciao, Justin lo salut finalmente lei.
Ciao, Madeline rispose lui, non del tutto convinto
che non stesse sognando.
Che coincidenza, trovarci qui. Perch non ti
siedi un attimo e facciamo quattro chiacchiere?
gli propose con la massima naturalezza, come se
fosse un vecchio amico che non vedeva da qualche
giorno, non il suo ex marito che non incontrava da
dieci anni.
Justin obbed, senza toglierle gli occhi di dosso.
Non sei per niente cambiata le disse. Sembri
pi giovane dell'ultima volta che ti ho visto.
Non dire sciocchezze, Justin. Sono passati dieci
anni.
Non per te.
Certo che sembrava pi giovane di quando era
partita da Bayou Beltane, dieci anni prima. Se n'era
andata con il cuore a pezzi. Prendere quella decisione
le era costato giorni infernali e notti insonni.
Ma naturalmente non glielo disse.
Anche Justin non era cambiato. Certo, adesso
aveva pi capelli grigi sulle tempie, ma il suo fisico
era sempre asciutto e atletico, nonostante l'et.
Madeline aveva tanto sperato di trovarlo ingrassato,
con almeno un filo di pancia. Invece possedeva
ancora il solito fascino. I Delacroix invecchiavano
benissimo, purtroppo.
E io come ti sembro? Sono cambiato? le domand,
cos sinceramente interessato alla sua risposta
da dimenticare che forse non avrebbe dovuto
porle quella domanda.
No rispose gravemente Madeline. Tu non sei
cambiato per niente.
Non gli piacque il modo in cui lo aveva detto,
come se si fosse augurata di trovarlo diverso. E
soprattutto come se il giudizio non fosse esclusivamente
fisico.
Sent il bisogno disperato di ricordarle che la
loro unione non era stata quel disastro che sembrava
ricordare.
Siamo stati tanto felici, Madeline. Abbiamo
riso, ci siamo divertiti... mormor.
Il volto di Madeline si rabbui. I suoi lineamenti,
cos perfetti, divennero di marmo.
 la verit, Madeline. Io...
Una giovane cameriera port quanto lei aveva
ordinato.
Una meravigliosa insalata di granchio della
Louisiana. La sognavo da anni disse Madeline
alla cameriera, con il sorriso radioso che negava
a Justin. Non c' nulla di meglio al mondo.
I nostri granchi sono sempre freschissimi, signora
replic la cameriera, facendosi in quattro
per portarle l'olio per condirli, solo per vederla
sorridere di nuovo.
Era sempre cos. Madeline riusciva a conquistare
ogni cuore, con i suoi modi gentili. Justin aveva
visto, nel corso degli anni, perfetti sconosciuti che
facevano di tutto per ottenere la sua approvazione.
Madeline cond l'insalata e, quando la cameriera
se ne fu andata, si rivolse di nuovo a Justin.
Ho bisogno di parlarti gli disse. E con un po'
di tranquillit.
D'accordo. Perch non pranziamo insieme, domani?
Cos mi spiegherai perch sei tornata.
Te lo spiego subito. Ho saputo che qualcuno
ha sparato due volte a Shelby. Voglio scoprire che
cosa c' sotto.
Non ne so molto, ma ne parleremo domani a
pranzo.
Preferisco che ci vediamo a colazione.
Una colazione durava di meno e non era impegnativa
come un pranzo.
Va bene. Alle nove? Qui?
D'accordo.
I ragazzi sanno che sei tornata?
I nostri figli non sanno nulla. Non li ho ancora
chiamati. Solo zia Mary  al corrente del mio
viaggio.
Madeline, perch vuoi restare qui in albergo?
Sai com' grande Riverwood. Le camere non ci
mancano e sarebbe una gioia averti ancora con
noi.
Non ho il minimo desiderio di rivedere Riverwood
fu la sua replica decisa.
Justin ci rest malissimo.
Ma desidero rivedere tuo padre. Come sta
Charles? Lo inviter a pranzo.
Con suo padre era disposta a pranzare, con lui
invece no.
Glielo dir. Sta benissimo.
Ne sono felice.
I ragazzi ti avranno detto che molte cose sono
cambiate, a Riverwood indag.
Quando vengono a trovarmi, non chiedo mai
di Riverwood.
E nemmeno di lui, probabilmente.
La casa non  pi come quando c'eri tu.
Sper che lei manifestasse una certa curiosit,
ma Madeline non batt ciglio.
Quando non ci sono Odelle e suo marito, come
in questo momento, siamo abbandonati a noi stessi
aggiunse.
Credo che i Delacroix si possano permettere di
assumere tutto il personale che vogliono, per badare
alla casa comment con un sorrisetto ironico
Madeline.
Non  la stessa cosa. Marie ha riempito la cucina
delle sue erbe maleodoranti e ci sono candele
bruciacchiate dappertutto. Non si trova una camicia
pulita neppure a pagarla a peso d'oro e per mangiare
devo andare alla tavola calda si lament.
Lei trov la cosa molto divertente. Scoppi a
ridere, una risata che era sempre piaciuta a Justin,
ma che in quel momento trov offensiva.
Non ti preoccupare. Odelle torner e le camicie
pulite riempiranno di nuovo i cassetti del tuo armadio
lo consol, senza badare troppo alle sue
lamentele.
Non sar ugualmente la stessa cosa. Madeline,
se tu solo sapessi quanto...
Aveva messo una mano sulla sua. Madeline la
ritrasse.
Non vorrei rubarti troppo tempo, Justin replic
freddamente lei. La tua amica ti sta aspettando.
Justin si era dimenticato del tutto di Claudia.
Hai ragione. Devo andare borbott a malincuore.
Ma non riusciva ad alzarsi, a lasciare la sua
splendida ex moglie.
 molto graziosa, la tua giovane amica osserv
Madeline.
Justin stava per dire che non gli importava,
quando si rese conto che forse la sua ex moglie
poteva essere gelosa.
S. E davvero bellissima.
Shelby non aveva detto che adesso Madeline
usciva con un uomo d'affari di Denver? Perch
farle sapere che era solo, triste e pieno di rimpianti?
 anche molto sveglia e intelligente. Una ragazza
adorabile dichiar in tono compiaciuto.
Bene. Sono contenta per te, Justin. Allora ci
vediamo domani mattina alle nove.
Justin doveva proprio andarsene. Si alz, la salut,
e si sforz di tornare al tavolo di Claudia
senza lasciarsi vincere dall'impulso di voltarsi per
guardarla ancora una volta.
Madeline fin la sua insalata di mare e poi chiese
un dessert, ma non si alz subito da tavola. Non
voleva dare l'impressione di sentirsi a disagio, solo
perch Justin era con un'altra donna. Rest invece
ancora un po', sorseggiando un ultimo bicchiere di
vino.
Justin e la sua amica chiacchieravano tranquillamente.
La ragazza era molto bella, ma era quasi
una bambina in confronto al suo accompagnatore.
Non doveva avere nemmeno l'et di Shelby, pens
Madeline.
E poi era strana. Si guardava intorno un po' spaventata,
confusa, come se si sentisse a disagio.
Madeline era troppo perspicace per non notare che
sembrava la prima volta che metteva piede in un
ristorante come quello.
Justin le aveva detto il suo nome. Claudia, davvero
un bel nome. Un nome che le era sempre piaciuto.
E anche il suo ex marito, da quanto riusciva
a capire, apprezzava molto sia il nome che chi lo
portava.
Madeline era abituata, ad Aspen, a vedere coppie
di quel genere. Lui quasi nonno, lei appena
uscita dall'adolescenza. Ma, se non lo avesse visto
con i propri occhi, non avrebbe mai creduto che
un uomo come il suo ex marito sarebbe scaduto
al livello del solito industriale gaudente o del vecchio
attore famoso, a caccia di qualcuno che gli
facesse ritrovare uno scampolo di perduta giovinezza.
Justin era sempre stato un tipo molto formale e
riservato, uno che odiava ritrovarsi al centro dell'attenzione.
E, da quello che le avevano raccontato
i suoi figli, con gli anni era perfino peggiorato. E
invece eccolo l, a dare spettacolo di s in una cittadina
cos pettegola come Bayou Beltane, dove
sarebbe diventato la favola di tutte le malelingue
in poche ore.
Quando lui e la sua amica si alzarono, Madeline
prov un senso di vuoto allo stomaco, vedendo che
Justin offriva il braccio a Claudia, proprio come
aveva sempre fatto con lei, per scortarla fuori del
locale. Dove andavano? Meglio non chiederselo.
Le faceva male pensare come avrebbero potuto
terminare la serata.
Una volta che se ne furono andati, Madeline
pens subito al modo in cui proteggere se stessa.
Il suo soggiorno a Bayou Beltane sarebbe stato
ancora pi breve del previsto. Il tempo di scoprire
chi minacciava Shelby, se qualcuno la minacciava
veramente, e poi sarebbe tornata ad Aspen, a Tate,
ai suoi clienti esigenti e noiosi.
Sal in camera e, dopo essersi spogliata e infilata
una calda vestaglia, telefon ai figli. Non trov
nessuno a casa e lasci a tutti un messaggio sulle
segreterie telefoniche. Voleva vederli, se possibile,
il giorno seguente, in mattinata. Poi and a dormire
perch l'indomani avrebbe avuto bisogno di tutte
le sue energie per affrontare Justin a colazione.

 Capitolo 5.

Claudia si svegli presto, domenica mattina, e si
stiracchi al sole, sbadigliando. Viveva in una casa
galleggiante, una vera e propria barca ancorata alla
riva del fiume, e dormiva in una cuccetta. Dagli
obl, il sole mattutino le accarezzava i capelli cortissimi.
Usc sul ponte, ammir il gioco di luce dei raggi
di sole, fra i rami degli alberi e sull'acqua. Un serpente
nuotava lento fra le ninfee lungo la riva e un
airone si librava leggero, battendo le ali, nell'aria
umida del mattino.
Il mondo era bellissimo, pens Claudia, e lei
non si era mai sentita cos felice.
Si appoggi al parapetto della barca, ripensando
con occhi sognanti alla sera prima. Justin Delacroix
si era comportato da gran signore con lei. E, per
una volta nella vita, era riuscito a far sentire una
signora pure lei. Claudia Landry, una signora!
Chiss che cosa aveva pensato dei suoi modi
rozzi. Non sapeva nemmeno come usare la forchetta,
o in quale bicchiere bere. Doveva averla presa
per una selvaggia, e non aveva tutti i torti.
Da quando era morta la loro madre, lei e i suoi
fratelli erano cresciuti effettivamente come dei selvaggi.
Mangiavano quando capitava e come capitava,
nella loro sudicia baracca in mezzo alla palude.
Altro che forchetta e bicchiere giusto. Era un lusso
trovare una forchetta e un bicchiere, in casa di suo
padre.
Torn dentro, camminando a piedi nudi sul pavimento
di legno accuratamente lucidato. Tutto, nella
piccola casa galleggiante, era perfettamente pulito.
Dopo anni di sporcizia, Claudia aveva dichiarato
guerra a ogni sudiciume, quando era andata a vivere
da sola.
Apr l'anta di un ripostiglio, vicino alla cambusa.
Dentro c'era l'abito da sera che Justin le aveva
comperato il giorno prima. Nero, semplicissimo,
raffinato. Claudia, senza toglierlo dall'appendino,
se lo drappeggi davanti e si guard nello specchio
sull'anta.
Sembrava un'altra, con quel vestito e con i capelli
cos corti. Non una dei Landry, buoni a nulla
e ubriaconi, ma una bella, vivace ragazza. Anzi,
somigliava quasi a una delle figlie di Justin Delacroix.
Una ragazza che sapeva sempre quale posata
usare.
Ripose il vestito nel ripostiglio, dopo averlo avvolto
in una fodera di plastica, e poi si guard intorno
preoccupata. Con Justin aveva sostenuto di
non avere paura dei suoi fratelli, ma di certo le
sarebbe seccato se fossero venuti di nuovo a romperle
tutto quello che aveva in casa. Non per il
valore degli oggetti, davvero limitato, ma perch
il padrone della casa galleggiante le aveva detto
chiaro e tondo che l'avrebbe sfrattata.
Tu sei una brava ragazza, Claudia erano state
le parole del vecchio Hiram Skettle, mentre si grattava
pigramente sul collo, ma non posso assolutamente
permettere che i tuoi fratelli vengano a fare
a pezzi la mia propriet, tutte le volte che litigano
con te.
Accidenti a loro. Claudia, prima di richiudere il
ripostiglio che le serviva da armadio, scelse che
cosa indossare quel giorno. Bench fosse domenica,
sarebbe andata ugualmente a lavorare. Remy
era a New Orleans e il noleggio barche restava
chiuso, ma lei doveva mettere un po' di ordine nella
contabilit.
Non aveva mai posseduto tanti vestiti tra cui
scegliere, ed era quasi in imbarazzo. Alla fine opt
per un paio di pantaloni lunghi, beige, e per una
camicetta con il collo alto e senza maniche, del
medesimo colore. Quando li indoss, si guard a
lungo nello specchio stentando lei stessa a riconoscersi.
Era bella, davvero bella. A ventiquattro anni
scopriva di esserlo, e si sentiva finalmente una
donna. Era proprio felice.
Un gattino magro come lei, dalle lunghe gambe,
entr con passo furtivo in camera da letto.
Ehi, dove sei stato, Pelino?  ormai da tre giorni
che non ti fai vedere. Alla tua et non puoi gi
avere un'innamorata sorrise Claudia.
Il gattino, senza badarle, si diresse verso la cuccetta.
Con un balzo sal sul materasso e poi si dedic
alla pulizia personale.
Guardami, Pelino. Ti piaccio? Perch non mi
guardi? Non mi riconosci? gli chiese Claudia avvicinandosi
per accarezzarlo.
Il gattino smise di lavarsi e si volt a guardarla.
Sembrava davvero che non la riconoscesse, ma
appena Claudia lo accarezz le fece le fusa come
sempre.
So benissimo che cosa pensi. Che sono impazzita.
Non sono pazza, Pelino, ma non sono pi
quella di prima. Voglio cambiare. Voglio essere
una ragazza come tutte le altre.
Niente pi tuta di jeans, capelli disordinati, vecchie
camicie di cotone a quadri. Non voleva pi
somigliare ai suoi fratelli. Era una donna, adesso.
Fece colazione in fretta, con qualche fetta di
pane tostato e marmellata, e caff caldo. Pelino
ebbe la sua solita scatoletta di cibo per gatti e Claudia,
salendo sulla bicicletta per andare al lavoro,
lo salut mentre lui prendeva il sole sul ponte della
barca.
Ci vediamo pi tardi! gli grid, e pedal lungo
il sentiero che seguiva il fiume e arrivava al
noleggio barche di Remy.
L'aria fresca del mattino accarezzava le sue braccia
nude. I profumi dei fiori lungo la riva la facevano
sentire stranamente romantica. Quando arriv
al noleggio, lasci la bicicletta nel parcheggio e
and nell'ufficio. Accost le persiane, perch il
sole batteva proprio su quelle finestre, e si mise
a lavorare seduta alla scrivania.
Mentre controllava la contabilit, tenne accesa
la radio. Un po' di musica avrebbe fatto passare
pi in fretta quelle ore di lavoro straordinario.
Per un po' tutto and bene. Claudia faceva i conti
e intanto canticchiava, seguendo la musica.
Quando incominci a essere stanca, si alz per
andare a prepararsi un po' di caff, nel retro. Ma
proprio in quel momento sent dei passi nella stanza
accanto.
Qualcuno era entrato nel negozio, anche se la
vetrina aveva la saracinesca abbassata. Per un attimo
Claudia temette che i suoi fratelli avessero gi
saputo della sua cena con Justin, la sera prima, e
fossero venuti a fargliela pagare.
Strinse la tazza da caff vuota, che aveva in mano,
come avrebbe stretto un'arma. Si sarebbe difesa,
se avessero cercato di picchiarla.
Un ragazzo solo, alto, biondo e muscoloso, apr
la porta dell'ufficio per vedere se ci fosse qualcuno.
E quel ragazzo era Bernard Leroux.
La tazza cadde quasi di mano a Claudia. Fu sicura
di essere arrossita per l'emozione di vederlo,
ma per fortuna la parte dell'ufficio in cui si trovava
era poco illuminata, per via delle persiane accostate.
Sto cercando Remy disse Bernard.
I suoi occhi erano azzurri come il cielo, la sua
voce forte e virile. Doveva essere rimasto fuori a
pescare per qualche giorno, con la barca, perch
aveva la barba lunga. Lo rendeva ancora pi desiderabile.
Remy non c'.  a New Orleans. Ci rester per
tutto il fine settimana, per questo il noleggio 
chiuso.
Bernard si avvicin, come se volesse vederla
meglio.
Luned sar qui?
Mi ha detto che torner a lavorare marted mattina.
Ma domani noi apriamo.
Bernard sembrava incuriosito. Non le toglieva
gli occhi di dosso e il cuore di Claudia batteva cos
forte, per l'emozione, che temeva che lui lo sentisse.
Remy l'ha appena assunta? Non l'ho mai vista,
prima di oggi le disse.
Claudia, questa volta, fu certa di essere arrossita
dalla punta dei capelli fino ai piedi.
Sono io, Bernard. Sono Claudia mormor imbarazzata.
Chi? Tu? Claudia?
Allora lei apr le persiane.
Vedi? Sono proprio io. Claudia Landry.
Una canzone romantica stava suonando alla radio.
Bernard non diceva niente, continuava a guardarla
incredulo alla luce del sole.
Sei proprio tu dovette ammettere.
Claudia abbass lo sguardo. Non sapeva che
cosa dire.
Remy sar qui marted ripet, a disagio.
Va bene. Torner marted dichiar Bernard.
Ma non se ne andava.
Come mai sei in ufficio, se  tutto chiuso? le
domand ancora.
Devo mettere in ordine la contabilit.
Resti qui tutta la giornata?
No. Nel pomeriggio torno a casa. Ho intenzione
di imbiancare il parapetto della mia casa galleggiante.
Spero solo che non si metta a piovere!
Allora Bernard le fece una proposta che le
sembr un miracolo.
Vuoi una mano?
Claudia prov un senso di vertigine. Bernard
Leroux le stava proponendo di aiutarla a imbiancare
il parapetto della barca. Credette di svenire dalla
gioia, ma Justin non le aveva solo insegnato a stare
a tavola, la sera prima.
Grazie, Bernard rispose. Posso farcela per
da sola.
Bernard allora si volt per uscire. Ma nel momento
in cui raggiunse la porta, esit ancora un
attimo.
Se dovessi cambiare idea, fammelo sapere le
disse.
Grazie. Sei molto gentile.
Bernard indugi ancora un attimo, poi le sorrise
e usc. Era stato un sorriso meraviglioso, fantastico.
Claudia, che ancora non si era ripresa dall'emozione,
si mise a danzare per la felicit.
Il giorno dopo Madeline si svegli solo quando
la chiamarono dalla portineria, per avvertirla che
erano le otto.
Grazie rispose assonnata.
Sarebbe volentieri tornata a dormire, pur di non
dover scendere ad affrontare Justin. Di solito, in
Colorado, si svegliava molto presto, ma in Louisiana
nessuno era troppo mattiniero.
Maledetto paese. Era arrivata solo da mezza
giornata e gi era stata contagiata dai ritmi rilassati
di quel luogo stagnante e paludoso, pieno di fiori,
di profumi, di pigrizia, di noia.
La gente sapeva tutto di tutti, non aveva altro da
fare che starsene seduta a spettegolare del prossimo.
Di certo molti, a Bayou Beltane, erano gi al
corrente dello strano incontro avvenuto la sera prima,
nel ristorante dell'albergo. Il signor Delacroix,
l'ex signora Delacroix e la giovane amante. Ma che
razza di paese!
Tuttavia, se cominciava a pensarci, non avrebbe
mai trovato la forza di alzarsi. Invece Justin sarebbe
arrivato alle nove per fare colazione e lei voleva
essere puntuale, per sbrigarsela in fretta con lui
e poi cercare di dimenticarlo per altri dieci anni.
Si alz, fece la doccia, e mentre si asciugava i
capelli si affacci alla finestra, per godersi i fiori
del giardino. Il giardiniere era al lavoro, l'erba era
stata appena bagnata. Il profumo di terra, che entrava
dalla finestra aperta, si mescolava con quello
delle gardenie e delle magnolie. Le buganvillee
erano fiorite, con i loro colori stupendi.
Madeline rimpianse di non avere portato con s
i suoi pennelli e la tavolozza. La Louisiana era il
sogno di ogni pittore, ma neppure i colori pi intensi
avrebbero saputo rendere la sensazione di
pigra dolcezza, di intenso abbandono, che ispirava
la sua bellezza. In Louisiana le donne facevano
perdere la testa agli uomini. Non avrebbe potuto
essere diversamente perch tutto era femminile,
caldo, affascinante in quella terra.
Madeline richiuse la finestra. Che cosa le veniva
in mente? Lei detestava la Louisiana. Eppure, per
un breve attimo, aveva provato il desiderio di restare
l per sempre, in mezzo ai fiori. A godersi i
suoi figli, e il nipotino che stava per nascere. Una
vita facile, serena, da assaporare giorno per giorno.
E vedere ogni giorno Justin in compagnia della
sua amante?
Bayou Beltane, nei suoi sogni, era tornata spesso
come un incubo. E lei avrebbe voluto far ritorno
a quell'incubo? La Louisiana aveva un pessimo
effetto sulla sua salute mentale.
Adesso doveva affrontare un altro problema, e
subito. Che cosa indossare per il suo incontro con
Justin.
Niente di troppo formale, ovviamente. Non era
un incontro importante e non doveva sembrarlo.
Neppure qualcosa di troppo disinvolto sarebbe andato
bene. Non voleva che Justin pensasse, vedendola
con un paio di pantaloni sportivi e una camicetta,
che desiderasse essere invitata a fare una
passeggiata o un picnic in campagna.
Non era sua abitudine vestirsi come una donna
d'affari e un abito troppo elegante l'avrebbe invecchiata.
Per di pi, dopo avere sorpreso il suo ex
marito la sera prima, a tavola con una ragazzina
che avrebbe potuto benissimo essere sua figlia,
l'ultima impressione che gli voleva dare era quella
di essere vecchia.
Se c'era qualcosa che desiderava ribadire, anche
con il suo abbigliamento, era che ormai per lei
Bayou Beltane e quindi Justin non rappresentavano
altro che un ricordo. Perci scelse una gonna lunga
di jeans, in stile decisamente western, e la accompagn
con una camicetta bianca e gioielli di argento
e turchese, proprio come le donne eleganti in
Colorado.
Si guard allo specchio prima di uscire dalla sua
camera. Sembrava pronta per un ballo in un ranch,
fra ricchi allevatori e campioni di rodeo. Cos Justin
avrebbe subito capito che aveva gi nostalgia
per il West.
Scese lo scalone dell'albergo a testa alta. I suoi
genitori avevano speso molto per farle insegnare
dalle migliori istitutrici il portamento di una ragazza
dell'alta societ, e il loro denaro non era andato
sprecato. Madeline sapeva muoversi come una regina.
Ma quando vide Justin che l'attendeva, ai piedi
dello scalone, perfino il suo perfetto portamento
venne influenzato dall'emozione che prov. Perch
le sembrava cos bello, cos desiderabile, dopo tanto
tempo?
Alto, splendido, affascinante. E non indossava
giacca e cravatta, come si era aspettata. Justin,
sempre cos formale, anche con sua moglie, era
venuto all'appuntamento come un ragazzo che volesse
rapirla e portarla a fare una gita in barca.
Pantaloni blu, un bel maglione dello stesso colore,
di cotone lavorato a mano, e una camicia immacolata.
Nessuna donna avrebbe saputo resistergli.
E sorrideva.
Madeline l'aveva visto sorridere cos raramente,
negli ultimi anni del loro matrimonio. Sempre troppo
impegnato, sempre troppo serio. Sembrava, allora,
che Justin avesse dimenticato che si poteva
ridere, che nella vita era possibile anche divertirsi.
E ora, invece, sorrideva.
Sei bellissima le disse.
Anche i complimenti gli erano sembrati uno
spreco di tempo, mentre erano sposati. Madeline
non grad quei cambiamenti.
Non  necessario che tu mi faccia complimenti,
Justin.
Sei splendida.
Anche vestita cos? A te piacciono solo gli abiti
eleganti.
Invece no. La mia bella parigina  sempre meravigliosa,
anche quando  vestita come una donna
del West.
Adesso sono una donna del West.
Eppure mi ricordi tanto la ragazza che ho sposato
molti anni fa le sussurr dolcemente.
La ragazza che hai sposato tanti anni fa era
sempre incinta gli ricord.
E non era mai cos bella come quando aspettava
un bambino.
Non c'era modo di farlo smettere, constat Madeline.
Cos prefer cambiare argomento. Una cameriera
li aveva accompagnati al loro tavolo e si
erano seduti. Dopo avere studiato il menu, chiese
a Justin se facessero bene le uova alla francese.
Invece di risponderle, lui continu con i ricordi.
Sai, pochi giorni fa sono passato da Magnolia
Street le disse.
Non si passa da Magnolia Street.  una via
senza uscita. Ci si va, e basta gli fece notare.
Dunque te la ricordi?
Certo che me la ricordo.
Ci sono andato per vedere il nostro vecchio
cottage.
Invece delle uova alla francese, potrei ordinare
dei croissant. O anche il pain perdu osserv lei,
sempre concentrata sul menu.
Hanno dipinto il nostro vecchio cottage di grigio,
e le imposte sono color lavanda.
S, credo che ordiner il pain perdu. Tu che
cosa prendi, Justin?
Lui comprese che era inutile insistere con il cottage.
Un tempo non mangiavi pain perdu a colazione.
Mezzo pompelmo e pane tostato. Dicevi che
noi avevamo l'abitudine di ingozzarci di grassi e
di zuccheri ramment.
I tempi cambiano.
 straordinario come tu riesca a mantenere una
linea cos perfetta, visto che fai colazione in questo
modo.
Non sempre faccio colazione cos. Solo qualche
volta.
Quando?
Madeline si ricord della piccola Jennifer seduta
a tavola con lei, in Colorado, che assaggiava il
pain perdu e beveva il caff zuccherato dalla sua
tazza di porcellana.
Quando ho ospiti a colazione rispose.
Justin si irrigid.
E hai spesso ospiti a colazione?
Madeline si accorse che aveva frainteso, ma non
fece nulla per chiarire l'equivoco.
Di tanto in tanto mormor.
Shelby mi ha detto che frequenti un uomo d'affari
di Denver.
Frequento tanta di quella gente, ad Aspen. Sai,
per il mio lavoro minimizz.
Ma Shelby non ha detto che era per ragioni di
lavoro...
Che cosa vuoi che ne sappia, Shelby?
Allora parlamene tu.
Perch dovrei discuterne, Justin? Siamo qui per
parlare dei nostri figli, e di niente altro.
La cameriera intanto era tornata per prendere le
ordinazioni. Quando se ne and, Justin aveva gi
ingoiato la propria delusione e stava partendo di
nuovo all'attacco.
Tuttavia, se hai sentito il bisogno di confidare
a nostra figlia che...
Justin, chi ha sparato a Shelby? tagli corto
Madeline.
Pu essere stato solo un incidente rispose lui,
rassegnandosi a lasciare insoddisfatta la propria
curiosit.
Un incidente? Due volte di seguito? Non le
hanno sparato anche mentre era fuori a cavallo con
Beau?
Nel bosco capitano spesso cacciatori di frodo,
che sparano a qualunque cosa si muova osserv
lui ripetendo la versione ufficiale.
E non sanno distinguere una lepre da due persone
a cavallo? Chi ha dato fuoco alla scuderia?
lo incalz Madeline, spostando il vasetto pieno di
dalie per guardarlo meglio negli occhi.
Chi ti ha raccontato queste cose?
Ho i miei informatori. Hai dato tu istruzioni ai
tuoi figli, perch mi tenessero all'oscuro?
Non ce n' stato bisogno. L'ultimo desiderio dei
tuoi figli  quello di darti preoccupazioni. Chi ha
parlato?
Justin, ho il diritto di sapere. Noi siamo divorziati
ma io resto sempre la madre di Beau, Jax,
Marie, Shelby e Charly.
Nessuno ha mai sostenuto il contrario.
Spero almeno che si stiano svolgendo indagini
accurate su quello che  accaduto borbott.
Jake ha svolto le sue indagini, ma il risultato
non  stato soddisfacente.
Immagino che anche il nostro sceriffo sia arrivato
alla conclusione che si  trattato solo di un
incidente. Ma la scuderia in fiamme? Non avr
creduto, anche in quel caso, che si sia trattato di
un incidente?
Justin non amava affrontare quell'argomento,
nemmeno con i membri della sua famiglia. Ma
Madeline aveva il diritto di sapere, anche perch
ormai non si sarebbe fermata davanti a nulla. Se
non glielo diceva lui, avrebbe indagato per proprio
conto, fino a scoprire la verit.
Temiamo che dietro l'incendio della scuderia
ci sia lo zio Philip confess.
Philip? E l'idea non ti fa paura? si allarm
Madeline.
Ormai sono abituato a immaginare lo zio Philip
dietro a ogni disastro che colpisce la nostra famiglia.
Ma, a quanto pare, Flora  stata vista nella
nostra propriet, la notte in cui  scoppiato l'incendio.
E dove c' Flora, lo sai, con ogni probabilit
c' la mano di Philip. Nella stalla colpita dall'incendio
c'era il cavallo che avrebbe dovuto correre
nel derby del Bayou, contro il campione di Philip.
Ha respirato troppo fumo, durante l'incendio, e
probabilmente non correr mai pi.
Se il suo unico scopo era quello di mettere fuori
gioco il vostro cavallo, Philip non dovrebbe avere
a che fare con gli spari a Shelby.
La cameriera torn con le uova strapazzate e la
pastella di granturco per Justin, e il pain perdu per
Madeline. Caff forte, pane tostato e marmellata
per tutti e due.
Se il colpevole, a parte l'incendio della scuderia,
non fosse Philip, chi potrebbe essere? chiese
Madeline quando furono di nuovo soli.
Non ne ho idea.
Non sai che Shelby ha avuto a che fare con il
caso di affidamento di un bambino, il figlio naturale
di un certo Lyle Masson? Un tipo decisamente
poco raccomandabile?
Se sai gi tutto, Madeline, perch vieni a chiederlo
a me?
Per vedere fino a che punto possa arrivare l'omert
di un Delacroix replic, e stava quasi per
accennare anche al fatto che nessuno si fosse ancora
degnato di avvisare lo zio William e la zia Mary
di chi fosse la vera madre dell'anziano sacerdote.
Poi prefer tacere e rimandare a un'altra volta. C'era
gi abbastanza carne sul fuoco.
E che mi dici di quella storia sul processo di
Rafael Perdido? Perch nostra figlia si interessa di
una vicenda che risale a sessant'anni fa?
Sai com' Shelby. Si appassiona a queste cose
fu tutto quello che le rispose Justin, salando le
uova.
A chi potrebbero dare fastidio, rivelazioni su
quel vecchio caso?
A nessuno, immagino. Chi se ne ricorda pi,
ormai?
Ho capito. Dovr scoprirlo da sola. Per prima
cosa andr a parlare con Philip dichiar in tono
battagliero.
A Justin quasi cadde di mano la forchetta.
Come sarebbe? Vuoi andare da Philip?
Perch no? Forse sar meno reticente di te. No,
anche lui  un Delacroix. Cercher di nascondermi
il pi possibile, ma pu darsi che qualcosa salti
fuori ugualmente da un colloquio con lui. In fondo
Philip e io siamo sempre andati d'accordo, almeno
formalmente.
Lo zio Philip diceva che tu avevi portato molta
classe nella nostra famiglia.
Spero solo che accetti di vedermi. Dir che
sono venuta a trovare i miei figli e che mi sembrava
scortese tornare in Colorado senza fargli visita.
Quando hai intenzione di tornare in Colorado,
Madeline?
Prestissimo sottoline lei. Non appena avr
scoperto che cosa c' dietro questa storia degli
spari.
Non sar una cosa facile.
Non ha importanza che sia facile o no. Non
star con le mani in mano, se i miei figli corrono
dei pericoli.
Justin non l'aveva mai vista cos decisa e pronta
a lottare. Dieci anni trascorsi a vivere da sola dovevano
avere cambiato il suo carattere.
E poi andr da Flora aggiunse Madeline, mangiando
il pain perdu.
Vorresti andare anche da Flora?
Perch no? Perch mai non dovrei?
Ti sembra prudente?
Che cosa potrebbe farmi? Se ha qualcosa contro
i nostri figli,  meglio che me lo dica. So che
Steven  morto e che Nikki, la figlia di Joanna, era
stata accusata del suo omicidio.
Al processo l'hanno scagionata.
Questo non impedirebbe comunque a Flora di
provare ancora dell'astio profondo nei confronti dei
Delacroix.
Contro Nikki o sua madre. Ma contro Shelby?
Comunque voglio parlarle. Solo una madre pu
capire un'altra madre.
Non attribuirei a Flora sentimenti troppo materni,
se fossi al tuo posto. Non vorrei, Madeline, che
tu ti mettessi a fare indagini su gente pericolosa
come Philip e Flora con eccessiva ingenuit. Lo
so, non sei pi mia moglie, d'altra parte mi sento
in dovere di...
Ascolta, Justin. In questi dieci anni ho dovuto
badare a me stessa e credo di esserci riuscita bene,
anche senza l'aiuto di un uomo. Prima di partire
da Aspen sono andata dal mio avvocato. Negli
ultimi tempi ho appreso cose, a proposito di Philip,
che lui preferirebbe sicuramente tenere segrete.
In che modo?
Ad Aspen si conosce tanta gente importante,
e il senatore Philip Delacroix  molto noto anche
fuori della Louisiana. Tutto quello che so  scritto
in un documento, firmato da me, in possesso del
mio avvocato, che ha l'ordine di consegnarlo alla
stampa nel caso mi succedesse qualcosa. Dir anche
questo allo zio Philip, e credo che baster a
togliergli la tentazione di prendersela con me.
Madeline, sei molto cambiata... constat Justin
serio.
Come... se ieri sera sostenevi che non ero cambiata
per niente.
Mi ero sbagliato. Non ti ho mai visto cos...
cos...
Determinata?
S, credo che sia la parola giusta.
Nessuno, per, aveva mai tentato di fare del
male ai miei figli, prima d'ora fu la sua lucida
spiegazione.
E pensare che stai per diventare nonna.
Anche tu stai per diventare nonno, mi pare.
Scusami, Justin, ma devo tornare in camera. Ho
alcune telefonate da fare.
Ti accompagno.
No, non hai ancora finito di fare colazione..
Vado da sola disse alzandosi.
Madeline... Non vorresti venire a rivedere Riverwood?
le propose Justin, facendosi coraggio.
Rivedere Riverwood?
S. La tenuta, il parco. La villa dove hai vissuto
per tanto tempo. Hai detto che vorresti incontrare
mio padre, no?
Chieder a Charles di pranzare con me.
E non verrai a Riverwood?
No.
Nemmeno per prendere il caff? Oggi pomeriggio...
La tentazione era forte, ma Madeline doveva
resistere. Temeva che, se avesse rivisto Riverwood,
la diga che aveva costruito dentro se stessa per
arginare i ricordi del passato, sarebbe crollata.
No. Grazie, Justin.  meglio di no ribad.
Lui insistette per pagare la colazione. Doveva
assolutamente rivederla, pens mentre Madeline si
alzava per tornare nella propria camera. I suoi occhi
non si staccarono da lei fino a quando non la
vide uscire dalla sala ristorante dell'albergo.

 Capitolo 6.

Prima di salire in camera, Madeline chiese in portineria
se ci fossero telefonate per lei.
Una sola rispose l'impiegata, e le diede un
foglietto su cui era scritto il numero di chi l'aveva
chiamata.
Una sola? Avrebbero dovuto essere cinque...
Come mai i suoi figli non l'avevano richiamata?
Eppure avevano di sicuro gi sentito il messaggio
che aveva lasciato sulle loro segreterie telefoniche
la sera prima.
Madeline sal in camera e lesse rapidamente l'annotazione
sul foglietto. L'unica a telefonarle era
stata Shelby, che la pregava di richiamarla a Riverwood.
Mamma! Che magnifica sorpresa! Ma perch
non hai avvertito nessuno del tuo arrivo? le chiese
con voce roca la figlia, tossendo ogni due parole.
Stai male, Shelby?
Ho l'influenza, credo. Fino a ieri stavo bene,
ma stamattina sono un disastro. La gola mi brucia,
devo avere un po' di febbre e mi sento tutte le ossa
rotte.
C' qualcuno ad assisterti?
Mamma, non ho bisogno di assistenza. Sono
grande, ormai, e questa  solo un'influenza.
Odelle  in Florida, vero?
Chi te l'ha detto?
Pap. Ho fatto colazione con lui.
Hai fatto colazione con lui? Accidenti, questa
s che  una notizia!
 stato solo un incontro di cortesia.
Dopo tutti questi anni... Aspetta che lo sappiano
Marie e gli altri.
A proposito, come mai tuo fratello e le tue sorelle
non si sono fatti vivi? Ho lasciato un messaggio
sulle loro segreterie telefoniche ma non mi
hanno ancora richiamato.
Non ci avevi avvisato del tuo arrivo, mamma.
Sono andati via per il fine settimana. Beau e Holly
sono con lo zio Remy e con Kendall, a New Orleans.
Jax e Matt sono in Carolina del Nord per una
fiera di cavalli, Marie  a Orlando per un seminario
di medicina alternativa.
Perfino tua sorella Jax non  rimasta a casa?
Sai com' Jax, mamma. Niente riesce a trattenerla,
nemmeno il fatto di essere sul punto di diventare
madre. Ma dimmi, come mai tu e pap
avete fatto colazione insieme, mentre noi non sapevamo
nemmeno che saresti tornata?
La curiosit di Shelby era quasi incontenibile.
L'ho incontrato ieri sera, qui nel ristorante dell'albergo,
e cos ci siamo dati appuntamento a colazione,
stamattina.
E ieri sera? Avete cenato insieme?
No. Pap non era solo.
Davvero? Con chi era?
Con una bella ragazza.
Madeline percep, nel silenzio della figlia, un po'
di sconcerto.
Ieri sera? Strano comment soltanto.
Perch?
Non mi sembra che ieri sera avesse un appuntamento
con Virginia Carmichael, la ragazza con
cui Joanna e io siamo riuscite a farlo uscire, dopo
tanta fatica.
La ragazza con cui stava cenando non si chiamava
Virginia. E non sembrava affatto che qualcuno
lo avesse costretto ad accettare quell'appuntamento
dichiar Madeline.
Non era Virginia? Non sai chi fosse?
Tuo padre mi ha detto solo che si chiamava
Claudia. E sembrava molto giovane. Pi giovane
di te.
Claudia? Ma chi pu essere? si chiese Shelby,
facendo lavorare la propria mente a tutta velocit,
come un computer sovraccarico, per scovare nei
recessi della propria memoria una qualunque Claudia
che potesse essere uscita con suo padre. Non
conosco nessuna Claudia, tranne... No,  impossibile
che sia lei.
Minuta, molto magra. Capelli scuri, due occhioni
da cerbiatto l'aggiorn la madre, che non voleva
ammetterlo ma desiderava quanto lei scoprire
chi fosse la ragazza.
Piccola e magra? Occhi e capelli scuri? Sembrerebbe
proprio Claudia Landry. Ma non riesco
a immaginarla con pap. Indossa sempre tute di
jeans e camicie a quadri troppo larghe per lei.
Invece indossava un abito da sera di gran
classe.
E ha i capelli cos arruffati che non si riesce
a vederle gli occhi aggiunse tossendo Shelby.
Aveva un taglio molto raffinato e si vedeva
bene che aveva occhi bellissimi.
Ma mamma... Claudia Landry  l'aiutante di zio
Remy, al noleggio delle barche.  poco pi che
una ragazzina e non credo che abbia mai messo
piede in un locale cos elegante come il ristorante
del Bayou Inn.
A dire la verit, sembrava spaesata. S, credo
che si tratti della stessa persona. Tuo padre deve
avere perso la testa per lei.
Non riesco davvero a immaginare pap con un
tipo simile proruppe Shelby con un altro colpo
di tosse.
Nemmeno Madeline ci riusciva, eppure l'aveva
visto con i suoi occhi. Justin che si dava da fare
con la giovanissima aiutante di suo fratello Remy.
Suo marito le appariva sotto una luce completamente nuova.
Non era mai stato un tipo avventuroso
e, prima di lei, era uscito solo con ragazze della
buona societ. Adesso, invece, non disdegnava
compagne totalmente differenti da lui.
Ne parler con pap. Io... cerc di aggiungere
Shelby, ma la tosse le imped di terminare la frase.
Non gli dirai niente, invece. Shelby, hai chiamato
un medico?
Che cosa vuoi che serva, un medico, per una
semplice influenza? Se ci fosse Marie, mi darebbe
uno dei suoi impiastri di erbe ma, visto che  a
Orlando, far a meno anche di quelli. Ti ricordi gli
impacchi di senape che ci preparavi tu, mamma,
quando avevamo il raffreddore?
Vi facevano molto bene.
S, ma che odore insopportabile. Mi viene la
nausea solo a ricordarlo.
Non hai senape in casa?
Ci sar di sicuro, ma non mi sogno nemmeno
di prepararmene uno. Certo che, se venissi tu a
farmelo, non avrei nulla da obiettare.
Le piaceva tentare sua madre. Chiss che non
riuscisse a convincerla a tornare a casa, dopo dieci
anni.
Mi stai ricattando? le chiese Madeline.
Non c' nessuno in casa, mamma. Nessuno ti
vedr. Sar il nostro piccolo segreto, che sei venuta
qui. Allora?
Madeline esit. D'altra parte, se davvero a Riverwood
non avesse trovato nessuno, oltre a Shelby?
L'occasione poteva essere irripetibile. E poi non
poteva lasciare da sola la figlia ammalata.
D'accordo. Hai vinto. Verr le rispose.
E Shelby lanci un grido di gioia, che venne
interrotto dai soliti colpi di tosse.
Justin, uscito dall'albergo di Madeline, risal sulla
propria automobile e si diresse verso il centro.
Tuttavia non riusciva a togliersi di testa la sua ex
moglie. Possibile che fosse bella pi che mai, dopo
dieci anni, e ancora pi affascinante di un tempo?
Elegante come Virginia Carmichael, tenera e
dolce come Claudia Landry. E irraggiungibile, almeno
per lui.
Madeline aveva messo bene in chiaro, con ogni
suo gesto o parola, che fra loro tutto era finito e
che non c'era modo di tornare indietro. Come diceva
sua nonna, una donna poteva odiare un uomo
e finire poi per amarlo, ma se lo amava e poi lo
odiava, non sarebbe pi tornata sui suoi passi.
Madeline aveva finito davvero per odiarlo, quando
il loro matrimonio era fallito?
Quando gli aveva annunciato di voler divorziare,
dieci anni prima, per Justin era stato un fulmine
a ciel sereno. Non se l'era aspettato, non lo aveva
previsto. Stupido ed egoista, era sempre rimasto
concentrato su se stesso, sulla carriera, sul lavoro,
e non si era degnato di accorgersi che il suo matrimonio
stava andando a rotoli. Justin non aveva mai
perdonato a se stesso la propria ottusa insensibilit.
All'inizio non aveva nemmeno creduto a Madeline.
Poi, vedendola fare le valigie e dare le disposizioni
per il viaggio, aveva finito per rendersi conto
che tutto era vero. Madeline avrebbe davvero divorziato,
sarebbe davvero uscita definitivamente
dalla sua vita. Ed era stata una tragedia.
Sua moglie, fino ad allora, era stata l'unica donna
della sua vita. L'unica che avesse amato nel
vero senso della parola, fisicamente ed emotivamente.
Nessuna avrebbe mai potuto essere come
lei. Mentre passava in auto davanti al Rick's Caf,
Justin si sent chiamare.
Justin!
Era Emily Colbert, davanti alla sua boutique.
Justin ferm l'auto.
Justin!  vero che Madeline  tornata? gli
chiese.
Ho appena fatto colazione con lei.
Come sta?  da tanto che non la vedo. Sai
quanto le devo. E merito di Madeline se il mio
negozio  diventato quello che .
Era stata Madeline a consigliare Emily, quando
lei aveva voluto aprire la boutique di alta moda,
la prima di Bayou Beltane. Ed era diventata una
delle sue migliori clienti, portando con s amiche
e conoscenti.
Tu hai sempre avuto un ottimo gusto, Emily.
Per questo Madeline ha scelto di servirsi da te le
assicur Justin.
Voleva aiutarmi. Devo moltissimo sia a lei che
a te, e non sono mai riuscita a ricompensarvi. Forse
adesso potr fare qualcosa per mostrarvi la mia
gratitudine.
Justin non comprese.
Vieni dentro il negozio, solo per un attimo. Ti
far vedere spieg Emily.
Una volta nella boutique, gli mostr alcuni abiti
all'ultima moda.
Splendidi, vero? Vorrei tanto che qualcuno li
comperasse e li indossasse. Sarebbe un'ottima
pubblicit.
Posso dirlo alle mie figlie, se vuoi.
Ho in mente qualcosa di meglio. Quella ragazzina
che hai portato qui...
Claudia?
Proprio lei. Le starebbero d'incanto.  cos
sottile.
A lei non piace essere tanto magra. Preferirebbe
ingrassare un po'. Sembrerebbe pi donna, mi
ha detto.
Ma come indossatrice, va benissimo cos.
Vorresti assumerla come indossatrice?
Vorrei fare di meglio. Le regaler questi vestiti
e lei li indosser. In questo modo mi far pubblicit.
Justin, con le mani in tasca, rise come se fosse
uno scherzo.
Emily, questi non sono abiti che si regalano per
cos poco. Costano troppo. Non vorrai, per caso,
darli a Claudia per fare un piacere a me?
Justin, io ti devo moltissimo, come ti ho appena
detto. Ti ricordi di quella causa, cinque anni fa?
Se tu non mi avessi tolto dai pasticci, avrei dovuto
chiudere il negozio, e chiss adesso dove sarei.
Non vuoi dunque lasciare che mi sdebiti almeno
un po'?
Questi vestiti mi sembrano decisamente troppo,
per quel piccolo piacere obiett accarezzandone
la stoffa morbidissima.
Non era un piccolo piacere, era un grande aiuto.
E poi, guarda che non  un pretesto. Conto veramente
su Claudia per un po' di pubblicit. Quella
ragazza  un sogno, con la nuova pettinatura e con
i miei vestiti. Se ne sono accorti tutti.
Emily si morse le labbra pentendosi di essersi
lasciata sfuggire l'ultima affermazione.
E chi se n' accorto, Emily? si inform Justin.
Lei cerc di minimizzare.
Sai com' la gente, qui a Bayou Beltane. Non
sa mai di che cosa parlare.
E cos parla di Claudia e di me.
Tutte stupidaggini.
Perch non me ne racconti qualcuna, di queste
stupidaggini?
Emily non aveva il coraggio di guardarlo in faccia,
per l'imbarazzo.
Avanti... Hai paura di dirmi che la considerano
la mia amante? E che mi reputano un vecchio
sciocco, perch corro dietro a una ragazzina?
Emily si fece forza.
Questo non  il peggio, Justin gli confess.
Il fatto  che qualcuno ha insinuato che Claudia
in realt sia tua figlia, nata da una relazione mentre
eri ancora sposato con Madeline. E che Madeline
ti abbia lasciato proprio dopo avere scoperto che
avevi una figlia illegittima.
Justin non seppe se ridere o arrabbiarsi.
Sai che cosa ti dico, Emily? Avevo sempre
sottovalutato la fantasia dei miei concittadini. Non
avrei mai creduto che arrivassero a tanto.
Esci con lei ancora qualche volta, e vedrai che
cosa saranno capaci di inventare lo avvert.
Che cosa dovrei fare? Mandare una lettera ai
giornali, negando ogni cosa?
Scherzi? Li faresti chiacchierare ancora di pi.
Fai finta di niente e spera che trovino presto qualcun
altro di cui sparlare fu il suo amichevole consiglio.
Forse hai ragione. Dir a Claudia di passare a
vedere i vestiti, appena pu. Emily, invece, per il
conto...
Niente conto. Su questo punto sar irremovibile.
D'accordo. Grazie.
Per dovresti dire a Claudia di venire oggi.
Ma oggi  domenica. Il negozio non dovrebbe
essere chiuso?
 chiuso, infatti. Io per approfitto della domenica
per fare un po' d'inventario. Se verr subito,
le mostrer i vestiti senza che nessuno ci disturbi.
Allora  meglio che vada ad avvertirla. Anche
lei lavora, oggi, se ben ricordo. Deve controllare
la contabilit, mio fratello  a New Orleans.
Mentre risaliva in auto, Emily gli ripet che era
molto generoso a occuparsi di Claudia.
Essere generosi d un senso alla vita. E la mia
vita, da un po' di tempo a questa parte, mi sembra
senza senso le rispose prima di andarsene.

 Capitolo 7.

Quando Justin arriv al noleggio barche di suo
fratello Remy, trov Claudia che stava montando
sulla bicicletta, per tornare a casa.
Hai gi finito di controllare la contabilit? le
chiese.
S, e sto andando a imbiancare il parapetto della
mia casa galleggiante.
Sei molto carina vestita cos osserv Justin.
Claudia sorrise al complimento e gli domand
com'era andata la colazione con l'ex moglie.
Non ne vuole pi sapere di me fu la risposta
di Justin, amara ma sincera.
Claudia era l'unica persona al mondo a cui
avrebbe fatto una simile confidenza. In fondo, anche
lei gli aveva detto tutto dei propri problemi
sentimentali. Solo che per lei c'era ancora la speranza
di non rimanere sola, mentre per lui era tutto
finito. Justin non intravedeva per se stesso la possibilit
di essere di nuovo felice.
Se l'ha invitata a colazione, un motivo ci sar
stato obiett Claudia.
Voleva solo parlare dei figli.  tornata a Bayou
Beltane per loro, non per me.
E invece lei le vuole ancora bene. Ma perch
non glielo dice?
 troppo tardi, ormai... Sono venuto a chiederti
di fare un salto con me da Emily Colbert aggiunse
per cambiare discorso.
Adesso?
S. Ci sono alcuni vestiti che ti vorrebbe mostrare.
Signor Delacroix, non posso permettermi di
comperare i vestiti della signora Colbert. E non
voglio accettarli da lei.
Non potresti chiamarmi Justin?
No, non ci riuscirei mai. E non accetter altri
regali afferm orgogliosamente.
Brava. Sono contento che tu sia una persona
cos dignitosa, ma in questo caso non sono regali.
O, almeno, non sono regali miei.
Le spieg che Emily voleva fare pubblicit al
suo negozio, e che intendeva sdebitarsi con lui per
un vecchio favore.
Se li accetti, farai un piacere a Emily e lo farai
anche a me. Almeno la smetter di sentirsi in debito,
solo perch mi sono occupato di una vecchia
causa che la riguardava. Pensa a che cosa dir Bernard
quando ti vedr con quegli abiti.
Bernard mi ha gi visto. E venuto qui stamattina.
Io non lo aspettavo e lui non mi ha riconosciuta
gli raccont con gli occhi da cerbiatto che
brillavano di gioia.
Davvero? Non ti ha riconosciuta?
No. Credeva che fossi una nuova aiutante di
Remy. E si  offerto di darmi una mano a imbiancare
il parapetto della mia casa galleggiante, oggi
pomeriggio.
E tu hai accettato?
Avrei voluto, ma mi sono ricordata dei suoi
consigli. Mai accettare la prima volta. Bisogna
farsi desiderare dagli uomini.
Brava! Vedo che impari presto. Del resto, deve
ancora nascere l'uomo che pu insegnare la civetteria
a una donna, per quanto giovane e inesperta.
Sono sicuro che il tuo istinto femminile ti guider,
d'ora in poi disse Justin con un sorriso.
Pensa che anch'io abbia l'istinto femminile, signor
Delacroix?
Ne sono convinto. Non sono bastati tuo padre
e i tuoi fratelli a distruggerlo. Bernard Leroux te
lo dimostrer.
Madeline era d'accordo con Shelby che sarebbe
andata a Riverwood nel primo pomeriggio. Per far
passare quelle interminabili ore, prima della visita
nella villa che un tempo era stata la sua casa, non
sapeva che cosa fare.
Si fece portare in camera giornali e riviste, e
trascorse un po' di tempo facendo i cruciverba degli
inserti domenicali. Poi, visto che si annoiava,
decise di uscire a fare una passeggiata.
Bayou Beltane, nelle ore che precedevano il
pranzo domenicale, appariva pi pigra e assonnata
che mai. Madeline pens a come passava in fretta
il tempo ad Aspen, con le cose che aveva sempre
da fare. Invece, da quando era arrivata in Louisiana,
la calma ipnotica dei luoghi, il caldo e il profumo
dei fiori, sembravano avere rallentato le lancette
dell'orologio. E soprattutto le facevano dimenticare
la vera ragione per cui era tornata.
Perch non riusciva a pensare ad altro che a Justin,
quando invece era andata a Bayou Beltane per
scoprire chi minacciava i suoi figli?
Aveva telefonato alla zia Mary, che l'aveva invitata
a cena. Madeline pens che, dopo la ricca colazione
che aveva fatto con il suo ex marito, sarebbe
stato meglio saltare il pranzo. Uno spuntino,
poteva bastarle fino a sera. Avrebbe fatto un salto
al Rick's Caf, dove il cappuccino era ottimo e
preparavano anche bign e croissant caldi.
Ma quando Madeline arriv davanti al Rick's
Caf, not la boutique di Emily Colbert. Peccato
che fosse domenica. Le sarebbe piaciuto scambiare
qualche parola con la sua vecchia amica, se il negozio
fosse stato aperto.
Poi si accorse che il negozio era aperto, nonostante
fosse domenica. Vide che Emily stava facendo
uscire qualcuno. E quel qualcuno era Justin,
con la sua giovane amica.
Madeline, istintivamente, si rifugi in un portone.
Da l poteva vedere ogni cosa, senza farsi notare.
Justin, Claudia ed Emily stavano chiacchierando
come vecchi amici. La ragazza aveva alcuni pacchetti
in mano e Justin ne portava altri. Erano andati
da Emily a fare acquisti e lei aveva aperto il
suo negozio di domenica, pur di accontentarli.
Madeline era stata per anni la moglie di Justin,
gli aveva dato cinque figli, eppure nemmeno una
volta lui si era degnato di accompagnarla ad acquistare
dei vestiti, considerandolo un impegno troppo
noioso. In questo caso, per di pi, era facile intuire
chi avrebbe pagato il salatissimo conto degli abiti
firmati che Emily si faceva arrivare da New York
per le sue clienti.
Justin e Claudia sistemarono sul sedile posteriore
dell'automobile tutti i loro acquisti. Sembravano
una coppia felice, senza pensieri. Salutarono Emily
con la mano, mentre se ne andavano.
Madeline, ingoiando la rabbia e la frustrazione,
rimase nel suo nascondiglio fino a quando la signora
Colbert non rientr nel proprio negozio. Solo
allora usc dal portone e si allontan, tornando
verso il suo albergo, senza nemmeno voltarsi indietro.
L'appetito le era passato.
Ma Madeline non era stata la sola a notare Justin
e Claudia che uscivano, con i pacchetti, dal
negozio di Emily Colbert. Dall'altra parte della
strada c'era una sala da biliardo, che a quell'ora era
frequentata da pochi clienti.
Joey Landry, il fratello di Claudia, era sfortunatamente
uno di loro.
Joey non aveva riconosciuto subito la sorella.
Mentre giocava a biliardo, aveva alzato la testa e
notato la bella ragazza al fianco di Justin Delacroix.
In un primo momento l'aveva scambiata per una
delle sue figlie, poi si era reso conto che aveva
qualcosa di familiare ed era andato a guardare meglio,
dalla finestra della saletta.
Era proprio Claudia, sua sorella, l'elegante signorina
che scherzava e rideva con Justin Delacroix
e con Emily Colbert, come se tutti e tre fossero
vecchi amici.
Joey era il maggiore dei fratelli di Claudia. Non
molto alto, tatuato su tutte e due le braccia, segaligno,
con alle spalle qualche condanna per ubriachezza
molesta e rissa, veniva considerato da tutti
un tipo poco raccomandabile. Passava il suo tempo
trascinandosi da un bar all'altro.
Ecco sua sorella, la principessa, come la chiamavano
per deriderla lui e i fratelli. Una nuova
pettinatura, vestiti costosi. Modi da signora, amici
altolocati. A Joey bast un secondo per capire la
situazione. Era diventata l'amante di quel ricco
bellimbusto, divorziato e per giunta giudice, l'amante
di Justin Delacroix, il fratello di Remy.
La ragazza aveva trovato qualcuno da spremere.
Justin avrebbe potuto essere suo padre, ma che
cosa importava? E lei non aveva detto nulla, in
famiglia, per non dividere i soldi con i fratelli.
Joey mastic amaro. Non gli piaceva come andavano
le cose, pens giocherellando con il suo orecchino
d'oro. Doveva fare quattro chiacchiere con
la sorella, per insegnarle a stare al mondo.
Ma non subito. Tanto sapeva dove trovarla.
Justin accompagn a casa Claudia, per lasciare
i vestiti che Emily Colbert le aveva dato, poi and
con lei al noleggio barche di Remy, perch potesse
riprendere la sua bicicletta.
Grazie di tutto, signor Delacroix.
Buon lavoro. Scommetto che Bernard Leroux
verr ugualmente a darti una mano a imbiancare
il parapetto della tua casa galleggiante, anche se
gli hai detto di no.
Lo crede davvero?
Se io avessi la sua et, non ci penserei due
volte.
Claudia lo salut con uno dei suoi radiosi sorrisi,
poi sal sulla bicicletta. Allontanandosi in auto,
Justin la segu nello specchietto retrovisore, mentre
pedalava verso casa.
Si era affezionato a quella ragazza. Aiutarla era
un piacere e almeno gli evitava di pensare troppo
a Madeline e al loro incontro di quella mattina.
Come poteva trascorrere il resto della giornata?
Aveva detto a Shelby, prima di uscire, che sarebbe
tornato solo verso sera. La sua segreta speranza era
stata di convincere Madeline a restare con lui per
tutto il giorno, ma purtroppo le cose erano andate
diversamente.
Perci decise di tornare a Riverwood, anche se
l'idea della casa vuota e silenziosa lo riempiva di
tristezza. Tuttavia Shelby aveva una lieve influenza
e, forse, avrebbe potuto esserle utile.
Lasci l'automobile nella rimessa, ed entr in
casa. Era cos silenziosa che gli sembr una tomba.
Prov l'impulso di fuggire, di andare altrove, in un
posto qualunque purch fosse lontano da l. Poi
pens di nuovo a Shelby e sal lo scalone per andare
nella sua camera.
Buss alla porta e la figlia gli apr, in vestaglia,
soffiandosi il naso.
Come va? le chiese.
Un po' meglio. Ho dormito un paio d'ore.
Bene. Vuoi che ti prepari qualcosa da mangiare?
Oppure un t caldo?
No. Grazie, pap. Non ho fame.
Shelby esit per un attimo. Non sapeva come
dirglielo.
Pap... Sai, sta per arrivare la mamma.
Il cuore di Justin ebbe un balzo. Madeline stava
per arrivare. L'avrebbe rivista. Poi si rese conto
dello stato in cui era la casa.
Dobbiamo fare qualcosa disse alla figlia.
Vado subito a mettere in ordine almeno il salone
e la cucina.
Pap! La mamma non viene per fare un'ispezione,
solo per trovare me.
Ti ricordi com'era la casa, quando c'era ancora
lei?
Certo che me lo ricordo. Quei tempi sono passati,
pap. E poi la mamma non passer dal salone.
Siamo d'accordo che entrer dalla porta sul retro
e verr direttamente in camera mia.
Torna a casa sua dopo dieci anni ed entra dalla
porta di servizio? No, non posso permetterlo. E poi
vorr vedere il nonno. A proposito, dov' il nonno?
Era andato a pranzo dalla zia Mary.  gi tornato?
Devo trovarlo e dirgli che Madeline sar qui fra
poco...
Pap, calmati!
Ma Justin non la stava pi a sentire. Stava gi
scendendo le scale per mettersi alla ricerca di
Charles. Lo trov nella veranda, seduto sul dondolo,
che leggeva un romanzo di spionaggio. Ai suoi
piedi i due spaniel, che facevano la siesta dopo
l'abbondante pranzo a casa della zia Mary. La zia
rimpinzava anche loro come il fratello.
Madeline sta per arrivare! gli annunci eccitato.
Madeline?
Tua nuora! Mia moglie! Cio la tua ex nuora
e la mia ex moglie.
So benissimo chi  Madeline replic seccato
Charles. Justin, perch sei cos nervoso? Mary mi
ha detto che  in citt. Anzi, stasera dovrebbe andare
a cena da lei.
Ma non vedi in che stato  la casa?
Non  colpa nostra se Odelle e suo marito sono
andati in Florida. Madeline capir. A proposito,
l'hai gi incontrata? Come sta?
Sta bene, grazie. Ho fatto colazione con lei,
stamattina.
 ancora bella?
 bellissima ammise Justin.
Madeline  una vera signora, figliolo. Se tu e
lei vorreste ritornare sulla decisione che avete preso
dieci anni fa, sai che sarei l'uomo pi felice
della terra disse Charles mettendo un segno nel
suo libro e richiudendolo.
Madeline non nutre pi il bench minimo interesse
per me, pap dichiar Justin a malincuore.
Sai che mi ero opposto al vostro matrimonio,
Justin. Eravate troppo giovani, poco pi che due
ragazzini. Pensavo che tu ti fossi innamorato di
Madeline per la sua bellezza. Invece, con il passare
degli anni, abbiamo tutti scoperto le sue doti. Avevi
fatto un'ottima scelta, nonostante la tua giovane
et.
Ormai non ha alcuna importanza, pap fu tutto
quello che rispose Justin.
Torn in casa. Soltanto la polvere che c'era sui
mobili avrebbe fatto inorridire Madeline. Ma il
peggio era la cucina. Nell'acquaio c'erano ancora
i piatti della colazione da lavare e Justin, per un
attimo, pens di arrotolarsi le maniche e di lavarli
lui stesso. Stava cercando il detersivo in un armadietto,
quando sent arrivare un'automobile.
Si affacci alla finestra e vide Madeline che
scendeva dall'auto presa a noleggio all'aeroporto
di New Orleans. Bellissima, in un completo azzurro
cielo. Charles le stava gi andando incontro.
Justin non sapeva che cosa fare. Forse Madeline
non sarebbe stata contenta di vederlo, ma quella
era casa sua e nessuno poteva accusarlo di imporle
la sua presenza, se andava a salutarla. Controll
di essere in ordine e usc.
Charles aveva fatto accomodare la ex nuora in
una delle sedie di vimini sulla veranda. I due cani
si stavano facendo accarezzare e uggiolavano felici,
come se fosse lei la loro padrona.
Sono i figli di Topsy? Davvero? chiese Madeline.
E Topsy dov'?
Abbiamo dovuto chiedere al veterinario di farle
un'iniezione, l'anno scorso rispose tristemente
Charles. Purtroppo aveva un cancro allo stomaco.
Quando Madeline se n'era andata, dieci anni
prima, Topsy era solo un cucciolotto. E adesso era
morta e lei giocava con i suoi figli.
Ciao, Madeline la salut Justin.
Osserv ansiosamente quale effetto le facesse
ritrovarselo di nuovo davanti. Madeline non si
mostr particolarmente entusiasta.
Ciao, Justin... Sono venuta a trovare Shelby.
Si  svegliata da poco. Posso offrirti un caff?
Un t? Te lo preparer io stesso.
Tu? Preparare il caff? si stup lei.
Odelle e suo marito sono in Florida. Una delle
cameriere si  licenziata e l'altra  in vacanza le
spieg.
E tu sapresti preparare un caff? Non l'hai mai
fatto in vita tua, Justin.
Adesso so farlo.
Charles, hai sentito? Dimmi che  una bugia.
Non  una bugia, Madeline. Tuo marito... volevo
dire, Justin,  molto cambiato. In meglio, te
l'assicuro.
Madeline non sembr prendere troppo sul serio
l'affermazione dell'ex suocero. Rifiut il caff e
continu ad accarezzare i cuccioli.
Ti ricordi quando Topsy fugg nel bosco ed
ebbe quell'incontro con una puzzola? Beau e Jax,
per toglierle l'odore di dosso, non escogitarono
niente di meglio che farle il bagno nel succo di
pomodoro disse all'ex suocero.
La puzza di pomodoro era perfino peggiore di
quella della puzzola rise Charles. Adesso sembra
divertente, Madeline. Ma allora non sapevamo che
cosa fare per il cane. Tu l'avevi addirittura spruzzato
con il tuo profumo, mi pare. Tuttavia l'odore
della puzzola, quello del succo di pomodoro e il
profumo francese si erano mescolati e avevano
creato un fetore incredibile. Mary diceva che
avremmo dovuto brevettarlo per tenere lontano gli
insetti.
Justin guardava in silenzio suo padre e Madeline
che chiacchieravano, come ai vecchi tempi. Cerc
di scolpire nel ricordo quel momento. Madeline
seduta sulla veranda che rideva. Il suo profumo di
gardenia arrivava fino a lui. Justin adorava quel
profumo. Da solo bastava a eccitarlo.
La zia Mary mi ha invitato a cena da lei, stasera
disse Madeline a Charles. So che ci sarai
anche tu.
Certo.  l'unico modo di sopravvivere, mentre
Odelle  via. Stasera pollo alla brace e torta di
noci.
Madeline rimase a chiacchierare ancora un po'
con lui, poi si alz e lo salut. Vado da Shelby.
 stato un piacere rivederti, Charles.
Per me  stata una gioia, Madeline. Anzi, una
vera gioia ribatt l'ex suocero, baciandola sulle
guance.
Justin l'accompagn fino allo scalone.
Vorrei invitarti a fare un giro della casa si
scus, ma, come ti ho gi spiegato, da quando
Odelle  in Florida siamo abbandonati a noi stessi
e tutto  in disordine.
Madeline annus l'aria, in un modo che Justin
conosceva bene.
Sento uno strano odore comment.
Viene dalla cucina, secondo me.  un disastro,
senza Odelle.
Capisco che sia un disastro. Ma perch questo
odore? Non sarebbe meglio dare un'occhiata?
Prima di ricevere una risposta, Madeline si diresse
verso la cucina. Quando apr la porta, quasi si
sent male.
L'odore viene dall'acquaio. Ci sono ancora i
piatti della colazione da lavare. Pensavo di lavarli
io, prima che tu arrivassi, ma non ho fatto in tempo.
 disgustoso, Justin. Se Odelle  in vacanza e
le due cameriere non ci sono, questo non significa
che ci si debba ridurre cos. Trovate al pi presto
qualcuno che venga a pulire.
In genere Shelby fa quello che pu, ma oggi
 malata e cos... si giustific in tono incerto.
Penso che i Delacroix si possano permettere
un'altra donna di servizio, no? Chiamate un'agenzia
e assumetela.
Io non sono pratico di queste cose, Madeline.
Lo so, tu non sei pratico, ma hai quattro figlie.
D'accordo, una  malata, ma te ne restano tre. E
tutte sono state educate in modo di sapere che cosa
fare per mandare avanti una casa come questa. A
quanto pare, per, non si curano di te. Che cosa
mangi, quando Odelle non c'?
Vado alla tavola calda e mangio qualche hamburger.
Magnifico! Un'ottima dieta, per un uomo di
cinquant'anni. Possibile che i tuoi figli non si preoccupino
della tua salute?
I nostri figli sono grandi, Madeline. Hanno tante
altre cose a cui pensare.
La tua salute  pi importante di qualunque
cosa! esclam.
Justin l'avrebbe baciata per la gratitudine, e non
solo per quella. Madeline si preoccupava per lui.
Da molto tempo nessuno si curava di dargli dei
consigli.
Se la cucina  cos, posso immaginare il resto
della casa. Justin, tu devi assolutamente fare qualcosa.
Certo, Madeline.
Un modo per correre ai ripari l'aveva gi trovato.
Perch Madeline non restava? Perch non si curava
di nuovo di lui, della casa, dei ragazzi? Aveva bisogno
di lei, e non solo per la dieta.
 meglio che vada da Shelby concluse Madeline.
Si chieder perch sto tardando tanto.
Shelby era a letto, quando Madeline entr nella
sua camera. Di solito tenere a letto sua figlia era
un'impresa, anche quando non stava bene. Perci
cap che le sue condizioni di salute erano davvero
difficili.
Sto cos male... La testa mi scoppia, mi sembra
di avere le ossa a pezzi. E questa tosse non mi
lascia mai si lament lei, senza smettere di tossire.
Madeline le rincalz le coperte e si sedette accanto
al letto.
Ti terr un po' di compagnia, poi scender a
prepararti una tazza di brodo. Sempre che trovi il
necessario per farlo, nel caos che c' in cucina.
Scusa, mamma. Avrei dovuto pulire un po' e
mettere un po' in ordine, ma...
Non devi scusarti. Ne ho gi parlato con tuo
padre. Bisogna assumere al pi presto una nuova
cameriera, al posto di quella che se n' andata.
Almeno non ci sar pi quel terribile odore.
Sei davvero tornata a Bayou Beltane solo perch
qualcuno ha sparato al parabrezza della mia
automobile?
Per quello e per altri motivi. L'incendio della
scuderia, per esempio, di cui nessuno mi aveva
parlato.
Beau non voleva che tu ti preoccupassi, mamma
cerc di rabbonirla Shelby.
Qualcuno se ne deve preoccupare, cara. E se
non lo fa vostra madre, chi dovrebbe farlo? Andr
a parlare con lo zio Philip.
Davvero? Vuoi andare da lui?
Da lui e da Flora Boudreaux. Se ci sono loro,
dietro all'incendio della scuderia e agli spari, devono
sapere che non permetter che facciano del male
ai miei figli. Ma prima di tutto, dimmi se sospetti
di qualcun altro.
Per l'incendio direi che lo zio Philip  in testa
a tutti i sospetti rispose la figlia. Ti hanno detto
che nella scuderia c'era un cavallo che avrebbe
potuto vincere il derby del Bayou? Lo zio tiene
troppo a quella vittoria, vicini come siamo alle
elezioni. I sondaggi non gli sono affatto favorevoli
e, se non trova il modo di guadagnare popolarit,
rischia di non essere pi rieletto senatore. Ma, per
quanto riguarda gli spari, la prima persona a cui
ho pensato,  stato Lyle Masson.
Il padre naturale del figlio della tua amica
Yvette. Mi avevi parlato di lui.
Mi sto occupando dell'affidamento del bambino,
che lui vuole portarle via a tutti i costi. Yvette
ha molta paura e dice che  intimo amico dello zio
Philip.
Alla fine tutte le strade portano a lui. Tuo zio
 davvero l'anima nera di questa famiglia.
E poi c' quella vecchia storia di Rafael Perdido
aggiunse Shelby.
Il processo del tuo bisnonno, Hamilton Delacroix?
le chiese Madeline incuriosita.
Da quando la zia Toni mi ha dato i documenti
che lo riguardano, sono successe tante cose strane.
Secondo me c' qualcuno che non vuole che la
verit sul processo di Rafael Perdido venga a galla.
Era stato accusato dell'assassinio di una ragazza,
vero? ricord Madeline, a cui Shelby aveva
gi raccontato qualcosa.
Camille, la sorella della nonna di Travis. Adesso
Travis  tornato in Texas, per occuparsi del suo
ranch, ma se fosse qui ti racconterebbe tutta la
storia, come l'ha saputa dalle lettere che Camille
aveva scritto a sua nonna. Era incinta, mamma.
Probabilmente  stata uccisa per questo motivo.
Ma da chi?
Dal padre del bambino. Il nonno, a quei tempi,
era innamorato di Camille.
Non erano in molti a essere innamorati di lei?
Anche lo zio Philip. Vedi, mamma? Ci sono
troppi particolari imbarazzanti che si vogliono tenere
nascosti. Nessuno vuole parlare di Camille e
di Rafael Perdido. N il nonno, n la zia Mary, e
anche pap mi ha consigliato di lasciar perdere le
mie ricerche.
Tu, invece, naturalmente, non hai la bench
minima intenzione di dargli ascolto.
Madeline riconosceva l'espressione determinata
di sua figlia. Fin da quando era bambina, non c'era
verso di convincere Shelby a desistere dal fare
qualcosa, se aveva quello sguardo.
Voglio scoprire che cosa c' dietro a tutta questa
storia. Se Rafael Perdido  stato condannato ed
 morto in un penitenziario in Angola, solo per
salvare qualcuno della nostra famiglia, come Delacroix
ho il dovere di provare la sua innocenza e
di togliere ogni macchia dalla sua memoria.
Anche se il colpevole dell'omicidio fosse tuo
nonno? insinu Madeline.
Nonno Charles? Non potrei mai crederlo. Lo
zio Philip, forse.
E il bisnonno Hamilton? Mi hanno sempre raccontato
che aveva un debole per tutte le belle
donne.
Devo scoprire la verit, mamma. A qualsiasi
costo.
Per ora, pensa soltanto a guarire le sugger
Madeline.
And a bagnare un fazzoletto e glielo pos sulla
fronte, perch le calmasse la febbre. Shelby sembrava
non capirlo, ma se c'era davvero lo zio Philip
dietro a quell'omicidio di sessantanni prima, si
era messa in un grave pericolo.

 Capitolo 8.

Quando arriv alla sua casa galleggiante, Claudia
tir fuori dai pacchetti i vestiti che Emily Colbert
le aveva dato. Erano bellissimi. Con quei vestiti
si sarebbe sentita una principessa. Li appese nel
ripostiglio che usava da armadio, vicino all'abito
da sera che Justin le aveva comperato. Adesso valeva
la pena di acquistare un armadio vero!
Avrebbe volentieri passato l'intero pomeriggio
a provarli e ad ammirarsi nello specchio, ma doveva
dipingere il parapetto della barca. E, per farlo,
avrebbe indossato ancora una volta la sua vecchia
tuta di jeans e la camicia a quadri che per anni
aveva portato ogni giorno.
Tuttavia, anche quando se li rimise e si guard
allo specchio, vide che non era pi la Claudia
Landry di una volta. Forse per il nuovo taglio di
capelli, forse per il modo in cui adesso si muoveva,
con la consapevolezza di essere bella. Era graziosa
perfino con quegli indumenti cos rozzi, e
con le scarpe da ginnastica sporche di fango.
Pelino venne a complimentarsi con lei. Si strofin
contro le sue gambe e fece le fusa, per farsi
accarezzare. Ma quando Claudia prese il barattolo
della vernice, la trementina e il pennello, il gatto
se ne and per tornarsene a dormire sul suo letto.
I lavori faticosi non facevano per lui.
Potresti aiutarmi, fannullone lo rimprover.
Invece di poltrire tutto il giorno.
Nessuno era meno suscettibile di Pelino riguardo
ai rimproveri. Invece di curarsi di lei, stava gi
godendosi il morbido materasso della cuccetta di
Claudia.
Cos lei and da sola a imbiancare il parapetto.
Era un lavoro che le piaceva. Anche da bambina
aveva sempre aiutato volentieri i suoi fratelli,
quando dipingevano la loro barca. Solo che lei
avrebbe voluto dare una mano di bianco anche alla
casa in cui vivevano.
Non abbiamo soldi da sprecare per questa baracca
che cade a pezzi. Se dessimo ascolto a te,
metteresti anche le tendine alle finestre, e i tappeti
rispondevano i suoi fratelli.
I soldi preferivano sprecarli bevendo birra o giocando
a carte con i loro amici. E, pi tardi, andando
a donne e puntandoli sui cavalli. La loro casa,
di conseguenza, cadeva a pezzi sempre di pi.
Ma a Claudia piaceva pensare, quando era ancora
una bambina, che forse i suoi fratelli sarebbero
stati diversi in una casa che non fosse cos brutta
e cadente, pi simile a un pollaio che a un'abitazione
per degli esseri umani. Forse non si sarebbero
pi picchiati fra di loro e non avrebbero picchiato
neppure lei. Forse perfino il padre avrebbe
smesso di ubriacarsi dalla mattina alla sera.
Cerc di allontanare quei brutti ricordi. Ormai
appartenevano al passato. La sua vita era cambiata
da quando se n'era andata da casa e aveva cominciato
a vivere da sola. Adesso le sembrava di essere
rinata, dopo che Justin l'aveva trasformata in
una ragazza nuova, cos graziosa e con tanta voglia
di vivere.
Il sole si rifletteva nell'acqua, facendola brillare
come se fra le onde luccicassero monete d'oro. Il
canto dei grilli accompagnava la fatica di Claudia
e un cervo venne a bere, timidamente, seminascosto
dagli alberi.
Si sentiva felice. Ma la sua felicit aumentava
a dismisura se ricordava il modo in cui Bernard
l'aveva guardata e le aveva parlato poche ore prima.
I suoi occhi azzurri e i capelli biondi la facevano
impazzire. Possibile che esistesse al mondo
un ragazzo cos bello?
Era forte e alto, il ritratto della salute. E quando
sorrideva il suo fascino diventava devastante.
Claudia, persa nelle sue fantasticherie, aveva
smesso di imbiancare il parapetto della casa galleggiante.
Cos, con lo sguardo sognante perso nel
vuoto, la trov Bernard.
Disturbo? le chiese bussando sulla fiancata.
Solo allora Claudia si rese conto che era l, sul
piccolo pontile che univa la casa galleggiante alla
riva, e che la stava guardando con i suoi occhi azzurro
cielo, pi bello che nel suo sogno.
Bernard...
Disturbo? ripet lui.
No, niente affatto. Ma...
Rimpianse di avere indosso la solita vecchia tuta
troppo grande. Ma a Bernard sembrava non importare,
dal modo in cui la guardava. Esattamente come
l'aveva guardata nell'ufficio di Remy.
Sono venuto a vedere se hai bisogno di aiuto.
Avevi risposto di no, ma forse potresti avere cambiato
idea le spieg.
Ho quasi finito, ormai gli rispose.
Non riusciva ancora a crederci. Lei e Bernard
Leroux stavano chiacchierando sul ponte della sua
casa galleggiante. Lui indossava una camicia azzurra
come i suoi occhi e un paio di pantaloni corti
color kaki. Si era fatto la barba, sembrava pi alto
che mai, visto dal basso. Claudia, che era inginocchiata
per imbiancare il parapetto, non sapeva che
cosa dire, che cosa fare.
Non ti preoccupare per me. Fai come se io non
ci fossi. Hai un altro pennello? le chiese lui.
No. E poi non vorrei che ti sporcassi.
Bernard si era seduto accanto a lei. Guardava il
sole che danzava sull'acqua e intanto le parlava
dolcemente.
A che cosa stavi pensando, quando sono arrivato?
Avevi smesso di imbiancare e sembravi assorta.
Stavo pensando a te, avrebbe dovuto essere la
risposta, ma Claudia naturalmente la tenne per s.
Ogni tanto mi perdo in fantasticherie gli disse
invece. Faccio sogni a occhi aperti.
Che tipo di sogni a occhi aperti?
Cerco di immaginare la casa in cui vorrei vivere.
Questa  molto bella.
Per il momento va benissimo, ma non  mia.
Hiram Skettle me l'affitta, io per ne vorrei una
tutta per me, da cui nessuno possa mandarmi via.
Come la vorresti?
La vorrei tutta bianca, con le persiane verdi
rispose Claudia, raccontando come se l'era immaginata
fin dall'infanzia. Davanti ha un portico e,
sotto il portico, c' un dondolo. Una grande magnolia
le fa ombra e il giardino  pieno di fiori.
Niente male. A dire la verit, anche a me piacerebbe
cos. Per vorrei un laboratorio, in giardino,
perch mi piace fare piccoli lavori di falegnameria.
Mobili, utensili per la casa...
Gli piaceva costruire i mobili? Claudia immagin
la casa arredata con i mobili che Bernard costruiva
con le sue mani grandi e forti. Sedie, armadi,
un grande letto, una culla...
L'idea fu cos emozionante che si sent arrossire.
Allora finse di dover pulire il pennello con la trementina,
perch Bernard non se ne accorgesse.
Qui  tutto cos tranquillo stava dicendo lui.
Pelino comparve a curiosare, forse richiamato
dalla voce del visitatore sconosciuto.
Ti presento il mio gatto disse Claudia.
Come si chiama?
Pelino. A dire la verit, di pelo non ne ha molto,
per il momento.  cos piccolo e magro.
Somigliava un po' a lei. Minuto, con grandi occhi
scuri.
Ciao, Pelino. Io mi chiamo Bernard.
Bernard lo accarezz e il gatto, stranamente, si
strofin contro il suo braccio e fece le fusa.
Gli piaci. Pelino non d confidenza a nessuno,
di solito. A volte sta via per giorni interi. Non so
dove vada.
Avr qualche fidanzata in citt. Non  vero,
Pelino?
 troppo piccolo per avere fidanzate.
Non si pu mai dire. Forse  un gatto molto
precoce.
Claudia non riusciva a credere di poter chiacchierare
cos facilmente con Bernard, come se fosse
stato Remy o uno dei suoi amici. Per anni non
aveva fatto altro che fantasticare su di lui, e adesso
era l, in carne e ossa. Se si trattava di un sogno,
non voleva svegliarsi.
Bernard accarezzava Pelino e le parlava della
sua barca, che aveva quasi finito di pagare. I suoi
progetti, per il futuro, erano di organizzare giri
turistici sul lago Pontchartrain, un po' come Remy
faceva nella palude.
Hai quasi finito la vernice not dopo un po'.
S. Domani ne comprer un altro barattolo e
finir di imbiancare il parapetto.
Intendevo dire che, se hai finito la vernice, non
puoi pi lavorare. Perci potresti venire a mangiare
qualcosa con me.
Lei e Bernard a mangiare qualcosa insieme?
Claudia per poco non lasci cadere il barattolo che
aveva in mano.
Se, per, hai gi qualche impegno...
No, no. Nessun impegno. Sar felice di venire
a mangiare un hamburger con te. Solo che devo
lavarmi, cambiarmi. E prima devo mettere un po'
in ordine qui sul ponte.
Fai pure con comodo. Posso bere un bicchiere
d'acqua? Mi  venuta sete.
S, certo. La cambusa  in fondo al corridoio.
Nel frigorifero troverai acqua minerale e limonata.
Serviti pure.
Quando Bernard spar in casa, Claudia non riusc
a trattenersi e fece qualche passo di danza. Pelino,
dopo averla fissata come se fosse impazzita, prefer
seguire il suo nuovo amico in cambusa. Forse
avrebbe rimediato qualcosa da mangiare.
Claudia prese il pennello, il barattolo e la trementina.
Stava per andare a riporli, quando sent
i passi sul pontile. Alz lo sguardo e arretr spaventata.
Ciao, sorellina la salut suo fratello Joey.
Claudia si sent morire. Di tutti i momenti che
suo fratello poteva scegliere per venire a farle visita,
aveva scelto il pi sbagliato. Si augur di riuscire
a mandarlo via prima che Bernard tornasse
dalla cambusa.
Che cosa ci fai tu... quii gli domand, afferrando
il pennello e la latta come se fossero armi
per difendersi.
Non dai il benvenuto a tuo fratello? rispose
Joey facendosi avanti.
Tu non sei il benvenuto qui! E lo sai bene.
Vattene!
Per tutta risposta Joey le diede un ceffone.
A chi credi di parlare? Sono tuo fratello!
Claudia sent il sapore del sangue in bocca.
Andr dallo sceriffo e ti denuncer, Joey! Cos
finirai dentro un'altra volta lo minacci.
Ma chi credi di essere? Guarda come ti sei tagliata
i capelli! Ti ho visto, sai, con il tuo amante.
Ti sei fatta comperare dei vestiti, sei diventata la
sua mantenuta!
Claudia non ci vide pi. Lo colp con il barattolo,
e Joey le diede un altro ceffone.
Qui non c' il tuo amico Delacroix a difenderti.
Ti ha dato anche del denaro? Quanto? Avanti,
parla!
Ti odio, Joey!
Cerc di colpirlo di nuovo con il barattolo e con
il pennello, ma Joey glieli tolse di mano, e li gett
lontano.
Voglio sapere quanto ti ha dato! le grid e,
dato che lei non diceva una parola, l'afferr per la
gola. Parla!
Claudia sent le dita del fratello che la soffocavano.
Cerc di gridare, ma non ci riusc. Joey doveva
avere bevuto, e quando beveva non sapeva
quello che faceva. Avrebbe anche potuto ucciderla.
Ti ho detto che voglio sapere quanto ti ha
dato! continuava a gridare Joey, mentre a Claudia
mancava il fiato e si sentiva svenire.
Poi, di colpo, la presa di Joey si allent. Qualcuno
aveva afferrato suo fratello e lo stava allontanando
da lei.
Razza di vigliacco! Te lo insegno io, a picchiare
tua sorella!
Bernard era tornato dalla cambusa. Joey sembrava
piccolo e magro davanti a lui.
Che cosa vuoi da me, Leroux? Sono affari di
famiglia. Tu non c'entri stava dicendo Joey, dopo
essersi ripreso dalla sorpresa.
Prova a toccare ancora tua sorella e ti rompo
il muso! Hai capito?
Non sono affari tuoi! Maledetto ficcanaso!
Joey si prese un pugno in pieno viso, che gli
fece sanguinare il naso.
Ne vuoi ancora? lo invit Bernard.
Joey tent di restituirgli il pugno, ma ne ricevette
un altro, che lo mand a terra.
Togliti immediatamente dai piedi, Joey. Hai
capito? gli ordin Bernard afferrandolo per la
camicia e sollevandolo.
Joey fece un ultimo tentativo di difendersi, e le
prese di nuovo.
Lascialo perdere, Bernard. Non si merita che
tu ti sporchi le mani con un verme come lui gli
disse Claudia.
Joey, imprecando, batt in ritirata. Ma quando
fu sul pontile, a distanza di sicurezza, cerc in
qualche modo di vendicarsi.
Sei un imbecille, Leroux! Chiedi a mia sorella
chi le paga i vestiti di Emily Colbert. Chiedile chi
la porta a cena al Bayou Inn!
Che cosa sta dicendo? domand Bernard a
Claudia.
Niente.  solo un idiota tagli corto lei.
 l'amante di Justin Delacroix! Avanti, chiedile
se non  vero! grid ancora Joey, prima di andarsene.
Claudia si sarebbe messa a piangere. Bernard la
guardava incredulo.
Non  vero... mormor affranta, senza osare
guardarlo.
Non  stato Justin Delacroix a comperarti i
vestiti nuovi? Sei stata a cena al Bayou Inn insieme
a lui?
No... Cio, s... Ma non  come sembra, Bernard.
Scoppi in lacrime. Era chiaro che Bernard non
le credeva. O forse l'umiliazione, per lei, era stata
cos forte che non sperava nemmeno che potesse
crederle.
Il signor Delacroix  solo mio amico. Mio amico
e niente altro. Gli sono simpatica, ecco tutto
sussurr.
In che senso, gli sei simpatica?
Non c' nulla di male fra di noi. Te lo giuro,
Bernard.
Ma Bernard non le credeva. La fiss a lungo, in
silenzio, poi se ne and senza aggiungere una parola.
E Claudia, appena se ne fu andato, scoppi
a piangere disperata.
Mentre Claudia piangeva nella sua casa galleggiante,
Madeline stava cenando in piacevole compagnia,
a casa della zia Mary. Con loro c'erano
Charles e William, che dopo avere apprezzato il
pollo alla brace, ripieno delle spezie tipiche della
cucina cajun, adesso chiacchieravano del raccolto
delle barbabietole da zucchero, dei giochi politici
in Louisiana, dei nuovi programmi di storia dell'arte
all'universit di New Orleans e dei figli di Joanna
e di Jax, che sarebbero nati nei prossimi mesi.
Dalla conversazione dei due gentiluomini dai
capelli d'argento, Madeline intu che a entrambi
erano stati taciuti gli incidenti capitati a Shelby.
Sono proprio contenta di avervi rivisto. In questi
anni mi siete molto mancati disse con estrema
sincerit.
Noi pensavamo che fossi troppo occupata dalla
vita di societ di Aspen, per ricordarti di noi comment
il suo ex suocero.
Dovresti venire a trovarci pi spesso, Madeline
aggiunse lo zio William, sorridendo in modo
benevolo.
Adesso che Madeline conosceva la verit, vedeva
chiaramente la somiglianza fra l'anziano sacerdote
e Desiree Boudreaux. Prima non l'aveva mai
notata. Pens ancora una volta che fosse inumano
tacergli di chi fosse veramente figlio.
La torta di noci venne servita insieme al caff.
La piccola cameriera della zia Mary arriv in salotto
con il vassoio d'argento. Sopra c'era la torta,
ricoperta di panna montata e decorata con noci
abbrustolite. Charles e William non aspettavano
altro e, come due bambini, vennero serviti con le
fette pi grandi.
Madeline, mentre mangiava quella delizia, sembrava
pensierosa.
A che cosa stai pensando? le chiese quindi
l'ex suocero.
A Justin. Chiss che cosa manger, stasera.
Sa badare a se stesso comment Charles, senza
preoccuparsi troppo.
Parler con i nostri figli. Non possono abbandonarlo
cos.
Shelby  malata, Jax  incinta, Charly  partita
con Marshall...
Ma Marie  venuta a Riverwood. Ha riempito
la cucina con le sue erbe e con le sue candele, e
non si  preoccupata di rimetterla in ordine.
Marie adesso  a Orlando, comunque ormai
vive a New Orleans. Non si pu pretendere che si
occupi anche di Justin prese le sue difese la zia
Mary.
So che tu hai sempre avuto un debole per Marie,
tuttavia devo richiamarla ai suoi doveri. Ha
ricevuto l'educazione per farlo. Potrebbe essere una
perfetta padrona di casa, a Riverwood. Adesso che
Jax  incinta, lei e Shelby devono prendere le redini
della casa.
Marie ha la sua vita. E Shelby ha tanto da fare
con il suo lavoro le scus Charles.
Non sopporto che Justin sia abbandonato a se
stesso.
Mio figlio sa badare a se stesso. Te l'ho gi
detto.
Madeline cap che le chiacchiere che riguardavano
Justin e Claudia Landry erano gi arrivate fino
a lui.
Pensavo solo che avesse un po' pi di buon
senso aggiunse Charles.
Perch? chiese William.
Vuoi un'altra fetta di torta? gli chiese la zia
Mary per cambiare argomento, e cos Madeline
cap che anche la zia sapeva.
Non posso mai sapere niente? protest William.
Per anni ho ascoltato le confessioni di tutti
i miei parrocchiani. Non penso di essere diventato
di colpo un bambino!
Te lo dico io, zio William. Justin esce con una
ragazza. Anzi, una ragazzina che potrebbe essere
sua figlia lo inform Madeline, visto che nessuno
sembrava disposto a farlo.
Davvero? Justin? Non posso crederci.
L'ho visto con i miei occhi.
E chi sarebbe, la ragazzina?
Claudia Landry.
Impossibile! L'aiutante di Remy? Ma se non
sembra nemmeno una donna! Justin non si farebbe
mai vedere in giro con un tipo cos esclam lo
zio.
Non so se una volta somigliava a un ragazzo
comment Madeline, ma ti assicuro che adesso
 molto bella. Ho visto lei e Justin davanti al negozio
di Emily Colbert, con pacchi e pacchettini.
Penso che fossero andati a fare acquisti.
Chi? Justin? Justin ha regalato dei vestiti a
quella mocciosa?
William? Vuoi un'altra fetta di torta? Se non
la mangi tu, la dar a Charles lo minacci la zia
Mary.
Certo che la mangio io. Se tu non la vuoi,
Charles.
Prendila tu. Ne ho gi mangiate due concesse
il fratello.
Pi tardi Madeline e Mary andarono a sedersi
in veranda, per guardare il tramonto. William e
Charles rimasero in salotto, impegnati in una partita
a scacchi. La zia stava lavorando a maglia una
copertina per il bambino di Jax. Era avvolta in uno
scialle color lavanda, perch a quell'ora faceva
fresco.
Questo luogo sembra un paradiso osserv Madeline,
ammirando i colori del tramonto sul fiume.
Peccato che in tutti i paradisi ci sia qualche serpente.
Anche i serpenti sono utili, Madeline.
Un grosso gatto dal pelo arancio arriv sulla
veranda. Si stiracchi pigramente e poi si appallottol
ai piedi di Madeline, come se la conoscesse.
Non dirmi che  Marmellata? chiese stupita
alla zia Mary.
 proprio lui. Il suo nome completo sarebbe
Marmellata d'Arancia, se ti ricordi.
L'unico gatto con nome e cognome che abbia
mai conosciuto. Marmellata! Ma quanti anni hai?
Visto che il gatto non poteva rispondere, la zia
accontent la sua curiosit.
Quasi vent'anni.  un bel gattone, vero? Vedi
che  venuto a dormire ai tuoi piedi? Credo proprio
che si ricordi di te.
Madeline lo accarezz. Marmellata alz la testa
per un attimo e la guard con i suoi occhi color
smeraldo.
Adesso che siamo sole, dimmi che cosa pensa
Justin di quello che  successo a Shelby le domand
Mary.
Sembra convinto che si tratti di un incidente.
Non  preoccupato come me. Spero che abbia
ragione.
Lo spero anch'io. Ma alla mia et ho imparato
a fidarmi dell'intuizione femminile, che vede molto
pi in l della logica.
Pu darsi. Per, a volte, mi sento un po' una
sciocca.
Se tu non facessi nulla, e poi scoprissi che tua
figlia  davvero in pericolo, sarebbe peggio. A proposito,
che cosa conti di fare?
Conto di prendere il toro per le corna.
Andr a parlare con Philip.
Mary approv gravemente.
Mi dispiace, ma purtroppo hai ragione.  una
delle prime cose da fare. Se ci andasse Justin, finirebbe
male. Con te sar diverso. Tu hai la diplomazia
che manca a Justin.
E poi andr anche da Flora.
Brava, ragazza mia. Sei proprio in gamba. Non
riesco a capire perch tu e mio nipote... Scusami,
non sono cose che mi riguardino. Ma la vita sarebbe
molto pi facile, per lui e per i tuoi figli, se tu
fossi ancora qui con noi.
Madeline non rispose. Invece si compliment
con Mary per lo schema intricato e bellissimo della
copertina per il bambino di Jax. Che importanza
aveva se le cose sarebbero migliorate con la sua
presenza? Justin non pensava di certo a lei.
Tornerai di nuovo a trovarmi, prima di andare
via, vero? le chiese la zia Mary, baciandola su
una guancia.
Far il possibile per venire di nuovo. Grazie di
tutto.
Sii prudente! aggiunse Mary, e il suo tono era
preoccupato.
Charles e William erano cos occupati a litigare
per la posizione di un alfiere che si accorsero appena
che li stava salutando per tornare in albergo.
Madeline, con la borsetta in mano, usc dalla villa
della zia Mary e si allontan per il sentiero che
attraversava il giardino all'inglese e portava al ponticello
sul fiume. Dopo avere superato il fiume,
sarebbe entrata nella tenuta di Riverwood. Sperava
soltanto di riuscire ad arrivare alla sua automobile
senza essere notata da nessuno.
Ma, dopo avere passato il ponte di legno, cap
che le sue speranze erano state inutili. Justin la
stava aspettando, seduto su una grossa roccia, a
pochi metri di distanza. I due cani di Charles giocavano
ai suoi piedi.

 Capitolo 9.

Justin indossava un giubbotto di pelle e un paio di
jeans. Il suo abbigliamento era diventato decisamente
pi informale, in quegli ultimi anni. Madeline
avrebbe voluto tornare sui suoi passi, quando
lo vide, ma i cani avevano gi percepito la sua
presenza e stavano abbaiando. Non le restava altro
da fare che andare avanti.
Madeline? Sei tu? Che bella sorpresa! ebbe
la faccia tosta di dire lui.
Lei la prese male. C'era un solo sentiero che
portava dalla casa della zia Mary a Riverwood.
Che Justin si trovasse l proprio a quell'ora non
poteva essere una coincidenza.
Ti eri dimenticato che tuo padre e io cenavamo
dalla zia? si inform.
No, ma...
Se stai aspettando Charles, credo che non verr
subito. Lui e lo zio William stavano discutendo
sulla posizione di un alfiere e sai che, quando giocano
a scacchi, possono andare avanti per ore. Ma,
se vuoi andare a chiamarlo, la zia ti offrir una
bella tazza di caff. Per la torta di noci, purtroppo,
non c' pi nulla da fare. Tuo padre e lo zio l'hanno
divorata fino all'ultima briciola.
Grazie, ma non stavo aspettando mio padre.
Speravo di rivederti ammise finalmente Justin.
Madeline si sent tornare una ragazzina. Imbarazzata,
non sapeva dove infilare le mani. Il suo
vestito, purtroppo, non aveva tasche.
Come sta Shelby? gli chiese, tanto per fare
conversazione.
Sta meglio. Ha fatto un bel bagno caldo e a
cena abbiamo mangiato zuppa di piselli.
Surgelata, immagino.
 tutto quello che so fare. Shelby non se la
sentiva ancora di cucinare.
Domani mattina la chiamer, prima di andare
dallo zio Philip.
Sei proprio decisa ad andare da lui? E da sola?
Certo. Adesso  meglio che vada. Si fa tardi.
Resta ancora un po' con me.  una serata cos
bella.
Troppo bella. Le luci del tramonto stavano perdendosi
nell'oscurit della notte. Un luogo e un
momento inutilmente romantici per due persone
che un tempo si erano amate.
A quest'ora della sera mi sento di nuovo giovane.
Mi sembra che tutti questi anni non siano passati,
che tutto possa ancora accadere. Sai che cosa
voglio dire, vero, Madeline?
Fin troppo bene. Il Justin di un tempo non
avrebbe mai parlato di cose del genere. Era troppo
stupita per rispondergli qualcosa. Invece si sedette
sulla roccia, accanto a lui, accarezzando i cani. Cos
vicina a Justin provava una profonda inquietudine,
ma finse di non sentire il profumo del suo dopobarba
o l'odore di cuoio del suo giubbotto.
La zia Mary si  ripresa bene dall'infarto che
ha avuto qualche mese fa, ma sembra ancora cos
pallida e fragile disse.
Ho insistito perch una cameriera dormisse
sempre da loro. Anche lo zio William non  pi
giovane e non voglio pensare che cosa succederebbe
se la zia avesse un altro infarto. Non sono sicuro
che sarebbe in grado di soccorrerla, emotivo
com'. Verrebbe un infarto anche a lui.
Parlarono per un po' degli zii, ma era chiaro che
il loro interesse era un altro. Justin, per quanto lo
riguardava, voleva sapere di pi di Madeline. Del
modo in cui viveva, di chi frequentava, a parte
quell'uomo d'affari di Denver che gi odiava visceralmente.
Non  stato facile, all'inizio, vivere da sola
confess lei a una delle sue domande. Ci eravamo
sposati cos giovani. Dovevo imparare a badare a
me stessa, a far a meno degli altri. Con il tempo
ci sono riuscita, ma  stato davvero duro. Adesso
non potrei pi evitare la mia indipendenza.
Per Justin fu una pugnalata al cuore, ma si riebbe
in fretta.
Il matrimonio non  una prigione cerc di
obiettare.
Eppure a volte lo sembra.
Non mi hai mai detto che il nostro matrimonio
lo era.
Non ti importava saperlo.
Madeline, non mi rendevo conto di quello che
stava accadendo fra di noi. Ho sempre creduto che
tutto andasse bene. Lo so, sono stato un egoista,
ho pensato a me stesso, alla mia carriera. Non mi
sono mai domandato che cosa potessi pensare tu
del modo in cui vivevamo. Ritenevo che i tuoi figli
ti bastassero... Quando te ne sei andata ero cos
arrabbiato...
Non hai pensato che la responsabilit della mia
decisione fosse anche tua?
Mi sentivo abbandonato, tradito.
Io, per, non ti avevo lasciato per un altro
uomo.
Poi la rabbia  passata e ho capito quanto coraggio
dovevi avere avuto per lasciare i tuoi figli.
Madeline guard il profilo di Justin. Aveva sempre
amato il suo profilo, cos nobile. Perfino negli
anni del loro divorzio si era scoperta a disegnarlo,
senza rendersi conto di quello che stava facendo.
Perch te ne sei andata, Madeline? Eri stanca
di me? Non mi amavi pi? Oppure mi amavi ancora,
ma ti avevo reso la vita cos infelice da non
volermi pi vedere?
Madeline a volte aveva immaginato lei e Justin
che discutevano di queste cose, tuttavia non aveva
mai veramente sperato che quella fantasia sarebbe
diventata realt. Invece Justin era l e le stava chiedendo,
in poche parole, se avesse mai smesso veramente
di amarlo.
Che cosa gli poteva rispondere?
C'erano giorni in cui non mi sembrava di riuscire
a respirare, qui a Riverwood. I nostri figli
erano ormai cresciuti e niente mi tratteneva. Mi
sentivo cos sola.
La colpa  soltanto mia ammise tristemente
lui.
Sembrava cos depresso che Madeline non pot
fare a meno di cercare di confortarlo.
Tutto  finito bene, Justin. Adesso sono una
donna molto pi serena e felice di quando me ne
sono andata.  stato difficile, ma sono riuscita a
trovare un mio equilibrio. E credo che anche a te
abbia fatto bene imparare a vivere da solo.
Credi davvero?
Sono sorpresa da come sei adesso. Molto pi
sensibile, meno rigido e formale. S, direi che il
passare degli anni e il nostro divorzio ti hanno
giovato.
Non ero rigido e formale! protest.
S, che lo eri. Del resto, ritrovarsi a vent'anni
con una famiglia a cui pensare  un compito molto
gravoso per chiunque. Tu lo prendevi molto sul
serio. Forse troppo. Adesso mi sembri una persona
pi spensierata.
Spensierato? Io? Ne sei proprio sicura?
Mi ricordi molto Beau. Anzi, forse sei ancora
pi spensierato di lui. Forse perch...
Forse perch lo aveva visto con una ragazza cos
giovane come Claudia Landry.
Che cosa stavi per dire, Madeline? Perch ti sei
interrotta?
Perch devo andare, Justin.  stato molto piacevole
fare quattro chiacchiere con te, ma ormai
 buio e io...
Non abbiamo mai parlato cos, quando eravamo
sposati.
Non avevamo mai il tempo per parlare di noi.
Vorrei che l'avessimo trovato.
C'erano tante altre cose a cui pensare, Justin.
Sei arrabbiata con me, Madeline?
Lei non sapeva cosa rispondere. Arrabbiata? No.
Sono solo triste che tutto sia finito mormor.
Ma  proprio finito? Abbiamo cinque figli in
comune, vent'anni passati insieme, dieci lunghissimi
anni in cui abbiamo avuto esperienze diverse,
o forse uguali. Madeline, tu e io abbiamo ancora
moltissimo da dirci.
Justin cerc di sfiorarle una mano, ma lei lo
respinse.
Un tempo avrei dato qualunque cosa per sentirti
dire queste cose. Ora, per, non hanno pi nessuna
importanza.
Per me ne hanno.
 troppo tardi, Justin. Renditene conto.
Invece di risponderle, lui le prese la mano sinistra,
e questa volta Madeline non lo respinse. Le
stava accarezzando l'anulare.
Hai ancora la fede, Madeline? Oppure l'hai
gettata via?
Ce l'ho ancora.  a casa.
Allora non te ne sei liberata.
 d'oro. E poi uno dei nostri figli potrebbe
volerla.
Justin si chin a baciarle il palmo della mano.
Ma che cosa stai facendo? Justin?
Madeline non pot pi protestare perch Justin
la fece tacere con un bacio sulla bocca. Per anni
Madeline aveva sperato di ritrovare, con un altro
uomo, lo stato di grazia che Justin riusciva sempre
a farle raggiungere. Nessuno ci era mai andato
vicino, mentre anche questa volta, dopo dieci anni,
il suo ex marito non fall. Bastava il profumo del
suo dopobarba per eccitarla. Era stato il suo primo
amore, e non poteva scordarlo.
Le stava mormorando parole senza senso, mentre
continuava a baciarla sul viso e sul collo, mentre
le sue mani la accarezzavano con desiderio. E Madeline seppe
che non avrebbe mai amato nessun uomo come lui.
Per tutti questi anni, ogni volta che mi forzavano
a uscire con un'altra donna, io pensavo solo a
te. E non potevo innamorarmi di nessuna le stava
confidando Justin.
Cos era successo anche a lei. Se c'era una barriera
fra di loro, cadde in quel momento. Erano
uguali, avevano vissuto la stessa solitudine, erano
legati allo stesso ricordo di un amore che non poteva
avere paragoni.
Entrarono a Riverwood, nella villa silenziosa,
come due adolescenti che stavano approfittando
che i genitori non fossero in casa. Si rifugiarono
nella camera da letto dove avevano dormito per
anni, insieme. Si sdraiarono sul letto dove erano
nate le loro ultime due figlie.
Eppure la sua vecchia camera le sembr diversa.
Non c'era pi traccia di una donna, di un tocco
femminile. Tutto era maschile, austero. Ma adesso
le cose sarebbero cambiate. Lei era tornata e Justin,
lentamente e con le mani che tremavano per
l'anticipazione di quello che sarebbe successo, la
stava spogliando.
Restarono abbracciati a lungo, dopo avere fatto
l'amore. Insaziabilmente, perch dieci anni erano
lunghi e il loro desiderio non aveva mai fine.
Lo fai ancora le mormor lui.
Che cosa? Se faccio ancora l'amore? Che cosa
credevi? Che io...
No. Quel piccolo verso...
Quando?
Lo sai, quando.
Non essere ridicolo rise Madeline.
 cos. Non  ridicolo.  eccitante.
E non lo hai dimenticato? Dopo tutti questi
anni?
Dimenticato? Non ho dimenticato nulla, Madeline.
Non sai quanto mi sia mancata, quanto...
Anche tu mi sei mancato. Per, adesso, dobbiamo
smetterla di comportarci come due adolescenti
dagli ormoni un po' troppo vivaci. Che cosa succederebbe,
Justin, se qualcuno ci scoprisse qui?
Chi vuoi che venga a disturbarci.  notte.
Ma io devo tornare in albergo.
Che fretta c'? Abbiamo solo cominciato.
Madeline rise.
Justin, non essere ridicolo. Alla nostra et...
Chi credi che sia? Un vecchio? Ti far subito
cambiare idea.
Non essere assurdo. Justin...
Dieci anni sono lunghi, Madeline dichiar lui
dandole subito prova che la loro notte d'amore era
solo all'inizio. Non credere che mi sia rifatto di
tutto il tempo che ho passato lontano da te.
Madeline si svegli molto presto, il mattino seguente.
Alla luce che filtrava dalle imposte semichiuse
della camera di Justin, guard il suo ex marito
che dormiva ancora, come se fosse l'uomo pi
felice della terra.
Lui era felice, lei lo era stata. Ma adesso non lo
era pi.
Al risveglio aveva capito di avere commesso
uno dei pi terribili errori della sua vita. Come
aveva potuto cedere cos facilmente? In un secondo
aveva gettato al vento l'indipendenza guadagnata
a fatica in dieci anni. E tutto per una notte con
Justin.
Si alz tentando di non fare alcun rumore. Cerc
i propri vestiti, sparsi per la stanza. La sera prima
lei e Justin si erano comportati come due adolescenti
senza freni, ma adesso tutto era cambiato.
Doveva andarsene da Riverwood al pi presto,
possibilmente senza svegliare Justin.
Ma lui si svegli.
Ciao, tesoro le mormor sorridente, ancora
con gli occhi semichiusi.
Madeline non rispose. Invece si rifugi nel bagno
con gli indumenti che era riuscita a trovare.
Ne usc dopo dieci minuti, quasi completamente
vestita. Le mancavano le calze, ma le trov sotto
una sedia. Non perse tempo a infilarsele, ma le
mise nella borsetta.
Stai andando via? le chiese stupito Justin.
Perch tanta fretta?
Madeline perse la pazienza. Dopo quello che
aveva fatto, si comportava da ingenuo.
C' qualche ragione perch dovrei restare? gli
chiese seccata.
Per fare colazione con me rispose candido lui.
E magari con Shelby e con tuo padre.
Perch no?
Chi credi di prendere in giro, Justin?
Lui si alz a sedere sul letto, strofinandosi gli
occhi ancora gonfi di sonno.
Fammi capire, Madeline sbott. Che cosa ci
sarebbe di male se tu facessi colazione con nostra
figlia e mio padre?
Vuoi che tutti sappiano che abbiamo dormito
insieme? si spazient.
Dormito insieme? Non abbiamo solo dormito,
Madeline. Non te lo ricordi? replic con un sorriso
incredulo.
Se vuoi rimanere qui a scherzare, fai pure.
Addio, Justin fu la risposta di Madeline.
Ma non riusc a raggiungere la porta.
Un momento! la ferm, con la sua voce imperiosa.
Dove credi di andare?
Vado in albergo. Ho molte cose da fare, oggi.
Non ho tempo da perdere.
E una perdita di tempo restare con me? Non
sembrava che la pensassi cos, ieri sera.
Ieri sera... Ieri sera abbiamo commesso una
sciocchezza, Justin.
Non  stata una sciocchezza passare la notte
con tuo marito.
Con il mio ex marito.  stata una vera idiozia.
Non so che cosa mi sia preso. La colpa  anche
tua, naturalmente.  stato ridicolo, dopo dieci
anni.
Non vedo che cosa ci sia di ridicolo, se ti
amo.
L'insofferenza di Madeline raggiunse a quel punto
il culmine.
Devo andare, Justin. E non riuscirai a trattenermi
in nessun modo. Perci non provarci.
Mi vuoi almeno spiegare perch sei cos cambiata,
dalla sera alla mattina? Perch mi tratti come
un estraneo, mentre stanotte ero di nuovo tuo
marito?
Madeline raccolse il coraggio per dirgli quello
che pensava di lui e della sua famiglia.
Justin, a volte mi chiedo se noi siamo mai stati
davvero marito e moglie. Per vent'anni hai pensato
solo a te stesso, al tuo lavoro, alla carriera. Sei
sempre stato un estraneo, per me, come la tua famiglia.
Sei un Delacroix dalla testa ai piedi e, credimi,
questo non  un complimento.
Che cos'hai contro i Delacroix?
Che cos'ho contro i Delacroix? Ma ti rendi conto
di come vivete? Con gli occhi bendati, senza
vedere quello che non volete vedere, credendo solo
quello che volete credere. Cosa pensi del fatto che
nessuno abbia ancora detto a William chi  sua
madre? E che nemmeno la zia Mary lo sappia? E
non sono due bambini! Hanno il diritto di conoscere
la verit!
Che cosa c'entrano gli zii?
Justin, sei irrecuperabile! Addio. Non avrei mai
dovuto tornare.
Madeline apr la porta e se ne and. Corse in
fretta gi per lo scalone e fuori del portico. Sal
sulla sua auto e l'avvi come se temesse di essere
inseguita.
Ma Justin non l'aveva inseguita. Probabilmente
era ancora seduto sul letto, chiedendosi che cosa
fosse successo per trasformarla cos. Pretendere da
lui sensibilit e comprensione era troppo.
Un Delacroix non aveva bisogno di simili doti.
Erano sempre gli altri a dover capire i Delacroix.
Ma perch sono tornata? si chiese Madeline.
Per constatare, ancora una volta, che suo marito
era un amante perfetto, ma solo a letto? Si allontan
da Riverwood come se sfuggisse a una trappola
in cui aveva rischiato di ricadere.
Per quale dannata ragione non riusciva mai a
capire le donne? Gli sarebbe bastato capirne una
sola, sua moglie. Perch Madeline era ancora sua
moglie, e lo sarebbe sempre stata.
Justin si era infilato i jeans e la camicia ed era
sceso nella veranda. I cani di Charles, che passavano
la notte nel canile in giardino, lo avevano sentito
arrivare ed erano corsi a farsi accarezzare.
Justin sapeva che non sarebbe servito a nulla
inseguire Madeline fino all'albergo. Si sarebbe rifiutata
di vederlo, chiudendosi in camera, e non era
il caso di dare spettacolo implorandola dal corridoio di aprirgli la porta. Ci sarebbero volute ore prima
che si calmasse. Prima di allora, tentare di farla
ragionare sarebbe stata fatica sprecata.
Che cosa aveva fatto di male? Dove aveva sbagliato?
Eppure era convinto che tutto fosse andato
nel migliore dei modi. Almeno fino a quella mattina,
quando aveva aperto gli occhi e se l'era vista
davanti vestita, pronta a fuggire.
Perch le donne erano tanto complicate, si chiese
accarezzando i cani. Dopo una notte come quella,
come aveva potuto andarsene? Justin conosceva
bene i ritmi di sua moglie, aveva fatto l'amore con
lei cos tante volte che ormai aveva raggiunto una
specie di perfezione erotica con lei. Era sicuro di
averla resa felice, almeno fisicamente, come nessun
uomo sarebbe mai riuscito a fare. E allora perch
se n'era andata?
Non riusciva davvero a capirla, per una cosa
era certa. Rivoleva sua moglie. E non solo per fare
l'amore con lei altre cento, mille volte, ma perch
non riusciva a vivere senza Madeline.
Che vita era, senza di lei? Neppure se fosse diventato
giudice della Corte Suprema avrebbe potuto
riempire il vuoto che sentiva dentro l'anima.
Non c'era gioia, soddisfazione o piacere che potesse
ricompensarlo della mancanza di Madeline, ed
era stato uno stupido ad accorgersene dopo dieci
anni.
Buongiorno, figliolo.
Era stato Charles a parlare. Suo padre aveva
l'abitudine di svegliarsi molto presto. Alla sua et
non riusciva a dormire a lungo, e allora scendeva
in giardino a giocare con i cani.
Ciao, pap.
Come mai sei cos mattiniero?
Madeline se n' appena andata.
Se Charles si era accorto di qualcosa, fece finta
di nulla.
Davvero?
Si sedette su una delle sedie a dondolo sotto la
veranda. I cani gli corsero intorno.
Mi fa piacere aggiunse. E i ragazzi saranno
ancora pi contenti di me concluse.
Justin, per, non sembrava affatto felice. Questo
gli faceva sospettare che le prospettive di una rappacificazione
non fossero cos rosee.
Madeline mi odia mormor suo figlio.
E Charles cap che c'era ancora molta strada da
fare.
Non riesco a crederci obiett. Ieri mi  sembrata
molto cordiale con te. E deve esserlo stata
anche stanotte, se  rimasta a dormire qui.
Ma stamattina se n' andata. Non ne vuole pi
sapere di me.
Avete litigato?
Justin fece un segno di diniego con il capo.
Be', non posso darle torto comment Charles,
accarezzando i cani.
Non puoi darle torto? Che cos'ho che non va?
Dove ho sbagliato?
Non credo che a nessuna donna piaccia un uomo
che si diverte con le ragazzine.
La mente di Justin si illumin. Claudia Landry!
Non ci aveva pensato. La sua giovane amica gli
era completamente uscita di testa. Ma certo, Madeline lo aveva
visto al ristorante con Claudia e lui,
stupidamente, le aveva lasciato il sospetto che fra
loro due ci fosse qualcosa. Tutta colpa della sua
gelosia per l'uomo d'affari di Denver, con cui Madeline
usciva da qualche tempo.
Sai anche tu che sono andato al ristorante con
Claudia? chiese a suo padre.
Credo che lo sappia tutta Bayou Beltane. Ne
abbiamo parlato ieri sera, a tavola. Perfino Mary
ne era al corrente.
Ma fra me e Claudia non c' niente!  poco pi
che una bambina.  innamorata di un ragazzo e io
le ho dato qualche consiglio. Come un padre.
Non lo hai spiegato a Madeline?
Non ci ho nemmeno pensato.
Ti consiglierei di pensarci al pi presto. E augurati
che lei ti creda.
 la verit! Non sono il tipo che corre dietro
alle ragazzine. Lo sai, e anche Madeline dovrebbe
conoscermi.
Forse pensa che tu sia cambiato, in dieci anni.
E lo sei, del resto. Dieci anni fa non ti saresti sognato
di farti vedere in giro con una ragazzina, con
il rischio di suscitare i pettegolezzi della gente.
Non mi importa della gente. Chi poteva pensare
che Madeline sarebbe tornata? Devo andare da lei
subito, parlarle... No,  meglio di no. E poi ho una
riunione importante a New Orleans, con un comitato
per studiare una proposta di legge. Pensavo di
restare a cena da Toni, dato che lei e Brody mi
avevano invitato. Invece torner a Bayou Beltane
e cercher di convincere Madeline a starmi a sentire.
Non  detto che ti stia a sentire. Sai come sono
le donne...
No, non so come sono le donne. Le hai mai
capite, pap?
Mai. L'unico che ci sappia fare davvero, con
loro,  tuo figlio Beau. Sai perch? Non prova
nemmeno a capirle. Sa che  un'impresa impossibile.
Se fosse qui, chiederei consiglio a lui concluse
Justin, tornando in casa. Era meglio che si vestisse
e facesse colazione. Prima partiva per New Orleans
e pi presto se la sarebbe sbrigata, con il comitato.
Appena in albergo, Madeline pens di far le valigie
e di andarsene. Ma doveva ancora parlare con
Philip e con Flora... non poteva scappare in questo
modo.
Del resto, che cosa la tratteneva? I suoi figli, a
parte Shelby, sarebbero rimasti lontani ancora alcuni
giorni. Meglio ripartire al pi presto.
Il giorno prima aveva telefonato a Philip, per
ottenere un appuntamento. Non aveva potuto parlare
con lui, perch non si trovava a Bayou Beltane,
ma la sua segretaria le aveva fissato un incontro
per il pomeriggio. Se fosse riuscita a convincerlo
a vederla quel mattino stesso, Madeline avrebbe
potuto andare da Flora nel pomeriggio e ripartire
la sera stessa per Aspen. E poi, per almeno altri
dieci anni, non avrebbe pi rimesso piede sulle
rive del lago Pontchartrain.
Telefon all'aeroporto. L'addetta della sua agenzia
di viaggi le spieg che non c'erano voli disponibili
in serata.
Al massimo, posso prenotarle un posto sull'aereo
delle undici meno un quarto per Denver, di
domani mattina.
Perch no? Sarebbe andata a New Orleans in
serata e il mattino dopo avrebbe potuto partire.
Non voleva assolutamente passare un'altra notte a
Bayou Beltane.
D'accordo. Mi prenoti pure un posto per quel
volo decise.
Prese poi la propria agenda e richiam lo studio
dello zio Philip.
Sono Madeline Belanger. Vorrei parlare con il
senatore, per favore chiese alla segretaria.
Le aveva detto, il giorno prima, che in mattinata
sarebbe stato in ufficio.
Solo un attimo. Glielo passo subito rispose la
segretaria.
Madeline attese, ansiosa. Philip era un osso duro,
doveva giocare bene le proprie carte, senza
lasciarsi sopraffare dalla tensione. Ne andava della
sicurezza dei suoi figli.
Madeline! la salut Philip, con tutta la calda
ospitalit del vecchio Sud. Che piacere sentirti,
dopo tanto tempo. La mia segretaria mi ha riferito
che ieri avevi telefonato. Mi  tanto dispiaciuto di
essere andato a New Orleans e di non averti potuto
incontrare.
Ho un appuntamento con te, oggi pomeriggio.
E non vedo l'ora di fare quattro chiacchiere
insieme. Che cosa ti ha riportato nella nostra cittadina?
Madeline conosceva troppo bene Philip per non
sapere il motivo di tanto cordiale interesse. Sperava
in uno scandalo, in qualche serio problema familiare
che avesse costretto Madeline a fare ritorno.
Detestava con tutto il cuore i figli e i nipoti di
suo fratello Charles e nulla gli avrebbe fatto pi
piacere di saperli nei guai.
Volevo stare un po' con i miei figli. E poi ci
tenevo particolarmente a rivedere te.
Davvero? Ne sono molto lusingato. Come stai,
Madeline?
Sto abbastanza bene, grazie. Ti ho chiamato
perch la tua segretaria mi ha fissato un appuntamento
con te per il pomeriggio ma vorrei, se fosse
possibile, incontrarti questa mattina. Sai, dovrei
ritornare ad Aspen prima del previsto, per impegni
di lavoro.
Capisco. Ma certo, Madeline. Ho tutta la mattina
a disposizione, se vuoi. Dimmi a che ora preferiresti
che ci incontrassimo.
Alle dieci. Ti va bene?
Magnifico!
Philip era sempre stato galante con lei. Aveva
un debole per le belle donne.
Ti ringrazio. Vorrei chiederti anche un altro
favore, se per te non  un disturbo si arrischi.
Ma come potrebbe essere un disturbo? Parla
pure.
Nel pomeriggio vorrei andare nella palude. Non
hai per caso una barca da mettermi a disposizione?
Mi sarei rivolta a Remy, ma purtroppo  a New
Orleans e torner solo marted.
Philip si mostr piuttosto sorpreso.
Vuoi andare nella palude? Perch mai? le
chiese.
Madeline strinse forte il ricevitore del telefono.
Non sapeva come l'avrebbe presa Philip.
Vorrei andare a fare visita a Flora Boudreaux,
che vive appunto nella palude gli rispose in tono
neutro.
Philip, da espansivo, divenne cauto.
E perch mai vorresti andare a fare visita a
Flora Boudreaux? Non mi risulta che siate mai state
amiche.
 per una questione di famiglia. Credi che potresti
trovarmi una barca, Philip? Vorrei andare
appena dopo pranzo, se possibile.
Non riesco proprio a concepire il motivo per
cui andare nella palude dopo pranzo, con il caldo
che fa a quell'ora insistette Philip in un tono sospettoso.
Ho intenzione di ripartire al pi presto per
Aspen. Non posso rimandare.
Philip sembr incerto, per qualche secondo. Poi
decise che non avrebbe risolto nulla, mostrandosi
sospettoso.
Bene, se vuoi andare a farti mangiare viva dalle
zanzare, fai pure. Ti far avere una barca e potrai
raggiungere Flora Boudreaux, se proprio ci tieni.
Sei molto gentile, Philip. Davvero.
Farei anche di pi e solo per avere il piacere
di rivederti, Madeline le rispose lui, di nuovo
galante.
Dopo la telefonata, Madeline si guard preoccupata
allo specchio. Philip, se voleva, poteva darle
molto filo da torcere. Ma non temeva nemmeno
lui, come temeva Justin.

 Capitolo 10.

Non era una bella giornata, a Bayou Beltane. Il
cielo, limpido all'alba, era diventato coperto.
L'umidit aveva formato una cappa grigia e malinconica
sulla citt, in sintonia con l'umore di Madeline.
Vedendo Bayou Beltane cos insolitamente cupa,
sent rafforzarsi il desiderio di partire, prima di
avere la possibilit di incontrare di nuovo il suo
ex marito.
And allo studio di Philip, cercando di concentrare
tutta l'attenzione sul loro appuntamento, tentando
di cancellare il ricordo della notte trascorsa
fra le braccia di Justin. Quando arriv, diede il
proprio nome alla segretaria.
Conosceva benissimo Philip e le sue pessime
abitudini. Si aspettava che la lasciasse ad attenderlo per almeno un quarto d'ora, prima di farsi vivo,
solo per innervosirla. Invece, appena la segretaria
gli comunic che era arrivata, il senatore in persona
usc dal proprio studio e le venne incontro sorridente.
Madeline! la salut inchinandosi a baciarle la
mano, con una grazia che soltanto un europeo o
un vecchio gentiluomo del Sud avrebbero potuto
avere. Che gioia rivederti!
Forse la commedia serviva solo per la segretaria,
pens Madeline, ma quando entrarono nel suo studio
lo zio Philip non si mostr meno affabile e
galante.
Sei sempre pi bella. Ma come fai? le chiese
invitandola ad accomodarsi su una delle poltroncine
davanti alla sua scrivania, e sedendosi a sua
volta dietro al grande tavolo di noce.
Lo studio di Philip era lussuosissimo. Il senatore
teneva alle apparenze e si circondava di tappeti e
di quadri d'autore. Per suo gusto personale, forse,
o pi probabilmente per impressionare quanti andavano
da lui.
Gli anni passano per tutti, Philip replic modestamente
Madeline. Anche per me, purtroppo.
Che cosa dici? Sei incantevole e affascinante
pi che mai.
Lo stesso non poteva dire di lui. I dieci anni
trascorsi dall'ultima volta che lo aveva visto, avevano
profondamente cambiato lo zio Philip. A differenza
del suo fratello gemello Charles, il padre
di Justin, il viso di Philip era pallido e scavato di
rughe. Segno di una salute non pi buona come un
tempo, o di preoccupazioni che lo tormentavano.
Pi probabilmente, la sua anima nera non gli dava
pace, corrodendo anche il suo fisico.
Philip ne aveva troppe sulla coscienza, se uno come lui possedeva ancora qualcosa che si potesse
chiamare coscienza.
Sei andata a salutare Mary e William? Chiss
che piacere, per loro, poter stare un po' con te
prosegu Philip.
Bench odiasse il fratello gemello, per ragioni
che tutti dicevano di non sapere, Philip intratteneva
ancora rapporti con la sorella maggiore e con William.
La loro casa era un terreno neutrale, per tutti
i Delacroix, che riponevano l'ascia di guerra quando
si incontravano dalla zia in occasione di feste
o ricevimenti.
 stato un grande piacere anche per me. Mi
mancano molto.
Madeline pens per un attimo alla fragilit della
zia Mary. Probabilmente non l'avrebbe mai pi
rivista viva. Aveva gi compiuto ottant'anni, un'et
a cui anche Charles e Philip si stavano avvicinando.
Il tempo fuggiva veloce, i suoi figli crescevano,
i decani della famiglia invecchiavano e si spegnevano.
Il mio posto  qui, accanto a mio marito, si scopr
a riflettere. Accanto ai miei figli, prima che
anche loro invecchino considerandomi quasi un'estranea.
Ma scacci quel fastidioso pensiero. Sarebbe
tornata al pi presto ad Aspen e laggi, nella luce
limpida del Colorado, questi sentimentalismi le
sarebbero sembrati stupidi.
Allora, Madeline? Che cosa mi racconti? Come
stanno i tuoi figli? le chiese Philip giocherellando
con il cravattino a farfalla, l'unica eccentricit che
permetteva al suo austero abbigliamento.
Sono venuta a Bayou Beltane senza avvertire
nessuno, quasi d'impulso.  stata una sciocchezza,
perch i miei figli sono tutti fuori citt, tranne
Shelby, e non ho potuto vederli.
Torneranno, prima o poi.
Ma io devo rientrare ad Aspen con urgenza,
come ti ho gi spiegato, per motivi di lavoro.
E la piccola Shelby come sta? si inform lo
zio, con la massima innocenza.
Proprio di Shelby era venuta a parlargli. Ma dal
modo in cui si comportava, nessuno avrebbe potuto
dubitare che nascondesse animosit verso alcun
membro della famiglia di suo fratello. Philip era
una vecchia volpe, un consumato ipocrita.
Madeline scopr finalmente qualcosa che non era
cambiato in lui, nemmeno in quei dieci anni che
dovevano essere stati lunghi e faticosi, per un tipo
cos ambizioso e senza scrupoli. Gli occhi. Occhi
penetranti, con uno sguardo inquieto e avido che
contrastava con l'apparente calma della sua persona.
Quegli occhi la stavano fissando, cercando di
leggere in lei la pi piccola reazione alla domanda
che le aveva fatto.
Shelby non sta molto bene, purtroppo rivel
Madeline con gravit, come se non si riferisse solo
all'influenza.
Davvero? Me ne dispiace. E che cos'ha? indag
Philip, con una certa tensione.
Madeline attese qualche secondo prima di rispondere,
guardandolo diritto negli occhi.
Niente. Solo un po' d'influenza gli rispose con
noncuranza, dopo averlo tenuto un po' sulla corda.
Philip rise, con esagerato sollievo. Un po' d'influenza?
Ma di che cosa ti preoccupi, Madeline?
Secondo te dovrei preoccuparmi, Philip? gli
domand con molta seriet.
Preoccuparti? E per quale ragione?
Non so. Lo chiedo a te.
Io che cosa ne potrei sapere?
Secondo te dovrei preoccuparmi per mia figlia
Shelby, Philip? ripet Madeline.
Philip ormai non poteva avere dubbi sul motivo
per cui gli avesse fatto quella domanda.
Preoccuparti per Shelby? Ma perch? replic
sospettoso.
Non hai sentito nulla su di lei?
Io? No. Come sai, i rapporti fra me e la famiglia
del tuo ex marito, non sono dei migliori...
Mi sembra che sia sempre la stessa famiglia
Delacroix.
Due rami diversi.
Cos non sai che hanno sparato a Shelby?
Hanno sparato a Shelby? Santo cielo! Ma chi
ha potuto fare una cosa del genere?
Un grande attore, lo zio Philip.
Non lo so, e lo vorrei tanto sapere. Qualcuno
ha mandato in frantumi il parabrezza della sua automobile,
con una fucilata. E un giorno hanno sparato
a lei e a Beau, mentre erano fuori a cavallo,
nel bosco.
Philip si mostr desolato, ma lo stupore sul suo
viso venne subito sostituito da un'espressione di
sdegno.
I soliti cacciatori di frodo! Dovrebbero metterli
tutti in galera. Gentaglia che spara alla prima cosa
che si muove afferm scuotendo la testa. Lo
dico sempre a Jake Trahan, lo sceriffo. Dovrebbe
metterli dentro tutti quanti, dal primo all'ultimo.
Sparano anche alle automobili?
Tu non li conosci, Madeline. Come ti ho detto,
 gente che non guarda tanto per il sottile.
E tu, invece, li conosci? lo incalz lei.
Philip era troppo furbo per farsi prendere in
trappola dai giochi di parole. Finse semplicemente
di non avere capito e cambi argomento, come se
quello non gli interessasse pi.
Hai sentito che mia figlia Joanna aspetta un
bambino? le chiese.
Madeline dovette stare al suo gioco.
Me l'hanno detto. E mi hanno detto che  molto
felice.
Le avevano anche riferito che Philip non condivideva
affatto la felicit della figlia maggiore.
Non lo so.  da molto tempo che non la vedo
confess.
Per un attimo, negli occhi da volpe di Philip,
pass qualcosa che a Madeline sembr un lampo
di tristezza. Ma fu solo un istante. Philip si riebbe
subito, con tutta probabilit giudicando una debolezza
il dolore che certamente provava per il distacco
da sua figlia.
Cos corse ai ripari, mostrando il lato pi odioso
di se stesso.
Ci sono tante novit in famiglia, negli ultimi
tempi aggiunse con un sorriso mellifluo, che faceva
prevedere il peggio. Nel tuo ramo della famiglia
precis.
Di che tipo?
Di tutti i tipi, anche dei pi imprevedibili. Madeline, io non
avrei mai creduto... Scusami, ma tu
e Justin siete divorziati da tanti anni che non vedo
che cosa ci sia di male a parlarne. Non avrei mai
creduto che un uomo come tuo marito potesse perdere
la testa per una ragazzina che ha l'et delle
sue figlie.
Vecchia carogna, pens Madeline, ricordando
l'appellativo che gli riservava Justin, nei momenti
peggiori.
Scusa, Philip, ma non vorrei parlarne.
Allora lo sai prosegu lui, senza badare alla
sua obiezione. Guarda che tutta Bayou Beltane
ride alle spalle di Justin. Diglielo. Si stanno facendo
grasse risate sul giudice federale che fingeva
di essere un santo, mentre invece era un...
Philip, ti ho detto che non ci tengo a parlarne
sottoline Madeline.
Philip aveva fatto di tutto per impedire a Justin
di diventare giudice federale. Gli era andata male
e adesso si vendicava come poteva.
Guarda che io non ho creduto alle chiacchiere
pi velenose continu perfido. Sai che cosa altro
dice la gente?
Non mi interessa.
E invece dovresti saperlo, perch i pettegolezzi
riguardano anche te.
Io? Che cosa c'entro? Sono tornata a Bayou
Beltane dopo dieci anni, sono qui da due giorni,
riparto domani e non vedo proprio perch dovrebbero
riguardarmi.
Madeline, lo dico perch ti sono amico. Un'altra
versione dei fatti sarebbe che la piccola Claudia
Landry  figlia illegittima di Justin e che tu lo
avresti lasciato dopo avere saputo della sua relazione
con la madre di lei.
Bell'amico, pens Madeline. Cos la fantasia
contorta degli abitanti di Bayou Beltane si era
sbizzarrita una volta di pi inventando una storia
immonda. Non se ne stupiva affatto. Forse la colpa
era del clima malsano, forse del vud, ma da quelle
parti la maldicenza aveva aspetti che rasentavano
la follia.
Perch non ricoveravano certa gente in manicomio?
Io, naturalmente, non ho creduto a una parola
di questi deliri. So quanto Justin ti abbia sempre
amato, e con ragione. Tu eri troppo bella, troppo
raffinata per lui. Questo  stato il guaio. Certo che,
perdere la testa per quella smorfiosetta che non ha
un milionesimo della tua classe e che potrebbe
essere sua figlia...
Philip, vogliamo cambiare argomento? gli
ingiunse Madeline con inusuale fermezza.
Certo, certo... Non volevo essere indelicato. Mi
stavi parlando dei tuoi figli. Poveretti anche loro,
quando verranno a sapere come si diverte il loro
padre. Comunque mi stavi dicendo che stanno bene,
mi pare.
Hanno bruciato la scuderia di Beau. Non dirmi
che non sapevi nulla anche di questo.
Che a Riverwood  andata a fuoco la scuderia,
lo sanno tutti. Non  un segreto per nessuno. Ma
i cavalli si sono tutti salvati, mi pare.
Per il cavallo che avrebbe potuto vincere il
derby del Bayou, non potr correre. Il fumo gli ha
rovinato i polmoni.
Un vero peccato. Come allevatore e grande
appassionato di cavalli, ho una fitta al cuore tutte
le volte che succede qualcosa di male a uno di
questi nobili animali.
Cos il tuo cavallo potr arrivare primo al
derby, senza alcuna difficolt insinu Madeline.
Senza voler diminuire le qualit dei purosangue
di Beau, Madeline, penso che il mio campione,
Comptown Races, non avrebbe avuto paura di nessuno.
Comunque fossero andate le cose.
Mi hanno detto che Flora  stata vista nei pressi
di Riverwood, la notte dell'incendio.
Davvero? finse di stupirsi lui.
Per questo voglio andare a parlarle.
Fai bene, se pensi che abbia qualcosa a che
fare con quel brutto episodio. Dopo quello che 
avvenuto a suo figlio... Lo sai, vero?
S, lo so. Me l'hanno raccontato.
Nikki, la figlia di Joanna, era stata accusata della
morte di Steven, il figlio di Flora. Ma poi era stato
provato che il ragazzo era morto in seguito al morso
di un serpente.
Flora, dopo la tragedia,  ancora pi strana e
ombrosa di prima. Stai attenta, con lei.
In ogni caso non  stata Flora a sparare a
Shelby continu Madeline.
Sono stati i cacciatori di frodo, Madeline insistette
tranquillamente Philip.
Penso, invece, che sia stato un certo Lyle Masson.
Tu lo conosci, vero?
Philip si irrigid. Non si era aspettato che Lyle
Masson facesse capolino nella conversazione. Non
rispose affermativamente, n neg.
Shelby mi ha detto che siete amici. Perci vorrei
che tu gli facessi sapere, Philip, che se  stato
lui a far sparare a Shelby, solo perch difende in
tribunale i diritti della donna a cui vorrebbe strappare
il figlio, dovr vedersela con me. Ho scoperto
cose molto interessanti su Masson e su persone che
fanno affari con lui aggiunse lanciando a Philip
un'occhiata allusiva. Tutto quello che so  scritto
su una lettera, depositata dal mio avvocato, che
verr resa pubblica nel caso che succeda qualcosa
di male a me o ai miei figli.
Che cosa hai scoperto?
Non ha importanza. Glielo dirai, Philip? Mi
farai questo piacere?
Non ti conoscevo sotto questo aspetto, Madeline.
Sei sempre stata una donna cos dolce... Le
minacce erano lontane dal tuo modo di essere.
La mia educazione europea faceva di me la
moglie ideale per un gentiluomo del Sud. Ma adesso
sono cambiata, Philip. In Colorado ho dovuto
affilare le unghie per sopravvivere. Nessuno far
male ai miei figli senza dover subire pesantissime
conseguenze.
Philip non sembr particolarmente intimorito.
Mi piaci ancora di pi, cos come sei adesso,
Madeline. Che imbecille il tuo ex marito, a lasciar
andare via una donna come te consider.
Ricordi che ti avevo chiesto di mettermi a disposizione
una barca per andare da Flora? tagli
corto Madeline.
Certo. Avrai una barca e un mio uomo ti accompagner.
La palude non  il posto per una signora,
anche se ha affilato le unghie come te.
Allora vorrei partire immediatamente, se non
ti dispiace.
Vieni, ti presento il mio incaricato che ti accompagner.
Philip le fece strada. Uscirono dallo studio e
scesero in strada, dove un'automobile aspettava
Madeline per condurla alla palude. Al volante c'era
un ragazzo, pallido e magro, con il volto coperto
da brufoli e una massa di capelli unti. Aveva un'aria
decisamente poco raccomandabile. In effetti
Madeline sapeva che Philip si serviva spesso di
tipi poco raccomandabili...
Tommy, ti affido la signora Belanger. Dovrai
stare attento che non le succeda nulla di male, hai
capito?
Il ragazzo rispose con un cenno del capo e strinse,
con una certa goffaggine, la mano che Madeline
gli aveva allungato. A un secondo esame, non
sembrava un vero e proprio sbandato. Solo uno di
quei ragazzi che passavano la maggior parte del
tempo a ciondolare al bar, a scommettere sui cavalli
e a fare a pugni con gli amici.
Grazie per la tua visita, Madeline. E, mi raccomando,
non scherzare con Flora. Pu essere pi
pericolosa di un serpente o di un alligatore furono
le ultime parole di Philip, mentre l'automobile si
allontanava.
Anche Tommy sembrava essersi innervosito,
sentendo il nome di Flora. Nemmeno a un tipo
come lui doveva fare molto piacere andare a trovare
la strega che tutti temevano, per i suoi sortilegi.
Madeline cerc di non badare alle solite superstizioni
che aleggiavano a Bayou Beltane, come la
nebbia che continuava a salire dalla palude. Sciocchezze,
aveva sempre sostenuto, e non era sua intenzione
cambiare idea proprio adesso.
Claudia si svegli alla solita ora, trovando la sua
casa galleggiante completamente circondata dalla
nebbia pi densa, che la isolava da ogni rumore.
Sembrava sospesa, non sull'acqua, ma in una dimensione
indefinita. Un sorriso illumin il volto
di Claudia: adorava la nebbia nella palude.
Poi, all'improvviso, le torn il ricordo di quello
che era successo il giorno precedente.
Cerc con le mani Pelino, che dormiva raggomitolato
contro di lei. La sera prima gli aveva permesso
di condividere la cuccetta, come non succedeva
spesso. Solo quando era triste o disperata.
E adesso Claudia era davvero disperata. Si sarebbe
rimessa a piangere, pensando a quello che
Joey aveva detto di lei a Bernard. Soprattutto ricordando
il modo in cui lo stesso Bernard l'aveva
guardata, prima di andarsene senza nemmeno voltarsi
indietro.
Aveva fatto di tutto per conquistarlo, e proprio
quando credeva di esserci riuscita, i suoi sogni
erano sfumati. Scoppi a piangere e, mentre sfogava
il suo dolore, senza accorgersene strinse troppo
forte Pelino che, seccato, si divincol e salt gi
dalla cuccetta.
Il gatto si ferm un attimo sul pavimento, per
rimettersi in ordine il pelo con poche leccate decise.
Poi se ne and a cercare un posto dove potesse
continuare a dormire in pace, senza essere disturbato
da femmine isteriche.
Scusami, Pelino mormor Claudia, asciugandosi
le lacrime.
Era molto meglio quando Bernard non si accorgeva
di lei. Adesso sapeva che esisteva, era perfino
venuto a casa sua, ma pensava che fosse l'amante
di Justin Delacroix. Una ragazza che si concedeva
per qualche bel vestito e una cena al Bayou Inn.
Claudia avrebbe ripreso a singhiozzare se non
le fosse tornato in mente l'unico aspetto vantaggioso
di quanto era successo il giorno prima. Joey
aveva avuto finalmente quello che si meritava. Per
un po' suo fratello non si sarebbe fatto vivo. Forse,
addirittura, non sarebbe mai pi tornato, vigliacco
com'era.
Era luned mattina e doveva andare lo stesso al
lavoro, anche con il cuore a pezzi. Si alz, and
a lavarsi nel piccolo bagno vicino alla cucina e poi
usc sul ponte a guardare la fitta cortina di nebbia
che la circondava. Le sembrava di essere su una
barca fantasma, alla deriva in mezzo all'oceano,
invece che ancorata lungo la riva del fiume. E
avrebbe preferito che fosse cos.
Rientr per vestirsi. Apr il ripostiglio che usava
anche come armadio e guard i bei vestiti che Justin
Delacroix ed Emily Colbert le avevano regalato.
Le sembrava che fosse passato un milione di
anni dal momento in cui si era guardata allo specchio
per la prima volta, con il nuovo taglio di capelli
e quegli abiti da ragazza ricca. Lei, per, non
era ricca, Joey aveva ragione, e anche Bernard
aveva finito per disprezzarla, proprio per quei vestiti.
Perci li avrebbe restituiti a chi glieli aveva
dati. Non ne voleva pi sapere.
Si rimise la vecchia tuta di jeans e una delle sue
camicie a quadri, stinte e troppo larghe. Poi si
calc in testa il solito, sdrucito berretto da baseball,
per nascondere il nuovo taglio di capelli e il
livido dove Joey l'aveva colpita il giorno prima.
Tornava a essere la vecchia Claudia, la Claudia
che nessuno degnava di uno sguardo. La ragazzina
spaventata e sola. E ora non voleva pi uscire da
quel limbo di solitudine.
Mentre cercava Pelino per salutarlo, sent dei
passi sul molo di legno che conduceva alla sua
barca. Non poteva che essere Joey, pens terrorizzata.
E se aveva trovato il coraggio di tornare, dopo
i pugni presi il giorno prima, era di sicuro per
ucciderla. Forse non era solo, si disse, cercando
affannosamente qualunque oggetto che potesse
essere usato come un'arma per difendersi. Forse
aveva chiesto ai suoi fratelli di accompagnarlo, per
darle una lezione anche se Bernard fosse stato presente.
Con una bottiglia in mano per difendersi, cercava
freneticamente un nascondiglio, quando sent
una voce venire dal molo. Non era la voce di Joey.
Accidenti, che nebbia! Ci ho messo un'ora per
trovare la tua barca, e ho rischiato un paio di volte
di finire nel fiume.
Claudia lasci cadere a terra la bottiglia. Era
Bernard.
Per il sollievo e per la gioia che fosse tornato,
i suoi occhi si riempirono di lacrime.
Claudia? Dove sei?
Bernard la trov in cambusa, dove si era rifugiata
per asciugarsi il viso. Tuttavia lui cap lo stesso
che stava piangendo. La guard sorpreso.
Piangi? Perch?
Claudia si sent una stupida. Ma le lacrime continuavano
a scendere.
Non sar per quello che  successo ieri? le
domand lui.
Claudia fece segno di s con la testa.
Perch le ho suonate a tuo fratello?
Allora lei scoppi a ridere.
No! Puoi suonarle a Joey tutti i giorni, se ti va.
Non gli far che bene.
E allora perch piangi?
Claudia mormor qualcosa, che lui non riusc a
sentire.
Che cosa stai dicendo?
Non voglio che tu pensi che io... Non ho niente
a che fare con il signor Delacroix.  solo un amico.
Voleva aiutarmi. Non sono la sua amante, come
hai pensato tu gli disse ad alta voce, arrossendo
per la vergogna.
Questo me l'hai gi detto ieri.
Tu, per, non mi hai creduto. Infatti te ne sei
andato.
Non era facile da credere. Perch un uomo come
lui dovrebbe aiutare una ragazza come te? Un
motivo ci deve essere.
L'altra sera  venuto al noleggio barche di suo
fratello Remy. Mi ha trovata che piangevo. Mi ha
chiesto che cosa c'era che non andava, abbiamo
chiacchierato un po' insieme e siamo diventati amici.
Cos il giorno dopo mi ha portato dei vestiti che
le sue figlie non mettono pi.
Ti hanno vista a cena con lui, al Bayou Inn.
Anche questo sai?
Lo sa tutta la citt.
Voleva insegnarmi come si comporta una signora
al ristorante. Mi ha fatto tagliare i capelli e
siamo andati da Emily Colbert a comperare un
vestito. Ma non me l'ha regalato. Far dei lavoretti
a Riverwood, per pagarmelo.
Ce ne vorranno di lavoretti a Riverwood, per
pagarti un vestito di Emily Colbert comment
scettico Bernard.
Invece  cos! La signora Colbert, poi, mi ha
dato anche altri vestiti perch io le faccia un po'
di pubblicit. Dice che mi stanno bene, che dovrei
fare l'indossatrice. Ma adesso ho deciso di restituirli.
Non voglio che la gente, come te, pensi che
faccia qualcosa di male per averli.
Bernard tir fuori della tasca dei pantaloni un
coltellino. Ci giocherell un po', poi le chiese perch
Justin Delacroix l'avesse scoperta a piangere
da Remy.
Claudia non avrebbe voluto dirglielo, ma le bugie
non avrebbero migliorato la situazione. In realt
le bugie complicavano sempre le cose. E poi
voleva essere sincera con Bernard d'ora in poi, in
modo che le credesse.
Piangevo per te confess.
Per me?
Perch non ti accorgevi nemmeno che esistevo.
Venivi al noleggio barche, chiacchieravi con tutti
e mi guardavi come se fossi trasparente. Non sapevo
che cosa fare. A volte mi sarei presa a calci per
la rabbia. Per questo il signor Delacroix mi ha consigliato
di cambiare pettinatura e di vestirmi in un
altro modo.
Per me?
Non sapevo come comportarmi, come vestirmi.
Sono cresciuta con quattro fratelli, non ho la minima
idea di che cosa siano le buone maniere. Ma
ero tanto ansiosa di imparare. E il signor Delacroix
mi ha fatto da maestro.
Bernard non le rispose. Invece si volt e se ne
and un'altra volta. Claudia non sapeva pi che
cosa pensare. Nemmeno adesso che gli aveva confessato
l'assoluta verit, riusciva a crederle?
Bernard, per, ritorn subito, con una latta di
vernice bianca.
Per finire di dipingere il parapetto. Ti dar una
mano, se vuoi le disse.
Claudia ne fu commossa.
Grazie accett prendendo la latta.
E si chiese che cosa avrebbe fatto una ragazza
bene educata, in un caso del genere.
Posso offrirti un caff? fu tutto quello che le
venne in mente.
S, grazie.
Bernard si sedette su una delle sedie sul ponte.
Pelino, che si era accorto del suo arrivo, con un
balzo gli salt in grembo e si rifugi fra le sue
braccia. Bernard lo accarezz tranquillamente. Sarebbe
stato un ottimo padre, riflett Claudia mentre
metteva sul fuoco la caffettiera.
Che cosa fai oggi? le chiese lui dalla porta
aperta.
Vado a lavorare.
Devi pulire le barche? Perch ti sei messa quella
tuta?
Perch... Non ti piace la mia tuta?
Preferivo com'eri vestita ieri.
Veramente... Avevo deciso di restituire quegli
abiti, come ti ho gi detto.
Ti stanno molto bene. E poi, se il signor Delacroix
te li ha dati per amicizia, non vedo perch
dovresti restituirglieli. Non c' nulla di male a
tenerli.
Vuoi che mi cambi, Bernard?
Certo.
Aveva tanti di quegli abiti, nel ripostiglio, che
c'era solo l'imbarazzo della scelta. Si cambi mentre
il caff bolliva sul fuoco.
Ti stanno davvero molto bene osserv Bernard
quando gli serv il caff sul ponte, con una gonna
di lino e una camicetta ricamata che una volta erano
appartenute a Marie Delacroix.
Non so come la prenderanno gli altri, vedendomi
vestita cos.
Diranno tutti che sei molto bella dichiar Bernard,
prendendo il caff.
Non i miei fratelli.
Non avrai pi nulla da temere dai tuoi fratelli,
Claudia. Te lo prometto.
Finirono di bere il caff, poi Claudia gli raccont
un episodio della sua infanzia.
I miei fratelli hanno sempre cercato di rovinare
tutto. Quando ero bambina una volta, a Natale,
erano venute alcune signore della parrocchia a portarci
dei regali. Nessuno mi aveva mai fatto un
regalo di Natale.
Che cosa ti avevano regalato?
Mi avevano portato un bel pacchetto, con un
nastro dorato. L'ho tenuto nascosto sotto il letto,
fino al giorno di Natale, e poi l'ho aperto. Dentro
c'era una bambola bellissima. Anzi, no, forse non
era bellissima, ma a me sembrava bella perch non
avevo mai avuto una bambola. I miei fratelli me
la ruppero subito. Le spaccarono la testa e la buttarono
nel fiume. Mio padre mi picchi due volte,
perch non smettevo di piangere.
Bernard la strinse forte.
I tuoi fratelli non ti faranno pi del male. Ci
sono io adesso le disse.
Fra la nebbia che circondava la barca, si fece
strada un raggio di sole. A Claudia il mondo non
era mai sembrato cos chiaro e luminoso.

 Capitolo 11.

Nelle zone pi interne della palude la nebbia impieg
molto pi tempo a diradarsi. Madeline, nella
barca che Philip aveva messo a sua disposizione,
insieme al ragazzo che remava e cercava di non
perdere l'orientamento, tentava invano di scorgere
qualcosa attraverso la spessa cortina grigia che
nascondeva gli alberi della riva.
La barca scivolava lentamente sull'acqua, in un
silenzio irreale. I richiami degli uccelli pi vicini,
che non si perdevano nella nebbia, arrivavano
smorzati, come se provenissero da un altro mondo.
A Madeline sembrava di essere lontana un milione
di anni luce da tutto quello che aveva amato nella
sua vita, alla deriva con uno sconosciuto che sembrava
traghettarla verso un luogo indefinito nello
spazio e nel tempo.
Si fermer molto tempo, a parlare con la signora
Boudreaux? le domand all'improvviso il ragazzo
ai remi.
Erano le prime parole che le rivolgeva da quando
erano partiti. Madeline trasal.
Perch? Ci sono problemi? si inform.
Perch, se non si ferma molto, l'aspetter in
barca, pronto a partire. Se invece vuole restare pi
a lungo, torner indietro e poi verr a prenderla
pi tardi.
Con questa nebbia? Non ti converrebbe rimanere
l?
Tommy fece segno di no con la testa, un segno
molto deciso. Era chiaro che, anche se cercava di
non darlo a vedere, moriva di paura.
Non rester a lungo gli rispose Madeline per
tranquillizzarlo. Anzi, cercher di fare il pi presto
possibile.
Tommy approv, con evidente sollievo.
Manca ancora molto? gli chiese dopo un po'.
Quel viaggio le sembrava interminabile.
Quasi ci siamo annunci Tommy, e la sua
espressione si fece pi cupa.
Madeline intravide, nella nebbia, un grande albero.
Il fiume l faceva una curva, e dopo la curva
c'era il piccolo cottage di tronchi d'albero dove
vivevano Desiree, l'anziana guaritrice, e sua figlia
Flora. Una piccola baia dove nessuno osava avventurarsi,
se non per motivi molto seri.
Tommy si avvicin alla riva con circospezione,
come se temesse che qualcosa o qualcuno potesse
balzare fuori all'improvviso. Si accost al piccolo
molo e aiut Madeline a scendere.
Grazie. Allora siamo d'accordo. Mi aspetterai
qui. Cercher di fare pi in fretta possibile gli
disse.
Se perfino uno come lui era spaventato da Desiree
e da sua figlia, non c'era davvero ragione di
trattenersi pi del necessario, pens mentre andava
verso il cottage.
Tommy sedeva a poppa, vicino ai remi, come
se fosse pronto a schizzare via con la barca al primo
segno di pericolo. Madeline sper che non si
lasciasse vincere dalla paura e non fuggisse, abbandonandola
in un luogo del genere.
Era andata da Desiree solo una volta, quando
viveva a Bayou Beltane, per accompagnare sua
figlia Marie. Marie, ancora adolescente, dava gi
segno di essere interessata alla medicina alternativa.
Invano, pochi anni pi tardi, Madeline e il resto
della famiglia avrebbero provato a convincerla
a iscriversi alla facolt di medicina. Dopo un anno
Marie era tornata al suo primo amore, e adesso
faceva l'aromaterapeuta a New Orleans. La laurea
in medicina era rimasta un sogno, per i suoi genitori.
La prima volta, quando aveva accompagnato la
figlia, avevano avuto la delusione di non trovare
Desiree. Invece avevano parlato con Flora. Gi
allora aveva una fama temibile per i suoi poteri,
ma era famosa anche per l'inconsueta bellezza.
Guarda, guarda... Quale onore! sent dire Madeline,
e alz la testa verso il cottage.
Flora l'aveva vista arrivare ed era uscita. Stava
in piedi davanti alla porta, e non sembrava molto
cambiata in tutti quegli anni. Appariva ancora di
una notevole bellezza, tuttavia ora i suoi capelli
lunghi e spettinati non erano pi neri, ma spruzzati
di grigio. Indossava una lunga tunica, una specie
di camicione. Molto semplice, quasi rozzo, come
gli stivali di gomma che portava ai piedi.
Li usava per andare a cercare, nella palude, le
erbe e le radici che servivano a lei e alla madre.
Desiree le utilizzava per guarire e aiutare gli altri,
Flora per i malefici che avevano, il pi delle volte,
come scopo quello di colpire i suoi nemici.
E fra i suoi nemici, da sempre, c'erano i Delacroix.
Non solo dopo che Nikki, la figlia di Joanna,
era stata accusata della morte di suo figlio Steven,
bench poi fosse stata assolta in tribunale. I
meglio informati sospettavano che Jackson, il figlio
maggiore di Flora, fosse figlio di Philip Delacroix.
Il fatto che Philip non fosse affatto disposto a riconoscerlo,
aveva innescato una faida anche fra i due
ex amanti.
Salve, Flora. Come sta? chiese Madeline con
molta gentilezza. Si ricorda di me?
Come ci si pu dimenticare di un Delacroix?
si sent rispondere con tono sprezzante.
Io non sono una Delacroix. O, almeno, non lo
sono pi.
Lei  una Delacroix come se fosse nata con
quel nome. Un divorzio non serve a niente, in certi
casi.
Non era un complimento ma Flora, come spesso
succedeva, aveva ragione. I suoi poteri, anche se
forse erano molto meno temibili di quanto lei volesse
far credere, colpivano spesso nel segno.
Che cosa porta la signora Delacroix in un luogo
come questo? si inform.
A Madeline non piaceva proprio sentirsi chiamare
con quel cognome, ma fece finta di niente.
Ho sentito di suo figlio Steven. Mi dispiace
profondamente di quello che  avvenuto. Solo una
madre pu capire il dolore di un'altra madre.
Qualcosa pass, per un attimo, negli occhi di
Flora. Ma fu solo un istante. Poi il suo sguardo
torn altero come prima.
Solo allora Madeline si rese conto che c'era
qualcun altro sotto il portico del vecchio cottage.
Possibile che non l'avesse scorta prima? Eppure
solo ora vedeva Desiree, seduta su una sedia a
dondolo, avvolta in uno scialle.
Buongiorno, Desiree.  un piacere rivederla
le disse in francese.
Sapeva che l'anziana signora, ormai ben oltre i
novant'anni, amava la lingua che un tempo veniva
parlata da tutti, in Louisiana. La lingua della sua
giovinezza.
Infatti Desiree, alzandosi dal dondolo e lasciando
cadere lo scialle in cui era avvolta, le and incontro
e le sorrise, porgendole la mano.
Madeline aveva creduto che le rispondesse che
anche lei era contenta di rivederla, invece Desiree
mormor qualcosa di molto diverso.
Justin...
I suoi occhi avevano una strana luce. Madeline
cap che stava per dirle qualcosa di molto importante.
A volte accadeva che Desiree facesse una
profezia, raccontasse che cosa sarebbe avvenuto in
futuro senza che nessuno glielo avesse chiesto. E
allora, le avevano insegnato, bisognava ascoltare
con moltissima attenzione e cercare di capire bene
quello che stava dicendo.
Justin... Tuo marito.
Non  pi mio marito, Desiree.
 ancora tuo marito. Ha perso la strada. Tu
devi aiutarlo a ritrovarla.
Flora scoppi a ridere.
Ti sbagli, mamma comment acida. Justin
ha gi trovato un'altra donna che lo aiuter a ritrovare
la strada, come dici tu. Non c' niente di meglio
che una bella donna, soprattutto quando 
molto giovane, per aiutare un uomo a superare la
solitudine.
Non sono venuta qui per parlare di Justin fu
tutto quello che disse Madeline.
Certo che non le va di parlarne. A nessuno farebbe
piacere sapere che il proprio marito ha trovato
un'altra, pi giovane e pi bella, che lo rende
felice. Qualcuno che a letto non  un pezzo di
ghiaccio continu Flora.
Madeline non era mai stata un pezzo di ghiaccio,
con Justin. Flora parlava a vanvera, senza sapere
nulla. Avrebbe taciuto se avesse avuto poteri sufficienti
per rendersi conto di come Madeline aveva
trascorso quella notte, proprio fra le braccia dell'ex
marito.
Le ho detto che non sono qui per discutere del
mio matrimonio insistette Madeline, senza dare
troppo peso a quei commenti maligni. Flora era
solo una povera donna, dopotutto, piena di amarezza.
Ma non poteva permettere che, per questo, facesse
del male ai suoi figli.
Siediti, Madeline le sugger Desiree, indicandole
la sedia a dondolo vicino alla sua.
Lei accett l'invito. Anche Desiree, dopo essersi
messa di nuovo lo scialle sulle spalle, si sedette.
Allora, che cosa vuole da noi? Tutti vengono
qui perch vogliono qualcosa. Una medicina, un
filtro d'amore o un sortilegio fu il parere di Flora
che la guardava altezzosamente, incrociando le
braccia.
Non sono venuta a chiederle prestazioni professionali
rispose Madeline con molta grazia, nonostante
il benvenuto che le aveva dato. Sono qui
solo per parlare della mia famiglia.
E non stavamo parlando della sua famiglia,
prima? Non  contenta per suo marito?
Desiree brontol qualcosa nel dialetto cajun che
Madeline, grazie alla sua conoscenza del francese,
riusciva a capire abbastanza bene. Ma nemmeno
il rimprovero della madre riusc a far tacere Flora,
o a migliorare i suoi modi.
Non t'immischiare, mamma. So io come trattarli,
i Delacroix fu la sua risposta.
Sono preoccupata per Shelby riprese a dire
Madeline.
Flora replic con una scrollata di spalle.
Se la ragazza ha commesso qualche sciocchezza,
sono affari suoi. Tutti facciamo sciocchezze,
da giovani. Io ho avuto Jackson, quando avevo
all'incirca l'et di Shelby.
Non riusciva proprio a mettere freno alla propria
malignit.
Shelby non ha commesso sciocchezze. E se ne
avesse commesse, non sarebbero di quel genere
replic con tono fermo.
No? Una delle principessine Delacroix non pu
mettere al mondo un figlio illegittimo? Quanta
ingenuit, Madeline ridacchi come se la sapesse
molto lunga sulla storia della sua famiglia.
Desiree, dalla sua sedia a dondolo, le intim di
stare zitta in un modo cos brusco che l'ordine
sembr una frustata.
Madeline cap che c'era qualcosa che lei non
doveva sapere. Ma quante cose, della famiglia Delacroix,
erano e sarebbero per sempre rimaste segrete?
Quanti misteri i Delacroix si sarebbero portati
nella tomba, dopo avere fatto soffrire quelli
intorno a loro, e avere sofferto loro stessi?
Se c' qualcosa che mi vuole dire, Desiree, me
la dica pure. Sono qui perch voglio sapere.
Non vuoi sentire quello che ti voglio dire, e mi
chiedi quello che non ti posso dire. Come puoi
conoscere la verit, se non conosci nemmeno le
domande? le rispose in maniera sibillina l'anziana
guaritrice.
Voglio sapere di Shelby. Chi la sta minacciando?
E per quale ragione? Che male pu avere fatto
mia figlia, perch qualcuno tenti di ucciderla? Chi
le ha sparato per due volte?
Chi le dice che vogliano ucciderla? ribatt con
noncuranza Flora. Per due volte le hanno sparato
senza colpirla? Qui la gente sa sparare. Se avessero
voluto farle del male, sarebbe gi nella vostra bella
tomba di famiglia, al cimitero.
Chiunque voglia fare del male a mia figlia 
mio nemico. E lei sa, Flora, quanto pu essere
grande l'odio di una madre. Grande come il suo
amore.
Flora le gir le spalle. Desiree si dondolava in
silenzio, senza guardare n lei n la figlia, assorta
nei propri pensieri.
Che cosa ne sa dell'odio, una come lei? le
chiese Flora, e adesso la sua voce era diversa.
Una Delacroix non sa che cosa sia il dolore.
Anche i Delacroix lo sanno. Beau avrebbe potuto
morire nell'incendio della sua scuderia. Chi ha
appiccato quell'incendio?
Flora non rispose.
Non so il motivo di quell'incendio. Sono andata
da Philip ma...
Flora si gir di colpo.
 andata da Philip? le domand sorpresa.
S. Pensavo che fosse l'unico a poter rispondere
alle mie domande.
E che cosa le ha risposto?
Philip non parla e non parler mai. Ma adesso
sa che avr in me una nemica inesorabile, se far
del male ai miei figli.
Philip non teme nessuno.
Credo che Philip abbia gi avuto idea di quanto
possa essere implacabile la volont di una madre
si limit a rispondere Madeline.
L'ombra di un sorriso malvagio pass sulle labbra
di Flora, per sparire immediatamente. Ma Madeline
sapeva di avere colpito nel giusto. Philip
non aveva mai riconosciuto Jackson, il figlio pi
grande di Flora, nonostante gli sforzi della madre.
Flora, per, aveva giurato a se stessa e al figlio
che sarebbe venuto il giorno in cui Philip Delacroix
avrebbe ammesso davanti a tutti di essere il padre
del suo primogenito.
E a Flora non dovevano di certo mancare gli
argomenti per persuadere qualcuno, anche se era
un osso duro come Philip Delacroix. Madeline non
osava pensare ai sortilegi e alle fatture che perseguitavano
costantemente Philip, e che avrebbero
spaventato chiunque avesse un'anima meno oscura
della sua.
Ha avuto un bel coraggio ad andare da Philip
si limit a commentare Flora.
Lei avrebbe fatto lo stesso, al mio posto, per
suo figlio.
Flora odiava i Delacroix, ma Madeline ebbe la
certezza di essere riuscita, con le sue parole, a
smuovere qualcosa in lei.
Shelby ha ficcato il naso in cose che non la
riguardavano le disse.
 questo il motivo per cui le hanno sparato?
Flora stava guardando di nuovo da un'altra parte,
come se si fosse gi pentita di essersi lasciata sfuggire
quella frase.
Le dica di non occuparsi pi di cose che non
la riguardano fu il consiglio di Flora.
Ma che cosa l'ha messa in pericolo? Il caso di
qualche suo cliente, oppure...
Torni da dove  venuta, Madeline. La palude
non  fatta per gente come lei la mise in guardia
Flora.
Desiree, almeno lei potrebbe dirmi se... tent
l'ultima carta, rivolgendosi alla guaritrice.
Stai zitta, mamma! le ordin la figlia.
Dir a Madeline tutto quello che voglio! replic
tagliente Desiree. Comunque mia figlia ha
ragione, Madeline. Torna da dove sei venuta. Questo
non  posto per te.
Davvero non mi pu dire altro? Shelby  in
pericolo?
Shelby avr solo belle cose dalla vita. Amore,
successo...
Lo dice per farmi stare tranquilla?  la verit
che mi interessa.
Tutto andr a posto, Madeline. Ti preoccupi di
cose senza importanza e non vedi i veri pericoli
intorno a te.
Quali pericoli?
Non ha sentito che cosa ha detto mia madre?
Se ne vada! si secc Flora.
Desiree non sembrava pi disposta a parlare, e
neppure sua figlia. Madeline cap che non avrebbe
ottenuto nulla di pi. Ma almeno adesso sapevano
come la pensava.
Si alz dalla sedia a dondolo e, prima di andarsene,
si avvicin lentamente a Flora.
Quando sono arrivata, le ho detto che mi dispiaceva
per suo figlio Steven.  la verit aggiunse
soltanto.
Flora, senza voltarsi, rientr in casa sbattendo
la porta.
Desiree allora si alz dalla sedia a dondolo e si
avvicin a Madeline.
E stato bello rivederla, Desiree. La prego, cerchi
di convincere Flora a lasciar stare i miei figli.
Pensi ai tuoi figli. Ma non ci sono solo loro a
cui dovresti pensare. Una donna ha dei doveri anche
verso il suo uomo...
Madeline sospir esasperata. Ma perch le parlava
ancora di Justin?
 lui che rischi di perdere, non i tuoi figli. Che
cosa saresti senza di lui? Come vivresti senza di
lui?
Per dieci anni ho fatto a meno di Justin, Desiree.
Ma come hai vissuto? Una donna come te non
pu attraversare la vita come un fantasma. Sola,
lontana da tutti, in esilio.
In esilio? Me ne sono andata per mia volont.
Nessuno mi ha costretto a farlo. Justin voleva che
io restassi.
Un esilio  sempre un esilio. Non importa chi
lo vuole. Non eri nemmeno tu a volerlo, solo il tuo
orgoglio. Justin ha bisogno di te.
Devo andare, Desiree.
Justin ha bisogno di una moglie e di un'amica.
O si perder... insistette Desiree, fissandola.
Madeline scese verso il piccolo molo, dove
Tommy l'aspettava impaziente sulla barca, sorvegliando
attento ogni mossa di Desiree come se
temesse di vederla avvicinare.
Andiamo gli disse salendo sulla barca, ma lui
aveva gi sciolto gli ormeggi e con il remo era
pronto ad allontanarsi dalla riva.
Madeline si volt e vide Desiree, ancora in piedi
sotto il portico, che la seguiva con sguardo preoccupato.
Anche quando Madeline torn nella sua camera
in albergo, il ricordo dello sguardo di Desiree, della
nebbia, della palude, del risentimento e dell'amarezza
di Flora, continuarono a perseguitarla.
Ormai aveva fatto tutto quello che poteva. Niente
la tratteneva pi a Bayou Beltane e, anzi, era nel
suo interesse allontanarsi al pi presto da l e da
Justin. Ma qualcosa le impediva di muoversi.
Avrebbe dovuto preparare in fretta le valigie,
partire per New Orleans. Eppure qualcosa la spingeva
a indugiare ancora.
Fece scendere l'acqua nella vasca, si immerse
per un lungo bagno ristoratore. Il bagno caldo sarebbe
riuscito a calmarla, a scacciare da lei l'atmosfera
sinistra della palude. Rest a lungo nell'acqua
profumata e solo di malavoglia decise finalmente
di uscire e di asciugarsi.
Si rivest, fece le valigie, ma senza troppa fretta.
Per ultima cosa telefon a Shelby, per assicurarsi
che stesse meglio, e per salutarla.
Ora non aveva davvero pi nulla da fare a Bayou
Beltane. Ma allora perch non chiamava il
fattorino, perch prendesse le sue valigie, e non
scendeva a pagare il conto?
Quando ormai si era decisa a farlo, il telefono
squill. Madeline lo fiss, senza muoversi. Forse
era uno dei suoi figli, tornato a casa in anticipo,
che la chiamava. Forse era Shelby, che si era dimenticata
di dirle qualcosa. Forse la zia Mary, o
forse Philip. Ma avrebbe potuto essere anche Justin.
Il telefono squill cinque, sei volte. Quasi non
smetteva di squillare. Alla fine Madeline alz il
ricevitore.
Madeline? Amore mio...
Era Justin. Lo aveva saputo fin dal primo squillo.
Non era partita proprio con la segreta speranza
che lui la chiamasse. E, adesso che l'aveva chiamata,
Madeline sentiva pi che mai il desiderio di
andarsene.
Ho telefonato nel primo pomeriggio. Non ti ho
trovata le disse.
Non ho molto tempo, Justin. Sto per uscire di
nuovo gli rispose.
Ti sto chiamando da New Orleans. Ho una riunione
con un comitato. Credevo di riuscire a sbrigarmela
in fretta, invece qui sembrano non avere
voglia di smettere. Sei andata dallo zio Philip? E
da Flora? si inform in tono preoccupato.
S. Ho visto tutti e due.
Che cosa ti hanno detto?
Che cosa vuoi che mi dicessero, Justin? Non
hanno ammesso niente, com'era prevedibile. Ma
li ho avvertiti che non potranno fare del male a
Shelby o a nessun altro dei nostri figli, e sperare
di farla franca. Almeno sanno che sono i maggiori
sospettati.
Erano sorpresi di vederti?
Credo di s. Qui nessuno  abituato ad affrontare
direttamente i problemi. Tutti preferiscono fare
finta di nulla, fino a quando succede l'inevitabile.
Ho imparato nel West a farmi avanti per prima, e
a mettere bene in chiaro le cose.
Sei proprio cambiata, Madeline.
In meglio, ne sono sicura.
Io ti adoravo anche prima, Madeline.
Senti, Justin, come ti ho detto devo uscire di
nuovo. Non ho molto tempo e...
Ti ho telefonato per chiederti se possiamo cenare
insieme stasera.
Madeline tacque. Se gli avesse detto che stava
per partire, Justin non le avrebbe dato pace. Se
avesse saputo che intendeva passare la notte in un
albergo di New Orleans, li avrebbe girati tutti, fino
a quando l'avesse trovata.
Madeline? Ci sei?
S. Non  caduta la linea.
Ceniamo insieme, stasera?
Mm... non credo. La visita che ho fatto a Flora,
nella palude, mi ha rovinato l'appetito.
Ha per caso cercato di spaventarti?
Non era necessario. Ero gi spaventata per conto
mio.
La palude  un posto bellissimo, ma a volte 
peggio di un incubo convenne Justin.
Di una bellezza irreale, pens Madeline. Ora che
la paura stava passando, rimpiangeva di non avere
a portata di mano i suoi acquerelli, e il tempo per
fare qualche schizzo. Il grigio della nebbia, i rami
contorti degli alberi, il riflesso perlaceo dell'acqua.
La Louisiana offriva a un artista mille facce diverse,
e tutte affascinanti. Al confronto, la bellezza
del Colorado era monotona, senza mistero, cos
limpida da non suggerire gli stati pi intimi e nascosti
dell'animo umano. La Louisiana era femminile,
sensuale, dolce. Cos simile a lei. In Colorado
si era sempre sentita in esilio.
Non era quello che le aveva detto Desiree? Che
era in esilio?
Madeline? Allora, ceniamo insieme?
Justin, non abbiamo pi nulla da dirci gli rispose
in preda a un panico improvviso.
Desiree aveva ragione. Aveva condannato se
stessa a una vita in esilio. Ma non voleva tornare.
Non voleva cedere a Justin.
Non abbiamo pi nulla da dirci? Ti sei gi dimenticata
di stanotte? Mi sembra che avessimo
molte cose da dirci, poche ore fa obiett risentito
Justin.
Il nostro non  stato un colloquio, Justin.
E stato molto di pi di un colloquio. Madeline,
tu mi ami ancora. Ne sono sicuro.
Madeline si sent in trappola. Ma per fortuna si
ricord di Claudia Landry. Come aveva potuto
dimenticarsi di lei? Con quale coraggio il suo ex
marito sosteneva di amarla quando tutti sapevano
che aveva una giovanissima amante, che lei aveva
visto con i suoi occhi?
Justin, perch giochi a fare l'innamorato? Non
hai paura che la tua fidanzata sia gelosa?
La mia fidanzata? rise lui. E chi sarebbe...
Scusami, Madeline, sono uno stupido. Avrei dovuto
spiegartelo subito. Era la prima cosa da chiarire.
C' un equivoco, fra di noi. Un grosso equivoco.
Quale equivoco?
Claudia, la ragazzina con cui mi hai visto l'altra
sera. Poco pi di una bambina, te ne rendi conto
anche tu. Sai, Shelby mi aveva detto di quell'uomo
d'affari di Denver che tu vedi di tanto in tanto...
Insomma, ero geloso. Ti ho lasciato credere che
ci fosse del tenero fra me e Claudia. In realt non
 vero niente. E come se fosse mia figlia.
Infatti dicono anche questo di lei. Che  una
tua figlia illegittima, nata da una relazione quando
eravamo ancora sposati.
Justin sospir. A Bayou Beltane le maldicenze
correvano come il vento. Pi falsa e velenosa erano,
pi si diffondevano rapidamente.
Chi ti ha detto una simile sciocchezza? Quali
ignobili bugiardi mettono in giro simili insinuazioni
sul mio conto? sbott esasperato.
Fammi pensare rispose Madeline. Lo zio
Philip, la zia Mary...
Non dirmi che ci credono!
Philip sarebbe molto felice di crederci, ma anche
lui dice di essere convinto che sia solo una
delle tue amanti.
Io non ho mai avuto amanti, Madeline! Te lo
giuro! Le tue figlie stanno cercando da anni di
farmi sposare qualche bella divorziata, ma per me
l'unica donna al mondo sei tu.
E Claudia?
 un'amica. L'ho aiutata. Ma riesci a vedermi
con una ragazza che ha meno anni di Shelby?
Ti ho gi visto, infatti.
Eravamo al Bayou Inn perch volevo insegnare
a Claudia... Scusami, mi stanno chiamando.
Madeline sent alcune voci. Justin stava discutendo
con qualcuno.
Devo andare, mi dispiace le disse. La riunione
riprende. Madeline, stasera dobbiamo vederci
e parlare seriamente di queste cose.
L'ultimo desiderio di Madeline era di discutere
seriamente proprio di quelle cose.
Justin, non ti posso garantire che sar qui al
Bayou Inn, questa sera.
Verr l alle otto in punto. Prender un tavolo
al ristorante e ti aspetter. Mi raccomando, non
mancare.
Madeline detestava ingannare gli altri. Anche in
questo caso avrebbe preferito dire la verit al suo
ex marito. Ma non poteva perch, se avesse incontrato
Justin quella sera, sarebbe rimasta per sempre
a Bayou Beltane. Avrebbe gettato via dieci anni
di lotte per trovare il proprio equilibrio e la propria
indipendenza.
Non so se ci sar, Justin gli rispose.
Verr lo stesso.  molto importante per noi,
Madeline. Non mancare, ti prego.
Promettimi una cosa, Justin. Devi proteggere
Shelby, i nostri figli. Promettimelo.
Ne parleremo stasera, tesoro. Alle otto.
Qualcuno chiam ancora Justin, lui la salut e
riattacc.
Non aveva capito che quello era un addio, nemmeno
quando gli aveva chiesto di proteggere i loro
figli. Madeline, per qualche minuto, non riusc a
muoversi. Eppure doveva andare, per non incrociare
Justin sulla strada per New Orleans. Doveva
mettersi in viaggio in modo da arrivare a destinazione
prima che lui partisse.
Chiam il fattorino, scese e sald il conto. Sal
sulla sua auto a noleggio e se ne and.
Non si volt indietro. Non voleva vedere Bayou
Beltane che spariva, quieta e silenziosa sulla riva
del lago, come se non si fosse accorta che lei se
ne andava per sempre e non sarebbe pi tornata.
Dalla borsetta, mentre guidava, prese gli occhiali
da sole e se li infil. Ma soltanto perch non voleva
che qualcuno, per la strada, notasse che aveva
gli occhi pieni di lacrime.
Non c'era molto traffico, di luned sera. Cos pot
procedere a velocit abbastanza elevata e arrivare
in vista di New Orleans molto prima che Justin
partisse.
Appena superato il ponte sul lago, gir nella
prima via secondaria che trov e ferm l'auto vicino
a un vecchio deposito per la canna da zucchero,
ormai in rovina. Non c'era nessuno. Nessuno si
sarebbe accorto che piangeva con il viso nascosto
fra le mani.

 Capitolo 12.

Era stata una delle giornate pi lunghe e tediose
della sua vita, pens Justin uscendo dalla sede del
comitato e dirigendosi in fretta verso la propria
auto, parcheggiata poco lontano. Votazioni, discussioni,
noiose diatribe che avevano perso per lui
ogni interesse, dopo avere fissato l'appuntamento
a cena con Madeline.
Non che prima ne avessero avuto molto. Da
quando la sua ex moglie era tornata, nulla riusciva
a catturare la sua attenzione per pi di dieci minuti,
a parte lei.
A un certo punto, un suo collega gli aveva perfino
chiesto se si sentisse poco bene. Aveva mormorato
qualche scusa, con un certo imbarazzo, e per
il resto del pomeriggio si era sforzato di non sembrare
un marziano piovuto a New Orleans, che non
capisse una parola di quello che diceva la gente
intorno a lui.
Ma era proprio cos. Non capiva pi nulla, non
sapeva pi nulla. Tutti i suoi pensieri erano concentrati
su Madeline e su quello che avrebbe detto
e fatto, durante la cena di quella sera, per convincerla
a restare, a tornare a essere di nuovo sua moglie.
Quando la riunione finalmente fin, gli sembr
una liberazione. Non si infil nemmeno la giacca.
La prese in mano, con la sua ventiquattr'ore, e si
diresse velocemente all'uscita. Fuori, il tramonto
tingeva il cielo di New Orleans. Doveva affrettarsi,
se voleva raggiungere Bayou Beltane in tempo.
Per strada si ferm solo per fare una telefonata
a Toni. Sua sorella lo aveva invitato quella sera a
casa sua, per festeggiare la sua prossima maternit.
Era da tanto che Toni voleva un bambino e adesso
sarebbe arrivato. Lei e suo marito Brody erano
pazzi di gioia e avevano invitato gli amici a una
grigliata.
Come sarebbe? Non puoi venire? Justin, spero
che tu abbia una scusa convincente per uno sgarbo
come questo! protest Toni.
Justin aveva approfittato della telefonata, che
stava facendo da un bar di periferia, per mangiare
in fretta un tramezzino. Fuori del locale, alcuni
ragazzini di colore stavano disegnando con il gesso
sul marciapiede. Facevano un chiasso indiavolato
e lui temeva di non riuscire a farsi sentire dalla
sorella.
Un'ottima scusa.  tornata Madeline. Stasera
ceniamo insieme le rispose addentando il tramezzino,
per non perdere tempo.
Madeline?  tornata? Justin, sono cos felice
per voi. Vi auguro tanta felicit. Io...
Toni,  tornata solo per una visita. Non  detto
che rimanga.
Ma tu farai il possibile perch resti, vero, Justin?
Dimmi che non ti lascerai sfuggire questa
occasione. Dille che mi manca tanto.
Manca tanto anche a me comment lui. Scusami
con Brody. Le sue bistecche alla griglia sono
favolose, ma sar per un'altra volta.
Con Madeline?
Non os rispondere che lo sperava, per scaramanzia.
Riattacc il telefono, pag il tramezzino
e si rimise in viaggio. Senza giacca, perch faceva
troppo caldo, e con la cravatta allentata. Era cos
in ritardo, pens con rammarico, che non sarebbe
riuscito a passare da Riverwood per cambiarsi.
Avrebbe dovuto cenare con Madeline con quel
vestito sgualcito, che indossava dalla mattina.
Sper che lei capisse.
Mentre la sua automobile correva, si infil gli
occhiali da sole. Il riverbero del tramonto sul lago
Pontchartrain gli dava fastidio agli occhi, ma che
spettacolo favoloso. Sfumature d'oro e di violetto
che si riflettevano sull'acqua, un trionfo di rosa e
di arancione. I tramonti autunnali erano splendidi,
in Louisiana, e quello gli sembr del tutto particolare,
come se anche la natura celebrasse il ritorno
di Madeline e l'inizio di una nuova stagione del
loro amore.
A Justin pareva di essere tornato giovane. Quante
volte, durante i primi anni di matrimonio, mentre
il sole tramontava era tornato a casa da sua
moglie dopo una giornata passata a lavorare a New
Orleans. Quando arrivava al loro piccolo cottage,
lei usciva per andargli incontro, tenendo i bambini
per mano. Percorrevano tutti insieme il sentiero
sotto il grande noce, poi si sedevano a chiacchierare
sotto il portico. Madeline lo accoglieva con le
sue risate, i bambini con i loro giochi. E lui, stupidamente,
non si rendeva conto che quello era il
paradiso.
Ora, per, sapeva che cosa voleva dalla vita.
Voleva Madeline. Tutto il resto aveva poca importanza
e niente altro gli aveva dato tanta felicit.
Adesso il paradiso sarebbe tornato. Madeline lo
aspettava al Bayou Inn e ogni cosa sarebbe tornata
come prima.
Amore mio, ho un milione di cose da dirti. Ma
prima voglio baciarti, baciarti e baciarti fino a che
mi mancher il fiato... mormor. Davanti a tutti?
Al Bayou Inni Che cosa gli importava. Che chiacchierassero
pure, i suoi concittadini. Almeno, questa
volta, non sarebbero stati pettegolezzi senza
fondamento. Tutti dovevano sapere che Justin e
Madeline Delacroix erano di nuovo insieme.
Quando entr a Bayou Beltane, guard l'orologio.
Era in ritardo di cinque minuti. Accidenti,
Madeline detestava i ritardatari. Si sarebbe scusato.
Non aveva nemmeno pensato di portarle dei fiori.
Ma perch se ne ricordava sempre troppo tardi?
Parcheggi l'automobile davanti al Bayou Inn.
Si rifece il nodo alla cravatta, prese la giacca che
aveva sistemato ripiegata sul sedile posteriore e se
la infil. Era presentabile, o almeno sperava. Comunque
doveva entrare e non far pi attendere
Madeline.
Gli sembrava di essere un adolescente al primo
appuntamento. Le gambe gli tremavano per l'emozione.
Mai, nella sua vita, si era sentito cos trepidante
per qualcosa che stava per avvenire.
Entr nell'albergo e gett un'occhiata al bar. Madeline
non era l, d'altra parte era assurdo pensare
che una signora come lei si sarebbe seduta da sola
al bar. Madeline era una donna di classe.
Si diresse al ristorante.
Buonasera, signor Delacroix lo salut la direttrice.
Ha prenotato?
Sto cercando mia moglie rispose lui.
Uno sguardo perplesso gli fece capire che aveva
sbagliato a esprimersi cos..
Sto cercando la mia ex moglie.  bruna, ha una
carnagione molto chiara, occhi grigi...
Non aggiunse che era bellissima, ma lo pens.
Non c' nessuno, nel ristorante, che corrisponda
a questa descrizione, signor Delacroix.
Alloggia qui da voi da un paio di giorni.
Adesso capisco a chi si riferisce. Ma se la signora
ha preso una camera da noi, probabilmente
non sar ancora scesa. Vuole un tavolo per due,
nel frattempo?
Pi tardi, grazie. L'attendo al bar.
And al bar e perse un po' di tempo guardandosi
intorno e sfogliando qualche rivista, senza mai
perdere d'occhio lo scalone. Madeline non era il
tipo di donna che impiegava ore a prepararsi, ma
poteva darsi che con gli anni fosse cambiata. Per,
alle otto e mezzo, pens che fosse il caso di farla
chiamare in camera.
And in portineria e chiese della signora Delacroix.
Mi dispiace, non c' nessuno con questo nome
gli risposero.
Belanger, mi scusi. Madeline Belanger.
La signora Madeline Belanger non  pi qui da
noi.
Justin impallid.
Non c' pi? Ma io ho telefonato qui in albergo,
qualche ora fa... Dev'esserci uno sbaglio.
Ha fatto le valigie e se n' andata proprio oggi
pomeriggio.
Justin ebbe l'impressione che tutto cominciasse
a girare intorno a lui.
Ma... dov' andata?
 tornata in Colorado, signor Delacroix.  partita
alle cinque per New Orleans.
Alle cinque, poco dopo la sua telefonata. Adesso
il senso di vertigine era talmente aumentato da
procurargli la nausea.
Qualcosa che non va, signor Delacroix? gli
chiese l'impiegata.
No, no... Mi ero dimenticato... S, in effetti mi
ero dimenticato che doveva ripartire prima del
previsto.
Usc dall'albergo come un ubriaco. Madeline se
n'era andata, dopo avergli lasciato credere che fra
di loro fosse possibile una riconciliazione. Prov
l'impulso di salire sulla sua automobile e di tornare
a New Orleans, di cercare in qualche modo di fermarla.
Ma tutto sarebbe stato inutile.
Il sotterfugio a cui era ricorsa, la diceva lunga
su quello che pensava di lui e delle possibilit di
ritornare a essere sua moglie. Madeline non voleva
saperne, fino al punto di fuggire come una ladra.
Sal sulla sua automobile, ma solo per appoggiare
il capo sul volante e rimanere immobile, a occhi
chiusi, sperando invano che fosse solo un incubo.
Signor Delacroix? Si sente male?
La voce era quella di un giovane poliziotto, uno
degli agenti di Jake Trahan. Justin trov la forza
di alzare la testa e di riaprire gli occhi.
Non  niente, Freddy. Ho solo una forte emicrania
gli rispose con voce stanca.
C' tanta influenza in giro. Mi hanno detto che
anche sua figlia Shelby  a letto con la febbre.
Shelby sta un po' meglio.
Ora temo che se la sia presa lei. Se vuole, la
accompagno a casa.
No, grazie. Prender un'aspirina. Mi passer.
Justin mise in moto. Ormai non poteva pi stare
l, doveva andarsene. Ma dove? Non di certo a
casa. Non avrebbe sopportato le stanze vuote di
Riverwood, la cucina ridotta a un disastro, la solitudine
di una serata come mille altre.
Doveva vedere gente, trovare qualcuno con cui
sfogarsi. Se solo suo fratello Remy fosse tornato
da New Orleans... Con lui avrebbe potuto parlare,
raccontargli che cosa era successo.
Quando arriv al noleggio delle barche di Remy,
sulla riva della palude, vide che le luci dell'ufficio
erano accese. Fu un sollievo. Una birra, un po' di
solidariet maschile. Non chiedeva altro.
Lasci l'automobile nel parcheggio e si incammin
verso l'ufficio. Ma quando vi arriv, vide che
le sue speranze erano state inutili. Remy non era
tornato e, dentro l'ufficio, c'erano Claudia e Bernard
Leroux. Lei, seduta su una scrivania, sfoggiava
un vestitino rosa che le stava benissimo, e che
una volta era stato di Marie. Lui la guardava con
occhi adoranti, e rideva raccontandole qualcosa.
Almeno loro erano felici, pens Justin. Sembrava
che Claudia fosse riuscita a ottenere quello che
voleva dalla vita. Sper di potersene andare prima
che lo notassero, ma ormai era troppo tardi.
C' qualcuno stava gi dicendo Bernard.
Claudia salt gi dalla scrivania e and a vedere.
Signor Delacroix?  lei?
Ormai l'aveva riconosciuto.
Ciao, Claudia. Ero venuto a vedere se Remy
era tornato. Invece, a quanto pare, si tratterr a
New Orleans fino a domani, come aveva deciso.
Scusami se ti ho disturbato. Buonanotte.
Ma no, signor Delacroix! Guardi che suo fratello  tornato da New Orleans.  passato di qui mezz'ora
fa, e adesso sar gi arrivato a casa. Se vuole
chiamarlo dal telefono dell'ufficio...
No, no. Sar stanco, vorr dormire.
A casa c'era anche Rendall, non avrebbero mai
potuto parlare in pace.
Scusate ancora, se vi ho disturbato.
Conosce Bernard, vero?
S, certo. Di vista, naturalmente rispose stringendo
la mano del ragazzo.
Claudia doveva finire del lavoro e allora sono
venuto qui ad aiutarla spieg Bernard, un po' imbarazzato.
Era proprio un bel giovanotto, pens Justin. Lui
e Claudia formavano una bella coppia.
Non avete nulla di cui giustificarvi. Buonanotte.
Se ne and ma, prima ancora di arrivare all'auto,
cambi idea. Per colpa sua, tutta Bayou Beltane
stava chiacchierando sul conto di Claudia. Era suo
dovere fare qualcosa per proteggere la reputazione
della ragazza.
Cos torn indietro, nell'ufficio di Remy.
Scusate ancora. Temo che, per colpa mia, ci sia
stato un grosso equivoco esord.
Quale equivoco? chiese Bernard.
Questa  una cittadina di pettegoli. Non so se
Claudia ti ha detto, Bernard, che abbiamo cenato
insieme al Bayou Inn, qualche sera fa. Una cena
perfettamente innocente, ma qualche idiota ha pensato
che la nostra non fosse solo amicizia.
Lo so ammise serio Bernard. Anche suo fratello
Joey si era fatto delle brutte idee. Ma io gliele
ho schiarite aggiunse chiudendo il pugno.
Bernard era un ragazzone grande e grosso. Justin
cap, con soddisfazione, che Joey Landry doveva
avere trovato finalmente qualcuno in grado di dargli
la lezione che si meritava.
Penso che anche gli altri dovrebbero vederci
chiaro, in tutta questa storia. Non possiamo permettere
che la reputazione di Claudia ne soffra.
Non  vero, Bernard?
Non ne soffrir. Il primo che avr il coraggio
di ripetere quello che Joey ha detto ieri, ricever
lo stesso trattamento che ha ricevuto lui fu il parere
del giovanotto.
D'accordo, ma io pensavo a un modo meno
cruento per aprire gli occhi alla gente. Avete gi
cenato, ragazzi?
No. Ma perch ce lo chiede?
Sarei felice di offrirvi la cena, al Rick's Caf.
Anch'io non ho mangiato e non sarebbe male se
cenassimo insieme, davanti a tutti. Cos chiuderemo
la bocca alle malelingue. Dovranno trovare
qualcun altro di cui sparlare.
Mi sembra una buona idea. Grazie, signor Delacroix.
Ma non c' bisogno che ci offra la cena.
Ce la pagheremo noi.
Non  nulla, Bernard. Mi fa piacere passare
un'oretta con due giovani amici.
Cerc di non pensare che per lui, la loro felicit,
sarebbe rimasta per sempre un sogno...
Il piano ebbe anche pi successo del previsto.
La Bayou Beltane avida di chiacchiere e pettegolezzi,
prima di mezzanotte sapeva gi che Bernard
Leroux e Claudia Landry facevano coppia insieme,
sotto lo sguardo benedicente del giudice Delacroix.
Ma, i meglio informati, aggiungevano anche che
Justin aveva offerto a Bernard un finanziamento
per avviare l'agenzia per viaggi turistici sul lago
Pontchartrain, che il ragazzo sognava di aprire da
tempo.
Perch, si chiedevano maligni, tanta improvvisa
generosit? Ma perch Claudia era davvero la figlia
illegittima dell'erede del nome dei Delacroix.
Ecco il vero motivo.
Per il momento n Justin n la giovane coppia
sospettavano che, nonostante la reputazione di Claudia
fosse salva, i pettegolezzi non fossero affatto
finiti. Del resto, quando c'era di mezzo un Delacroix,
non finivano mai. Di che cosa avrebbe parlato,
la gente di Bayou Beltane, senza i Delacroix?
Justin rimase con loro per un paio d'ore, poi a
malincuore decise che doveva andarsene. Li invidiava
segretamente e sperava che, almeno Claudia
e Bernard, avrebbero saputo fare tesoro della fortuna
di amarsi. Invece lui e Madeline non ci erano
riusciti.
Quando arriv a Riverwood, la villa era buia e
silenziosa. Una fioca luce brillava soltanto nella
camera di Shelby, che doveva essere ancora sveglia.
Justin riteneva che non fosse il caso di disturbarla,
ma dopo avere lasciato l'automobile nella
rimessa, ci ripens. Quando sal al piano superiore,
and a bussare alla porta della camera di sua figlia.
Shelby venne ad aprirgli in vestaglia e pantofole.
Come va? le chiese subito.
Molto meglio, pap. Me la sono sentita perfino
di andare in cucina e di pulire un po'.
Non dovevi stancarti.
Mi annoiavo.
E il nonno?
Abbiamo bevuto insieme una tazza di cioccolata
calda, in cucina. Erano le nove. Poi mi ha detto
che andava a leggere a letto, prima di dormire.
Buona idea. Credo che seguir il suo esempio.
Hai gi cenato?
Shelby sapeva dell'incontro che avrebbe dovuto
avere con Madeline? Come avrebbe potuto esserne
al corrente, se sua madre non gliel'avesse detto?
Tuttavia Justin dubitava che Madeline, prima di
andarsene, avesse telefonato alla figlia per farglielo
sapere. Non ne era il tipo. Madeline, per quanto
possibile, aveva sempre fatto del suo meglio per
tenere i figli lontani dai problemi personali dei
genitori.
S. Ho cenato con alcuni amici.
Shelby sembr piuttosto delusa.
E non hai rivisto la mamma, stasera?
Justin finse di non dare troppa importanza alla
domanda.
No. Perch avrei dovuto rivederla? E poi sono
rimasto a New Orleans tutto il giorno, per lavoro.
Ho parlato con lei solo un minuto, al telefono, oggi
pomeriggio.
Allora saprai che vuole partire in anticipo.
Perch ha deciso di tornare cos presto in Colorado?
Non aveva detto che sarebbe rimasta qui
almeno fino a mercoled? Problemi di lavoro?
Justin era un ottimo giudice, ma come investigatore
non valeva molto. Temeva, a ogni secondo,
che Shelby capisse la vera ragione per cui le faceva
tante domande.
Sai, credo che sentisse la mancanza dei suoi
amici. Si  rifatta una vita, ad Aspen.
Gi, penso anch'io che sia cos comment
tristemente Justin.
Era tornata ai suoi amici, alla sua galleria d'arte,
all'uomo d'affari di Denver con cui a volte faceva
colazione. Con lui non aveva fatto colazione, dopo
una notte d'amore. Era fuggita, pentita della propria
debolezza come di un peccato mortale.
Sembra molto felice ad Aspen, vero?
Mi auguro che lo sia rispose Shelby.
Justin indugi sulla porta.
E Travis? Lo senti ancora?
Travis era stato il fidanzato di Shelby. Adesso
era tornato nel suo ranch, nel Texas, e il loro rapporto
non era pi quello di una volta.
Mi chiama, di tanto in tanto. D'altra parte non
si pu andare avanti cos. Siamo troppo lontani, e
soprattutto siamo troppo diversi. Non credo che
potremmo mai essere felici.
Ma tu lo ami?
Shelby arross. Suo padre non le aveva mai fatto
domande cos dirette.
Pap...
Lo ami? S o no?
Certo che lo amo... Per... Non so, pap. A
volte mi manca tanto che...
Shelby non riusc a continuare.
Se gli vuoi davvero bene, non sciupare tutto
con l'ostinazione le consigli. Cerca di andargli
incontro. Fagli capire che tieni davvero a lui. Vale
la pena di fare qualche sacrificio, per amore. Non
fare come me.
Justin non aggiunse nulla. Se ne and e Shelby
rimase a chiedersi che cosa fosse successo fra lui
e sua madre.
Madeline arriv ad Aspen la sera di marted,
stanca per il viaggio e ancora agitata dalle proprie
emozioni. Ma, neppure esausta com'era, riusc a
dormire quella notte.
La mattina seguente si svegli pi stanca di
quando era andata a letto, e dovette farsi forza
perfino per alzarsi e andare in bagno a lavarsi. Si
fece una doccia, si lav i capelli. Poi scese in cucina
a prepararsi la solita colazione spartana degli
ultimi dieci anni, mezzo pompelmo e qualche fetta
di pane tostato.
Non aveva voglia di telefonare a Tate O'Sullivan,
il suo socio, e di chiedergli come fossero andate
le cose alla galleria d'arte, durante la sua assenza.
In quei giorni si era dimenticata di lui e dei
loro affari. Era stato come se non esistessero.
Cos non lo chiam. In fondo gli aveva detto che
sarebbe partita mercoled dalla Louisiana, quindi
la credeva ancora laggi, e poi, se lo avesse chiamato,
avrebbe dovuto trovare qualche scusa per
giustificare il ritorno anticipato.
Il disinteresse per quanto era accaduto, durante
la sua assenza, nella galleria d'arte, era insolito. In
genere, quando si allontanava da Aspen, non faceva
altro che pensare agli affari, ai clienti, alle vendite.
Non vedeva l'ora di tornare per essere aggiornata
da Tate sui quadri che erano stati comprati,
e sul nome degli acquirenti.
Adesso, invece, le sembrava che la vita ad
Aspen fosse senza attrattive. Si sentiva una straniera,
come dieci anni prima quando era appena arrivata
da Bayou Beltane. Nulla le sembrava pi familiare.
Mentre faceva colazione, sulla terrazza chiusa
da una veranda, si chiese se non fosse venuto il
momento di andarsene dal Colorado. Guard le
montagne bellissime, gli alberi dagli splendidi colori
autunnali. Nemmeno loro riuscivano pi a
commuoverla, a farle sentire quel brivido di emozione
che le garantiva di essere ancora viva.
Il ricordo del paesaggio del delta del Mississippi
era ancora vivo nella sua mente. Il lago come un
immenso zaffiro, su cui soffiava la brezza profumata,
la vegetazione lussureggiante, gli odori e le
nebbie della palude, i fiori lungo le strade, la magnolia
e le buganvillee dell'albergo.
Perfino il cottage di Desiree, cos cupo e sinistro,
aveva un fascino magnetico introvabile nel
West. Era un altro mondo. Un mondo molto pi
simile all'Europa dove era nata e cresciuta. Un
mondo fatto di gentilezza, forse anche di ipocrisia,
ma soprattutto di raffinatezza impensabile fra la
gente ricca e volgare che affollava Aspen.
In Louisiana Madeline si era sempre sentita pi
a casa che a Parigi. La cucina, il crogiuolo di razze,
la lingua, i dialetti, le tradizioni e le superstizioni.
Un mondo pi complesso, ma anche pi
completo. Una vita dolce come la canna da zucchero
e profumata come una gardenia.
Madeline dovette ammetterlo. Aveva gi nostalgia
della Louisiana, ed era appena partita. Eppure
la sua casa era quella dove si trovava, ormai da
dieci anni. Intorno aveva gli oggetti a cui era pi
affezionata. Scelti personalmente, a uno a uno,
mescolati con buon gusto.
Ma non erano gli oggetti a essere importanti.
Erano le persone. Per dieci anni aveva usato gli
oggetti come sostituti della sua famiglia, dei suoi
figli, di suo marito. Tuttavia un bel tavolo, un bel
quadro, un tappeto, per quanto preziosi, non erano
nulla rispetto a un essere umano. E tutti gli esseri
umani che amava e che l'amavano erano a migliaia
di chilometri di distanza.
Che vita era la sua? Ripens ai suoi figli, a uno
a uno. Aveva messo al mondo cinque figli e se
n'era privata, in un colpo solo. Fra poco Jax le
avrebbe dato un nipotino. Anche di quello avrebbe
dovuto fare a meno. E poi la zia Mary, che con
ogni probabilit non avrebbe mai pi rivisto viva.
Come William e Charles, i suoi fratelli, ormai in
et troppo avanzata per sperare di poterli incontrare
ancora in un viaggio a Bayou Beltane, che non
avrebbe avuto il coraggio di fare prima di molti
anni.
La torta di noci della zia, l'insalata di mare con
i granchi della Louisiana. I due cani, i figli di
Topsy, che giocavano in giardino. E Marmellata,
il gatto arancione di Mary, che l'aveva riconosciuta.
Il suo passato che rischiava di sparire per sempre.
Un anno, due anni, tre anni, e tutto sarebbe
svanito.
Madeline sgualc nervosamente il tovagliolo che
aveva fra le mani. Forse non era ancora tutto perduto.
Forse esisteva un modo per non cancellare
anche gli anni a venire, oltre a quelli passati.
Che cosa aveva detto Tate, prima che lei partisse
per Bayou Beltane? Che la zona di New Orleans
era molto turistica, e che con una galleria d'arte si
sarebbe potuto guadagnare bene da quelle parti.
Perch no? Non a Bayou Beltane, di certo, ma
New Orleans era la citt ideale per fare affari con
l'arte. Dalla musica alla pittura, brulicava di artisti.
Avrebbe potuto vendere i diritti sulla galleria di
Aspen a Tate, e con il ricavato tornare in Louisiana
e aprirne un'altra. Specializzata in gioielli etnici
e in oggetti artigianali, gli articoli di cui si intendeva
di pi. Il successo sarebbe stato assicurato.
Pi ci pensava e pi le sembrava un'idea davvero
straordinaria. La stanchezza del viaggio era sparita
e non sentiva pi il peso del sonno perduto.
L'entusiasmo per la prospettiva di ritornare a casa
le dava tutta l'energia di cui aveva bisogno.
Madeline era una forza della natura, quando si
metteva in mente qualcosa. In pochi minuti il piano
prese forma nella sua mente. Aveva ben chiaro
ci che doveva fare per andarsene al pi presto da
Aspen: persuadere Tate, rifornirsi a prezzi convenienti
di gioielli indiani d'argento e di turchese
prima di partire.
And a prendere un calendario, per stabilire le
date e vedere quanto tempo ci sarebbe voluto per
trasferirsi. Non molto, sperava. Era la terza settimana
di ottobre.
Madeline si rese conto che, solo dieci giorni
prima, aveva fatto colazione a quello stesso tavolo,
ammirando le Montagne Rocciose e i tenui colori
dell'autunno. E adesso quello spettacolo le era venuto
a noia e non sognava altro che andarsene.
Ma... come dirlo a Tate? E alla piccola Jennifer?
Povera bambina, per tanto tempo lei era stata la
sua sola amica.
Mentre pensava a Jennifer, vide dalla finestra
che proprio la sua piccola amica stava attraversando
di corsa il giardino. Indossava una giacca arancione,
con il cappuccio, e lunghe calze rosa, di
lana. L'aveva notata e la stava salutando. Il campanello
suon dopo qualche minuto.
Madeline and ad aprire, felice di rivederla.
Ciao, Jennifer. Come stai? le chiese, aiutandola
a togliersi la giacca.
Sotto aveva un vestito con il disegno di un gigantesco
dinosauro.
Pap aveva ragione! Mi ha detto che eri tornata!
Ha visto la luce, ieri sera. Non vedevo l'ora che
ti alzassi per raccontarti le novit!
Quali novit?
Mi dai l'uva, prima?
A Jennifer piaceva l'uva bianca che comperava
lei, senza semi.
Sei fortunata. L'ho comperata ieri sera, arrivando
dall'aeroporto le rispose Madeline, chiedendosi
quali fossero le novit per cui la bambina sembrava
cos eccitata.
Andarono in cucina.
Ma  nera! Voglio quella bianca!
Anche questa  senza semi. Bianca non l'ho
trovata. Vedrai che ti piacer lo stesso.
Ne lav un grappolino e lo mise in una ciotola.
Jennifer la prese e and a sedersi sul terrazzo.
Allora, che cosa sarebbero queste novit da
comunicare? le domand Madeline con una punta
di curiosit.
Pap si sposa! le annunci la bambina, con la
bocca piena.
Questa s che era una novit.
Davvero? le chiese incredula.
Proprio cos.  per questo che oggi non andr
a scuola. Pap mi porter a Denver, dove andremo
dal gioielliere a prendere un bell'anello per Kelly.
Pap comprer una casa con il giardino e cos
potr avere un cane tutto per me.
Pap sposa Kelly?
S, e io avr una famiglia come tutti gli altri
bambini. E forse anche un fratellino o una sorellina.
Molto presto.
 stato pap a dirtelo?
Che cosa?
Che potresti avere un fratellino o una sorellina,
molto presto? indag sospettosa.
S.
Madeline cominci a intuire perch Tate avesse
deciso cos in fretta di convolare a giuste nozze.
Il futuro sposo in persona, mezz'ora dopo, venne
a riprendersi la figlia.
Immagino che tu sappia gi tutto disse a Madeline,
quando lei and ad aprirgli la porta.
Jennifer non sta pi in s dalla gioia. Sono felice
per te.
Non ci crederai, Madeline, ma anch'io sono
felice.
Anche del bambino in arrivo?
Perch no? Ammetto che  stato un colpo,
quando l'ho saputo, poi per tutto  diventato pi
facile. Non mi sarei mai deciso al grande passo,
altrimenti, e avrei fatto male. Kelly e Jennifer
vanno d'accordo. E per me, avere finalmente una
moglie, sar riposante.
Madeline rise.
Le donne di Aspen si vestiranno a lutto, per la
grave perdita.
Non perdono niente, e io finalmente potr diventare
un padre di famiglia.  la mia pi grande
aspirazione, sai?
In tutta sincerit, non me n'ero mai accorta.
Chiss perch. Ti preparo un caff?
Mentre prendevano il caff in cucina, Tate parl
anche di un altro problema.
Non avrei voluto affrontare subito anche questo
aspetto della situazione. Per, visto che ormai sai
tutto, non vedo perch rimandare.
Jennifer era seduta sul terrazzo, quindi non poteva
sentire.
Quale aspetto della situazione?
Riguarda te. Madeline, non so come dirtelo. A
volte ne avevamo discusso, tu me ne avevi parlato
come di una possibilit. Senti, saresti disposta a
vendermi i tuoi diritti sulla nostra galleria d'arte?
Aspetta, devo fare prima una precisazione. Non
subito, naturalmente. Fra qualche mese, quando ti
sarai guardata un po' intorno e avrai deciso come
impegnare il denaro della vendita. Non voglio affatto
mandarti via, anzi. D'altra parte forse anche
a te piacerebbe esplorare nuove possibilit.
Tate, mi stupisci mormor Madeline.
Ecco, lo sapevo. Mi consideri un ingrato. Madeline,
se non vuoi, nessuno ti obbliga. Solo che,
in quanto padre di famiglia, avr bisogno di maggiori
entrate. Ti chiedo soltanto di pensarci.
Ma io ci ho gi pensato, Tate.
E mi rispondi di no?
E ti rispondo di s. Ero tornata dalla Louisiana
con l'intenzione di chiederti di acquistare i miei
diritti sulla galleria d'arte, perch voglio tornare a
vivere accanto ai miei figli.
Davvero? Vorresti tornare in Louisiana?
Tate, vuoi un'altra tazza di caff, per brindare
al nostro affare?
Brindarono con il caff. Poi Tate divenne pi
curioso.
Scusami, Madeline, ma prima di partire non mi
avevi detto che avresti preferito finire in pasto agli
alligatori, piuttosto che tornare a vivere a Bayou
Beltane?
Infatti non torno a vivere a Bayou Beltane
precis lei. La mia intenzione  di stabilirmi a
New Orleans. Cos sar vicino ai miei figli e potr
dare un'occhiata in giro, per aprire una galleria
d'arte come la nostra, qui ad Aspen. Mi piacerebbe
trovare un locale nel Quartiere Francese. Mia figlia
Marie ha un negozio in quella zona, e ci si trova
benissimo. E poi,  la pi frequentata dai turisti.
Spero che gli affari ti vadano bene.
Lo spero anch'io. Pensavo di tornare in Louisiana
con un po' di gioielli indiani. Credo che piacerebbero,
da quelle parti. Non se ne vedono molti,
e costituirebbero una novit.
Jennifer rientr dalla terrazza. In soggiorno si
ferm a guardare, come faceva spesso, la collezione
di uccellini di porcellana che Madeline teneva
in una vetrinetta.
Cos oggi andate a Denver a comperare l'anello
per Kelly? chiese a Tate.
Perch non vieni con noi? le propose lui.
No, grazie, sono appena arrivata. Credo che
rester in casa tutto il giorno, a fare progetti per
il futuro e a riposare.
Non ti ho nemmeno chiesto com' andata, in
Louisiana. Non dev'essere andata troppo male, se
hai deciso di tornarci.
La Louisiana  un posto unico al mondo, Tate.
 una specie di malattia che non riesci a toglierti
di dosso, nemmeno dopo tanti anni. Forse ho sempre
saputo che, prima o poi, ci sarei tornata.
Mi dai ancora dell'uva, Madeline? chiese Jennifer
arrivando in cucina.
Adesso dobbiamo andare la sollecit il padre.
Madeline gliene lav un altro grappolino, che le
diede in mano mentre Tate le infilava la giacca
arancione.
Salutatemi Kelly disse loro. Vi auguro tanta
felicit.
Quando se ne furono andati, si sent pi sola che
mai. Voleva rimanere ad Aspen il meno possibile.
Desiderava solo tornare dai suoi figli, restare per
sempre con loro.
Prese di nuovo in mano il calendario e studi le
date. Adesso che Tate era disposto ad acquistare
i diritti della galleria, tutto era pi facile. Ma un
trasloco di migliaia di chilometri non era una cosa
da niente. E poi doveva trovare anche un alloggio
a New Orleans, e in fretta.
Il telefono squill proprio mentre stava facendo
i suoi calcoli. Madeline sollev distrattamente il
ricevitore, sempre immersa nei propri pensieri.
Ciao, Madeline. Come stai? Sono lo zio William
disse la voce all'altro capo del filo.

 Capitolo 13.

Zio William? Sei... sei veramente tu? si stup
Madeline.
Perch ti meravigli tanto? S, sono proprio io.
Ma non mi hai mai telefonato in vita tua!
E allora  tempo che inizi a farlo. Credevi che
non sapessi usare un telefono? obiett William.
Solo perch sono un vecchio prete di campagna?
Madeline sorrise immaginando lo zio di Justin
all'apparecchio. Non ricordava di averlo mai visto
telefonare. William era fatto a modo suo, sembrava
provenire da un'altra epoca. Come la sua vera madre,
Desiree.
Come mai hai preso una simile decisione, zio
William? gli chiese.
Prima ne ho parlato con Mary. Sai, noi ci consultiamo
sempre, su ogni piccola cosa le rispose.
Madeline immagin i due zii di Justin che confabulavano
sottovoce fra di loro, come le era successo
spesso di vederli. William e Mary vivevano
in simbiosi, costituivano un'unit indissolubile nella
famiglia Delacroix.
Perch hai dovuto parlare con Mary, prima di
chiamarmi? Che cosa devi dirmi di cos importante,
zio?
William sembr imbarazzato. Un uomo della sua
et, e soprattutto un sacerdote, diventava timido
quando doveva affrontare simili argomenti.
Volevo dirti che, dopo la sera in cui tu ci hai
fatto il grande piacere di venirci a trovare e di cenare
con noi, Justin  venuto a farmi visita. Il mattino
seguente, per la precisione.
Ovvero dopo la notte d'amore trascorsa con lei,
quando Madeline se n'era tornata in albergo, a Bayou Beltane.
Justin  venuto da voi? Zio William, se ti ha
chiesto lui di telefonarmi...
Justin non sa nemmeno che ti avrei telefonato,
e soprattutto non si  sognato di chiedermelo. Se
conosci tuo marito, sai che  molto orgoglioso.
Non  pi mio marito, zio obiett Madeline.
D'accordo. Non  pi tuo marito. Ma quel giorno
 venuto da me e mi ha detto qualcosa di molto
importante. E poi mi ha spiegato che aveva preso
la decisione di venirmi a parlare proprio grazie a
te.
Allora Madeline cap. Tuttavia gli sembrava impossibile
che Justin, proprio Justin, avesse avuto
il coraggio di sfidare l'omert dei Delacroix.
Che cosa ti ha detto, zio William? gli domand
esitante.
Lo sai benissimo, cara. Mi ha detto che ne avevate
parlato e che tu trovavi ingiusto che tutti sapessero
la verit sulla mia nascita, e io no. Anche
lui lo trovava ingiusto, ma non aveva mai osato
andare contro il volere della famiglia.
Madeline pens al trauma che doveva essere
stato per l'anziano sacerdote, e si pent di avere
spinto Justin a farlo.
Zio William, mi dispiace... Forse non avrei
dovuto. A volte parlo in maniera troppo avventata
si scus.
No, Madeline. Hai fatto bene. Se te lo dico io,
 cos. Sono molto contento che tu abbia spinto
Justin a dire, a me e a Mary, qualcosa che in fondo
sapevamo gi.
Lo sapevate gi?
Madeline si diede della stupida. Ma certo, in una
cittadina pettegola come Bayou Beltane, nessun
segreto resisteva a lungo. Che cosa le aveva raccontato
Justin? Che la riunione in cui Desiree aveva
rivelato che William era in realt suo figlio era
avvenuta in un ristorante, forse proprio al Bayou
Inn. Non ricordava bene, ma certo che se ne avevano
parlato al Bayou Inn, anche se in una saletta
privata, qualcuno poteva avere udito. Una cameriera,
per esempio.  allora il segreto dei Delacroix
era diventato di dominio pubblico.
Lo sapevo da anni le confess in tono sommesso
William.
Il Bayou Inn non c'entrava per niente, si rese
conto a quel punto lei.
Anche un prete ha gli occhi, Madeline. Credi
che non mi sia mai guardato allo specchio? Credi
che non abbia mai notato la strana somiglianza del
mio viso con quello di una vecchia signora che
abitava nella palude? E poi ricordi d'infanzia, strani
discorsi di mio padre e di mia madre... A un
certo punto tutti i tasselli del rompicapo si sono
aggiustati, e io ho capito. Non ci voleva molto.
Dev'essere stato un trauma, per te.
Ero un uomo, quando  avvenuto. Avevo gi
capito che non  importante di chi si  figlio, ma
chi si  veramente. Ho sempre considerato i Delacroix
la mia vera famiglia, e sono molto grato a
loro per avermi allevato e avermi dato tanto amore.
La mia madre naturale era tanto giovane quando
tutto  successo.
Madeline prov un senso di sollievo.
Sei una persona molto saggia, zio William.
Nella mia vita ho sentito tante confessioni. Certo,
non  come sperimentare di persona le situazioni,
per insegna molto.
E la zia Mary?
Sai, Mary  una donna di una sensibilit eccezionale.
Penso che lei l'avesse scoperto molto prima
di me. E non per questo ha cessato di volermi
bene.
Allora sono contenta di averne parlato con
Justin.
Lui ti ama, Madeline.  il motivo per cui 
andato contro la sua famiglia.
Madeline guard la sua collezione di uccellini
di porcellana nella vetrinetta, un'espressione distratta
sul viso. Cercava in ogni modo di non badare
a quello che lo zio le stava dicendo.
Mi hai sentito, Madeline? insistette lui, non
ricevendo alcuna risposta.
Zio William... Fra me e Justin  tutto finito da
tempo.
Ma come pu essere finito, se lui ti ama alla
follia? Tu ci conosci, Madeline. Conosci i Delacroix.
Se Justin  venuto a dirmi quello che tutti volevano
tenermi nascosto, una ragione ci sar. E la
ragione sei tu. Solo tu potevi cambiarlo fino a questo
punto.
Cambiarlo? Io non sono mai riuscita a cambiare
Justin.
Invece Justin  cambiato. Tu non l'hai mai visto,
in questi dieci anni. Poco per volta  diventato
un uomo diverso. Si  reso conto dei suoi errori,
di averti trascurato, di avere dato pi importanza
al lavoro che a te.  un uomo solo, pieno di rimorsi.
Sapessi quanta pena ci fa, sempre solo, sempre
malinconico...
Madeline si ribell a un quadro che le sembrava
decisamente irrealistico.
Senti, zio William, apprezzo moltissimo il tentativo
che stai facendo per rappacificare Justin e
me. So benissimo che vorresti, se non altro per i
nostri figli, che noi tornassimo a vivere insieme.
Ma come puoi dirmi che Justin  sempre solo e
malinconico se, io stessa, l'ho visto in compagnia
di una bella ragazza che era anche pi giovane di
Shelby. Non ti ricordi che ne abbiamo discusso,
la sera in cui sono venuta a cena da voi?
Madeline, anche di questo ti voglio parlare. Si
tratta di un grossolano equivoco. Tuo marito... voglio
dire Justin, scusami. Justin voleva solo aiutare
Claudia. Me l'ha spiegato lui stesso, ieri, quando
 venuto di nuovo a trovarmi.
Ha cercato di spiegarlo anche a me. E io non
gli ho creduto, zio William. Non so che cosa farmene
delle sue scuse.
Non sono scuse. Ti posso garantire che  la
pura verit. Claudia Landry ha un fidanzato, si
chiama Bernard Leroux. E un ragazzo della sua
et, un bravo ragazzo. Voleva conquistarlo, ma non
sapeva come fare, e Justin le ha dato solo dei buoni
consigli e le ha regalato alcuni abiti smessi dalle
tue figlie.
Justin non perderebbe mai tempo in simili
sciocchezze.
Vedi che non lo conosci?  cambiato, ti ho
detto! Una sera ha trovato Claudia che piangeva,
nel noleggio delle barche di Remy in cui lavora,
e lei si  confidata con lui. Allora Justin ha deciso
di aiutarla.
E di portarla a cena al Bayou Inn?
Era anche quello un modo di aiutarla. Claudia
voleva imparare a comportarsi bene, anche in ristoranti
di lusso come quello.  stato Justin a farle
tagliare i capelli, e ha anche convinto Emily Colbert
a darle alcuni dei suoi bei vestiti, in modo che
potesse fare una bella figura.
Madeline si ricord di Justin davanti al negozio
di Emily, con la ragazza e molti pacchetti in mano.
Davvero non aveva fatto altro che aiutarla?
Comunque adesso tutta Bayou Beltane lo sa.
Justin, l'altra sera,  andato a cena con Bernard e
Claudia, al Rick's Caf. Per cui nessuno potr pi
dire che  la sua amante.
Ne sono felice mormor Madeline.
Naturalmente, purtroppo, ha preso piede l'altro
pettegolezzo sul suo conto e su quello di Claudia
dovette aggiungere a malincuore William.
Quale? indag Madeline, che ancora si stava
chiedendo se era possibile che Justin si fosse davvero
reso conto dei suoi errori e fosse cambiato.
Non ti ricordi? Alcune lingue malefiche avevano
addirittura insinuato che Claudia fosse il frutto
di una relazione extraconiugale di Justin, e che tu
l'avessi lasciato proprio per quel motivo.
S, mi ricordo.
Adesso ne sono pi che mai certi. Gira anche
la voce che Justin finanzier il giovane Bernard,
in modo che possa avviare un'agenzia turistica e
sposare Claudia.
A Madeline non importava. Stava pensando ancora
a Justin. E se fosse diventato un uomo molto
diverso da quello che aveva conosciuto? Non le
sembrava vero. Ma se lo fosse stato?
Gli manchi, Madeline. Non ha mai avuto un'altra
donna, dopo che tu te ne sei andata. Ieri mi ha
confessato che ti ama ancora, e disperatamente. Lo
so, un vecchio prete non dovrebbe parlare di queste
cose. D'altra parte, se non te le dico io, chi te
le potrebbe dire?
Justin, per esempio.
Crede che a te non importi nulla di lui. Ma se
lo ami ancora, Madeline, non lasciarlo andare alla
deriva.  abbandonato a se stesso. Le sue figlie si
sposano e lui rester a Riverwood, con Charles, a
invecchiare solo pi che mai. Non so, a quel punto,
che cosa potrebbe accadergli.
Madeline ripens a quanto le aveva detto Desiree,
nella sua breve visita nella palude. Le aveva
parlato di Justin, raccomandandole di pensare a lui,
preoccupandosi per il suo futuro proprio come stava
facendo William...
Grazie di avermi chiamato, zio William.
Pensa a quello che ti ho detto, cara. Arrivederci
a presto.
Madeline riattacc. E, per la prima volta in dieci
anni, riusc a credere che ci fosse una speranza per
lei e per Justin.
Verso la fine della settimana, l'ordine e la pulizia
ritornarono a Riverwood. Odelle e suo marito
erano rientrati dalla Florida e, insieme alla cameriera,
avevano lavorato per due giorni, per pulire
la casa. Almeno, adesso, si poteva entrare in cucina
senza provare un senso di disgusto.
Shelby era tornata a lavorare, e a casa non si
vedeva quasi mai. Justin cominci a pensare che
forse era meglio assumere un'altra cameriera, dicendole
di mettere fiori freschi nelle stanze e di
provvedere alla pulizia della biancheria e dei vestiti.
Poi si chiese perch... Che cosa gli importava
di avere fiori dappertutto e lenzuola profumate di
lavanda, se non c'era Madeline? Nessuna cameriera,
per quanto volonterosa, sarebbe riuscita a sostituire
la padrona di casa.
La sera di sabato, dopo cena, Charles and a
cambiarsi per uscire e Justin pot chiacchierare un
po' con sua figlia.
Lascia perdere quella vecchia faccenda senza
senso le consigli.
Il processo a Rafael Perdido? Ma pap,  la
cosa pi interessante di cui mi sia capitato di occuparmi.
Tua madre  molto preoccupata, e anch'io.
Per gli spari? Pap, chi vuoi che desideri la mia
morte? E certo non per una storia di cui nessuno
si ricorda. Ti preoccupi per niente, e anche la
mamma. Senti? Questa  l'automobile di Joanna
che  venuta a prendermi. Daremo un passaggio
anche al nonno.
Charles arriv, molto elegante, per andare in
citt con le nipoti. Aveva un appuntamento con
alcuni amici e Justin, verso mezzanotte, avrebbe
dovuto andarlo a prendere.
Sembrava che perfino suo padre avesse una vita
sociale pi intensa della sua, che passava le serate
a leggere il giornale e a sospirare.
Li salut, andando con loro fino al portico, e
quando l'auto di Joanna spar fra gli alberi del parco,
rientr malinconico in casa. La cameriera se
n'era andata, Odelle e suo marito erano tornati nel
loro cottage. L'immensa villa era tutta per lui, e la
sua unica compagnia erano gli sguardi arcigni degli
antenati, dai ritratti sullo scalone.
Sembrava che ancora una volta il bisnonno Philip
lo accusasse di essere un fallito. Justin and in
biblioteca, prese un libro a caso e cominci a sfogliarlo.
Gli orologi di Riverwood, che erano tanti,
suonarono tutti insieme un paio di volte, prima che
si decidesse a smettere di leggere e a uscire.
Ormai era buio. La solitudine diventava ancora
pi opprimente, con l'oscurit. Per fortuna c'erano
i cani da portare a passeggio. Si infil la giacca,
and con loro lungo il fiume, come ogni sera.
Ogni sera uguale a quella precedente. Noiosa,
triste, senza scopo. E la vita, a poco a poco, se ne
andava. Con le mani in tasca, lo sguardo alle stelle,
Justin si chiese se avrebbe mai avuto un attimo
di felicit, adesso che Madeline era partita per
sempre.
Riport i cani nel canile e poi si rese conto che
non avrebbe mai trovato il coraggio di rientrare in
casa. La malinconia gli pesava sul cuore come un
macigno. Doveva cercare qualcuno con cui parlare,
o almeno andare in un posto, uno qualunque, dove
ci fossero altri esseri umani.
Mont in auto e part alla volta di Bayou Beltane. Al Rick's
Caf forse avrebbe trovato qualcuno,
con cui bere una birra e scambiare due parole. Anche
uno sconosciuto qualsiasi sarebbe andato bene,
pur di non restare solo.
Le villette della periferia erano tutte decorate per
la testa di Ognissanti. Grosse zucche illuminate
sotto i porticati, streghe di paglia e spaventapasseri
in giardino. La luna giocava a nascondino fra le
nuvole, come se partecipasse al divertimento notturno.
Madeline amava la festa di Ognissanti, e cos i
loro figli. Cuciva per loro costumi speciali e poi
li mandava a chiedere dolci e confetti, in giro per
le case dei vicini. Remy andava con loro, perch
Justin era sempre occupato in ufficio, e non aveva
tempo per quelle stupidaggini. Aveva perso in quel
modo tutta l'infanzia dei suoi figli.
Madeline restava a Riverwood, con Charles, a
distribuire i dolci alle bande di ragazzini che venivano
a suonare alla porta. E lui, ovviamente, in
ufficio, fino a tardi, anche la festa di Ognissanti.
Tutto quello che aveva perduto, nessuno avrebbe
mai potuto restituirglielo.
Arriv al Rick's Caf. Sembrava pieno di gente.
Il chiasso era un sollievo, dopo tanto silenzio. Entr
e, con gioia, vide subito volti che amava. A un
tavolo, in fondo alla sala, c'erano suo fratello Remy
con la moglie Kendall, suo figlio Beau con
Holly, la fidanzata. Con loro si trovavano anche
Jake, lo sceriffo, e Drew, l'unico figlio maschio
dello zio Philip.
Drew era un bravo ragazzo, Justin ne era sempre
stato convinto. Ma purtroppo aveva un padre come
Philip, e questo rischiava di rovinarlo. Lontano
dalla sua influenza, Justin ne era certo, avrebbe
lasciato perdere abitudini dannose e atteggiamenti
che a volte lo rendevano indisponente. Ma Philip
non era il tipo da lasciarsi sfuggire il figlio, come
era invece successo con Joanna. Lo teneva saldamente
sotto il proprio controllo. Avrebbe finito per
distruggerlo, se Drew non avesse trovato il coraggio
di ribellarsi, come aveva fatto sua sorella.
Come stai, Drew? gli chiese sedendosi accanto
a lui, dopo avere salutato tutti.
Justin ordin una birra leggera, mentre Drew si
stava scolando un whisky. Se Justin avesse potuto
parlargli in privato, gli avrebbe consigliato per
prima cosa di lasciar perdere gli alcolici.
Come vuoi che vada? rispose il cugino scrollando
le spalle.
Doveva avere gi bevuto parecchio. Stava per
aggiungere qualcosa, quando il suo sguardo si fiss
fra la gente che affollava il locale.
Che cosa c' che non va? gli domand Justin,
e si volt per guardare su chi si fosse fermata la
sua attenzione.
Eccola l. Buonasera a tutti disse Drew alzandosi.
Arrivederci, Justin lo salut distratto.
Aveva visto dirigersi verso di loro una bella ragazza,
completamente sconosciuta, che a Justin
ricordava Katherine Hepburn da giovane.
Chi ? chiese a suo figlio Beau.
Si chiama Katherine Beaufort. Drew non la pu
soffrire.
Non l'ho mai vista.
 da poco in citt.
La ragazza and a sedersi accanto a Kendall.
Ma perch Drew non la pu soffrire? chiese
ancora Justin, cercando di non farsi sentire dalla
nuova venuta.
Che cosa vuoi farci? Drew  cos. Se prende
in antipatia qualcuno,  difficilissimo fargli cambiare
idea... Shelby mi ha detto che la mamma era
molto delusa di non averci trovato.
 comprensibile, mi pare.
Ma... perch non ci ha avvertito del suo arrivo?
Saremmo rimasti in citt.
 venuta senza preavviso perch ha deciso il
viaggio all'ultimo momento. Sperava di potersi
trattenere di pi, poi  stata costretta a rientrare ad
Aspen per impegni di lavoro.
La sua galleria d'arte. Mi dispiace tanto di non
averla vista. Holly e io stavamo dicendo che ci
piacerebbe moltissimo andare ad Aspen a sciare,
prima di Natale. Non vedo l'ora di presentarle la
mamma, e lei di conoscerla.
Bella idea! approv Justin, cercando di mantenere
un'espressione neutrale. Sar molto felice
della vostra visita.
Credi che torner presto a Bayou Beltane?
s'inform suo figlio.
Justin non sopportava quell'argomento.
No. Penso che non torner mai pi gli rispose
alzandosi.
Lo sguardo preoccupato di Beau segu Justin
fino alla porta. Gli dispiaceva molto che il figlio
avesse capito, ma quella specie di interrogatorio
era stato insopportabile per lui. Risal sulla sua
automobile, senza sapere dove andare.
Arriv in Magnolia Street quasi senza accorgersene.
La via era immersa nel silenzio. Il piccolo
cottage in cui lui e Madeline avevano trascorso i
primi anni del loro matrimonio era avvolto nel
buio. Justin lasci l'automobile sotto un lampione
e si avvi, a piedi e con le mani in tasca, verso la
casetta sotto il grande noce. Le imposte erano
chiuse, tutte le luci spente.
Si chiese se dentro fosse molto cambiata. Ricordava
ancora i semplici mobili che si erano potuti
permettere con i pochi soldi a disposizione. Il divano
dove trascorreva le serate, quando era a casa,
con il capo appoggiato sul morbido seno di Madeline. Lei che gli mormorava tenere frasi in francese,
stupidaggini che allora gli sembravano ridicole.
E che adesso avrebbe dato qualsiasi cosa per risentire
dalla sua voce.
La luna giocava ancora a nascondino con le nuvole,
nel cielo, ed era l'unica testimone della sua
profonda solitudine.
Madeline giunse a New Orleans nel tardo pomeriggio
di sabato. Per prima cosa, arrivata all'aeroporto,
and a noleggiare un'automobile, sperando
di non trovare l'agenzia gi chiusa.
Poi si mise in viaggio verso Bayou Beltane.
Questa volta non cercava di mentire a se stessa,
di dirsi che detestava la Louisiana, la sua placida
sonnolenza. Adorava la Louisiana. Ogni colore,
ogni profumo, le ricordava che finalmente era tornata
a casa. Il tramonto sul lago Pontchartrain,
mentre lo costeggiava, le sembr il pi bello che
avesse mai visto.
Non sapeva nemmeno lei come fosse riuscita a
sistemare tutto cos in fretta. Merito di Tate, senz'altro,
che l'aveva aiutata in ogni modo. Da mercoled,
il giorno in cui aveva saputo del suo matrimonio
e lo zio William le aveva telefonato, la sua
vita era trascorsa in un turbine di impegni, di appuntamenti
dal notaio per cedere i diritti sulla galleria
d'arte, di accordi con l'agenzia per il trasloco.
Le sue cose sarebbero arrivate a Bayou Beltane
nel giro di una settimana, e Tate si era impegnato
a badare che tutto fosse imballato alla perfezione.
Con s, nelle valigie, Madeline aveva portato solo
gli abiti pi belli del suo guardaroba. Veniva per
conquistare suo marito, quelle erano le sue armi.
Non osava credere interamente a quanto le aveva
raccontato lo zio William al telefono. Conosceva
lo zio, e anche la zia Mary. Sarebbero stati capaci
di tutto pur di far riconciliare lei e Justin, se non
altro per amore dei nipoti. Madeline era l per
combattere una battaglia, non per ritirare il premio
come se l'avesse gi vinta.
Arriv al Bayou Inn e si divert parecchio alla
meraviglia dell'impiegata in portineria.
Bentornata, signora Belanger l'accolse questa
con un sorriso piacevolmente stupito.
Madeline chiese e ottenne la camera che aveva
prima. Il fattorino le port le valigie e lei inizi a
disfarle. I suoi abiti pi belli erano allineati nell'armadio.
Scelse una tunica di lana beige, molto classica,
e la indoss per scendere a cena.
E se Justin fosse venuto di nuovo a cenare al
Bayou Inni Con un'altra donna? No, non voleva
pensarci. Non voleva nemmeno sperare di trovarlo
seduto a un tavolo, come se l'aspettasse. Voleva
solo cenare e poi telefonargli, chiedergli se potevano
passare la serata insieme.
Tuttavia, quando entr nella sala del ristorante
e non lo vide, ci rimase male. Ordin una cena
molto leggera e si impose di non mangiare troppo
in fretta, per l'ansia di tornare in camera e telefonare
a Justin.
Una volta risalita in camera, si sedette sul letto
e fiss a lungo il telefono prima di decidersi.
Cerc di calmarsi, di prepararsi sia a una risposta
affermativa che a una negativa.
Poi compose il numero.
Appena sent la voce del suo ex marito, per, la
sua calma svan.
Justin, sono Madeline. Forse ti chiederai perch
sono tornata. Io...
Ma si accorse subito che non si trattava di Justin
in persona, ma solo della sua voce registrata nella
segreteria telefonica.
Siamo momentaneamente assenti. Se volete, potete
lasciare un messaggio dopo il segnale acustico
e sarete richiamati appena possibile.
Non lasci alcun messaggio. A tutto si era preparata,
non all'eventualit di non trovarlo in casa.
Del resto era sabato sera, niente di strano che fosse
uscito. Dov'era? Con chi era?
Si mise in contatto con la reception.
Esco per un'oretta. Se per caso qualcuno dovesse
chiamare...
Ma chi poteva chiamarla? Nessuno sapeva della
sua presenza a Bayou Beltane, a parte Tate. Madeline
si cambi, indoss un paio di pantaloni scuri,
sotto un maglione e una giacca di lana, lunga e
calda. La sera faceva abbastanza freddo, in quella
stagione.
Usc dall'albergo e vag per un po' per la cittadina.
Nei giardini c'erano i pupazzi di paglia per la
festa di Ognissanti e le zucche illuminate. Senza
quasi accorgersene, Madeline fin per arrivare nei
dintorni di Magnolia Street.
Conosceva bene quei paraggi. Ogni angolo, ogni
albero aveva un ricordo per lei. Ecco i giardinetti
dove portava i gemelli a giocare con gli altri bambini.
A volte, lei e Justin, stendevano una coperta
sull'erba e si sdraiavano. Chiacchieravano e passavano
cos l'intero pomeriggio della domenica. Pomeriggi
sempre pi rari, con il passare del tempo.
Gir l'angolo di Magnolia Street. La via era immersa
nell'oscurit, solo qualche solitario lampione
la illuminava. Era sempre stata una via buia, ma
trent'anni prima non le faceva paura.
Cammin rasentando i muri e gli steccati dei
giardini. Avevano costruito alcune palazzine nuove,
abbattuto vecchie case che ancora ricordava.
Per esempio quella dove viveva la vecchia signora
Cushman, che le portava il pane di granturco, dopo
la nascita dei gemelli.
Cos le verr tanto latte le diceva.
Perch lei, con due figli da nutrire, aveva bisogno
di averne molto. Madeline riconobbe la casa
dei Mercier. La signora Mercier, con quattro bambini
al di sotto dei sei anni, era sempre esausta. E
poi la casa con la grande siepe. Una pensione in
cui gli inquilini si erano succeduti per anni. Non
ne aveva mai conosciuto nessuno, se non di vista.
Subito dopo la casa con la grande siepe, c'era il
suo piccolo cottage. Madeline, con un po' di batticuore,
si ferm a guardarlo, illuminato dalla luna.
Com'era diventato grande il noce. E sul portico
c'era ancora il rampicante dai fiori rossi, che lei
aveva piantato. Sembrava ben curato e anche il
cottage, per quel poco che riusciva a vedere, era
in buone condizioni. Stava quasi per farsi avanti,
per vederlo pi da vicino, quando not l'uomo a
circa una decina di metri di distanza.
Non si era accorta di lui, fino a quel momento,
perch se ne stava immobile. Sembrava guardare
verso il cottage, o forse stava guardando verso di
lei. Era alto, atletico. Gli sarebbe bastato un attimo
per raggiungerla e strapparle la borsetta che teneva
sotto il braccio.
Madeline si diede della stupida. Perch era andata
a fare la sua visita nostalgica a quell'ora di sera?
E adesso? Che cosa poteva fare? Non c'era anima
viva, in tutta la strada.
Sper che l'uomo non si fosse accorto di lei e
arretr lentamente fino alla siepe. Lui non si mosse,
non sembrava averla notata. Bene, sarebbe rimasta
nell'ombra finch se ne fosse andato.
Lo sconosciuto, per, non aveva intenzione di
andarsene. Continuava a fissare il cottage come se
per lui avesse una grande importanza. Un po' come
aveva fatto lei.
Madeline ebbe all'improvviso un dubbio. No,
non poteva essere. Eppure... Non ne era sicura, ma
cos alto, con le spalle quadrate, avrebbe potuto
anche essere Justin. A quella distanza, nell'oscurit,
non riusciva a distinguerne i lineamenti, e nemmeno
il colore dei capelli.
Finalmente, con un sospiro, l'uomo si infil le
mani in tasca e si mosse. Madeline not che veniva
verso di lei, cos avrebbe potuto finalmente vederlo
in viso.
Era proprio Justin, con il volto tirato, come se
fosse l'uomo pi malinconico della terra. Quando
le pass vicino, Madeline usc dall'ombra e infil
il braccio sotto il suo.
Madeline? mormor Justin. Madeline... Sei
proprio tu?
Hai visto? Non hanno tagliato il rampicante
gli fece notare. Mi ero chiesta tante volte, negli
ultimi anni, se ci fosse ancora.
Justin non si era ancora ripreso dallo stupore. La
guardava, incapace di muoversi.
Madeline...
Sono passati trent'anni, dal giorno in cui ho
piantato quel rampicante continu lei. E credo,
in tutti questi anni, di non avere smesso di amarti
un solo giorno.
Tesoro...
Sono tornata per sempre, Justin. Se mi vuoi.
Io... Madeline...
Justin, che cosa aspetti a baciarmi? gli sugger,
perch sembrava che non fosse in grado di fare
un gesto o dire altro che il suo nome.
Justin obbed immediatamente. Era l'unica cosa
da fare, ma non ci sarebbe mai arrivato da solo.
Non prima di dieci minuti, almeno, perch ancora
non riusciva a credere ai suoi occhi.
Cos la baci. Le sue labbra erano dolci come
il miele.
Madeline era tornata a casa, e per sempre.

 Epilogo.

Madeline stava ancora sognando. Sognava i suoi
figli, ancora piccoli, a Riverwood. Ma questa volta
non era un sogno triste, come negli ultimi dieci
anni. Si sentiva invece felice e serena, mentre la
piccola Shelby si dondolava sulla sua altalena, legata
a un ramo del nocciolo.
Guarda, mamma! Guarda! gridava la bambina,
ridendo mentre il padre la spingeva e lei andava
sempre pi in alto.
Madeline sorrideva, e anche Justin sorrideva.
Erano proprio la coppia pi fortunata del mondo.
Avevano cinque figli e non desideravano altro dalla vita.
Mamma! Mamma! gridava ancora Shelby.
Madeline apr gli occhi e vide sua figlia Shelby
china su di lei. Accanto a Shelby c'erano Marie,
Charly e Beau, sorridenti. Come aveva potuto addormentarsi?
La bambina?  nata? chiese ansiosa.
Un'ora fa.
Ma perch non mi avete chiamato?
Pap non ha voluto. Ha detto che dovevamo
lasciarti riposare.
E Jax? Come sta?
Jax sta benissimo rispose Marie. Adesso riposa.
C' suo marito Matt insieme a lei.
Madeline si alz dalla scomoda sedia verde di
plastica, sulla quale si era assopita durante le lunghe
ore di travaglio di sua figlia. Justin aveva ripiegato
la giacca e gliel'aveva messa sotto la testa.
Dov' pap?
Con la piccola. Avresti dovuto vederlo. Non
stava pi in s dalla gioia.
Voglio vederla anch'io. Subito.
Vieni con noi, mamma.
Prima, per, Madeline and a lavarsi il viso e
a ritoccarsi il trucco. Voleva che la sua nipotina
avesse una buona impressione della nonna, la prima
volta che la vedeva. Poi, emozionata, segu i
suoi figli.
Si infilarono tutti un camice sterilizzato e una
mascherina, poi entrarono in una sala piena di culle.
In un angolo, su una sedia, un uomo vestito come
loro stava cullando un neonato avvolto in una
coperta rosa. L'uomo era Justin.
Ti presento Mary Madeline Delacroix Taggart
le disse mostrandole la bambina. La nostra prima
nipotina.
La piccola aveva il viso rugoso e arrossato, e un
ciuffo di lucidi capelli neri. Starnut, appena vide
la nonna. Justin gliela mise fra le braccia e Madeline
pianse di gioia, silenziosamente.
Suo marito le asciug le lacrime con il dorso
della mano.
Ti ho sempre amato, Justin Delacroix mormor lei ebbra di felicit. Ma non ti ho mai amato come in questo momento!
...
.
...
FINE.